Categorie: milano

fino al 31.V.2008 | Allan McCollum / Allen Ruppersberg | Milano, Studio Guenzani

di - 22 Maggio 2008
Allan McCollum (Los Angeles, 1944; vive a New York) e Allen Ruppersberg (Cleveland, 1944; vive a New York e Los Angeles) sono due artisti concettuali di prima generazione. A partire dal 2005, McCollum realizza The Shapes Project, opera in divenire dove il valore feticistico dell’oggetto d’arte conosce un passaggio rappresentazionale da sé al soggetto. L’oggetto è unico ma non pubblico e il soggetto non è il pubblico ma l’unico: colui al quale l’opera è idealmente destinata.
Nel progetto di Allan McCollum, l’unicità si preserva in modelli che si ripetono attraverso successive variazioni individuate e singole: opere dunque in un certo senso realizzate in serie e potenzialmente non finite. The Shapes Project è l’apporto meta-teorico all’istituzionalizzazione del valore dell’opera d’arte, derivante a sua volta dalla formalizzazione del ruolo dell’artista, che deve creare pezzi unici e originali: “shapes” sono forme grafiche pure create al computer e successivamente stampate come profili astratti, prodotti in una quantità che copra potenzialmente il numero di individui della popolazione mondiale al momento della massima crescita demografica.
Destinati dunque, idealmente, a ogni singola persona della Terra e non necessariamente pensati come oggetti d’arte (unicità) o di design (molteplicità), piuttosto come dispositivi identitari che ogni persona possa dire suoi propri, forme uniche e irripetibili come il profilo individuale e l’identità personale stessa.

Forme pure che si realizzano in silhouette nere su sfondo bianco di piccole dimensioni, incorniciate e collocate su moduli di differenti forme e colori: blu, giallo, rosso, verde, viola, nero. Installazione quest’ultima di Allen Ruppersberg, che rappresenta con il progetto di Allan McCollum la prima bipersonale in Italia dei due artisti americani. The Never Ending Book nasce infatti con l’ambizione di fare un numero potenzialmente infinito di libri, unici e irripetibili, e di proprietà di chi li ha costruiti, vale a dire il pubblico stesso.
Una sorta di aleph, una babele borgesiana, dove la collezione è la serie dei libri che una persona può dunque chiamare “i miei libri”. Come il proprietario di una shape di Ruppersberg. Anche qui un riflesso transazionale della feticizzazione -si pensi alla mania collezionistica dei bibliofili, acquirenti anch’essi di opere d’arte il cui valore risiede, oltre che nel pregio, nella loro rarità e spesso unicità- che va dall’oggetto al soggetto: l’oggetto d’arte ha valore non in quanto oggetto in sé, ma perché esemplare unico e irripetibile, destinato al soggetto unico e irripetibile cui è correlato.

È il viaggio del valore. E la proposta di Ruppersberg si accompagna al progetto di McCollum proprio perché sembrano condividere entrambe una stessa idea: il valore è surdeterminato.

articoli correlati
McCollum in un libro di Andrea Zittel

emanuele beluffi
mostra visitata il 12 maggio 2008


dal 14 aprile al 31 maggio 2008
Allan McCollum / Allen Ruppersberg
Studio Guenzani
Via Eustachi, 10 (zona Porta Venezia) – 20129 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 15-19.30; mattina su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 0229409251; fax +39 0229408080; luciana@studioguenzani.it; www.studioguenzani.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026 e dintorni: la mappa delle mostre e degli appuntamenti del giorno

La mappa degli appuntamenti, dei progetti speciali e delle mostre da non perdere in tutta la città, in questa prima…

9 Maggio 2026 9:30
  • Mercato

Nasce la Photo Week di Finarte

Un nuovo calendario di appuntamenti dedicati alla fotografia, dagli scatti iconici ai nomi emergenti, per un totale di oltre 500…

9 Maggio 2026 8:24
  • Mostre

Il vernacolare americano di Richard Prince e Arthur Jafa da Fondazione Prada a Venezia

Fino al 23 novembre 2026, la mostra “Helter Skelter”, mette in relazione nelle sale di Ca’ Corner della Regina le…

8 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: i Padiglioni da vedere ai Giardini, tra rumori, cartoline e balene

Dal mosaico di cartoline della Spagna alle vibrazioni sonore della Polonia, passando per le performance estreme dell'Austria, un viaggio tra…

8 Maggio 2026 16:10
  • Mostre

La Galleria Borghese ricompone un dittico perduto e interroga la memoria inquieta della collezione

La nuova mostra di Galleria Borghese propone un dispositivo critico capace di interrogare i concetti di autorialità, memoria collezionistica e…

8 Maggio 2026 15:00
  • Attualità

Sciopero alla Biennale Arte: padiglioni e bookshop chiudono

Sciopero e proteste attraversano la Biennale Arte 2026 di Venezia: chiusi temporaneamente il bookshop e diversi padiglioni ai Giardini, mentre…

8 Maggio 2026 14:50