I velluti, i broccati, le trame di seta o di lino sono da sempre grandi protagonisti nel mondo dell’arte. Osservando attentamente le tele di Filippino Lippi, del Bronzino o di Carlo Crivelli (per non parlare della straordinaria scena fiamminga), si nota un’attenzione quasi maniacale per la resa formale e cromatica dei panneggi. Il ricamo diviene, dunque, particolare indispensabile nel contesto iconologico di un’opera rendendo prezioso anche lo sfondo scenografico, spesso trascurato ad una prima analisi.
A questa arte manufattiera è dedicata la mostra in corso, fino al 31 dicembre, presso il Museo Poldi Pezzoli di Milano. La rassegna, realizzata con il sostegno della Banca Popolare di Milano, propone ricami e panneggi provenienti dall’Italia e dalla Germania – alcuni risalenti addirittura al XVI secolo – che sono l’esempio pratico del tipo di velluti che verranno poi riprodotti dagli artisti sulle tele.
Questi pezzi sono degli autentici capolavori indipendentemente dall’uso artistico sopra descritto: le diverse tecniche usate, i temi trattati e il risultato complessivo fanno di alcuni dei pizzi esposti dei veri e propri quadri in cui il pennello è stato sostituito dall’ago.
I motivi decorativi più ricorrenti riportano scene di caccia o scene zoomorfe con evidenti richiami simbolici. Su un corredo nuziale, ad esempio, è ricamato un drago domato accanto ad un albero fiorito, simboleggiante “l’animalità selvaggia domata dall’uomo e la fertilità” (Maria Teresa Balboni Brizza). Non mancano tuttavia temi mitologici, come nel ricamo tedesco del XVII secolo, che presenta il tema del mito di Atteone, altra metafora che rimanda alla natura bestiale dell’uomo.
La piccola esposizione è accompagnata da un pieghevole (in italiano e inglese) che illustra al pubblico le principali tecniche di quest’arte che ancora oggi rappresenta la creatività e insieme la paziente operosità della donna.
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Luca Scalco
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Interessanti lavori che valorizzano la creatività e la paziente operosità della donna .
Sempre operosa e creativa in ogni suo impegno del vivere quotidiano,sia madre, figlia,operaia, artista, ecc.
Sempre operosa e paziente.
Non credo che qualcuno pensi il contrario.