Dodici sculture in cartapesta variopinta, alcune con l’anima in ferro o in legno, e sei grandi tele fotografiche sono le opere di Manuela Bertoli, in mostra alla Galleria L’Affiche di Milano.
La sensibilità di quest’artista venezuelana – dice Giulio Cingoli, in catalogo – è vicina per certi aspetti a quella del pittore Fortunato Depero. Tuttavia, mentre il clima dell’arte futurista esaltava la tecnica, l’atmosfera che si respira guardando le opere di questa scultrice è quella giocosa di un arredo fantastico, costituito da utensili e complementi d’arredo.
Gli “Animaloggetti” esposti – come per esempio il Calovipero (per metà calorifero e per metà vipera) o la Gufettiera (nello stesso tempo, gufo e caffettiera) o ancora il Polipario (un polipo – lampadario) – e le tele fotografiche, frutto di un design infantile e divertente, non conservano nessun connotato funzionale, ma acquisiscono uno, o forse più, significati simbolici.
Il loro sembrare appartenenti ad un mondo fantastico rende questi “mostriciattoli” apparentemente soltanto graziosi ed innoqui. Tuttavia, il loro essere collocati in un contesto scenografico, che non è un cartone animato, ma gli interni delle nostre case, insinua nell’osservatore una sottile inquietudine che lo conduce a riflettere sul disagio che l’altro, esotico ed inconsueto, provoca quando si intrufola ed, infine, abita il nostro territorio.
L’invasione silenziosa dei gechi nel patio, lo scintillare delle lucciole nella camera da letto o l’appollaiarsi dei piccioni nel salotto, soggetti delle gigantografie appese alle pareti della galleria, costituiscono lo spunto per meditare sul concetto di ospitalità e sul nostro modo di recepire ed affrontare l’incontro fra le diverse culture, che tanto caratterizza i nostri giorni. Ma per i più intimisti potrebbe rappresentare anche una riflessione sulla nostra spesso contraddittoria interiorità…
L’artista: Manuela Bertoli nasce a Caripito in Venezuela. Vive a Milano, ove disegna per le principali riviste. Ha pubblicato alcuni libri per ragazzi, oltre che aver esposto alla Fiera del Libro di Bologna ed all’ Otani Memorial Art Museum, Nishinomiya City in Giappone.
Nel 1995 ha partecipato alla mostra “favolose” curata dalla galleria Nuages.
Nel 1998 espone alla mostra “Stelle filanti” a Cortina d’Ampezzo, organizzata dall’assessorato alla cultura e dalla Galleria Nuages.
Cristina Pisanello
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WOW TROPPO SIMPATICA STA COSA !!!