Categorie: milano

Fino al 5.I.2001 | Hanne Darboven: Opere 1980-1993 | Milano, Sala mostre del Centre Culturel Français

di - 27 Novembre 2000

La mostra di Hanne Darboven è quasi un’antologica poiché documenta, attraverso alcune opere particolarmente rappresentative e brani musicali, più di dieci anni di ricerche. E’ una delle poche occasioni per conoscere il suo lavoro in Italia: l’ultima personale risale alla partecipazione alla XL Biennale di Venezia del 1981.
Hanne Darboven è nata a Monaco nel 1941. Dopo gli studi all’Accademia d’Arti Figurative di Amburgo esordisce con disegni su carta millimetrata dove annota appunti e diagrammi grafici. Nel 1966 si trasferisce a New York dove frequenta Sol Lewitt e Carl Andre avvicinandosi al minimalismo e ricevendo consensi di pubblico e critica. Nel 1968 torna in Germania e inizia a dedicarsi alla pratica della scrittura manuale, con la quale descrive e rende evidente la dimensione temporale attraverso numeri ed elencazioni di date. Successivamente introduce nella sua opera anche testi, fotografie e altri materiali.
La ricerca di Hanne Darboven si focalizza sulla visualizzazione del tempo, registrato attraverso combinazioni numeriche e calcoli matematici progressivi che attestano il suo trascorrere in una sorta di catalogazione visiva. Le modalità di concretizzazione temporale elaborate dall’artista sono costruite essenzialmente su operazioni che elaborano le date del calendario: un sistema elementare d’addizione che è alla base di tutte le sue composizioni e costituisce il modulo sul quale s’inseriscono annotazioni successive. Dalla fine degli anni Settanta inizia ad inserire anche immagini e fotografie, citazioni prese da testi letterari o da pubblicazioni scientifiche e giornalistiche che hanno la funzione di contestualizzare l’astrazione temporale all’esperienza concreta: in questo modo le opere acquistano una prospettiva storica e politica, pubblica e privata allo stesso tempo. A partire dagli anni Ottanta l’artista inizia a trasferire le concatenazioni numeriche su spartiti musicali. La musica, altro grande interesse dell’artista, acquista un’importanza crescente: inizia a comporre brani, basati anch’essi su schemi ripetitivi e minimali, che s’inseriscono e integrano la ricerca figurativa.
Il lavoro di Darboven è fondato sull’etica del fare, che sta alla base della sua concezione dell’arte. Concepisce il suo lavoro come un impegno costante, quotidiano e metodologicamente rigoroso: “Io ho la coscienza a posto: ho scritto le mie migliaia di foglietti. Nello spirito di questa responsabilità – lavoro, coscienza, adempimento del dovere – non ho lavorato meno di colui che ha costruito una strada”.

Rossella Moratto


Fino al 5.I. 2001
Hanne Darboven: Opere 1980-1993
Milano, Sala mostre del Centre Culturel Français, corso Magenta, 63
Per informazioni: Galleria Gruppo Credito Valtellinese, tel.0248008015
e-mail:creval@creval.it sito web http://www.creval.it
Orario d’apertura: lunedì-venerdì: ore 10-19 sabato: ore 9-13
Chiuso domenica e festivi
Ingresso libero




[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Beni culturali

Torna alla Cattedrale di Lucca il Volto Santo, uno dei più antichi crocifissi d’Occidente

Concluso il restauro del Volto Santo di Lucca: il crocifisso medievale, uno dei più antichi e meglio conservati in Occidente,…

20 Maggio 2026 17:04
  • Progetti e iniziative

Cyril de Commarque porta una scultura di api all’Orto Botanico di Roma

All’Orto Botanico di Roma, una nuova scultura vivente dell’artista francese Cyril de Commarque ci ricorda il ruolo centrale delle api…

20 Maggio 2026 15:30
  • Fiere e manifestazioni

Wassan Al-Khudhairi è stata nominata direttrice artistica di Art Basel Qatar 2027

Wassan Al-Khudhairi guiderà la seconda edizione della fiera in Qatar. Annunciato anche il tema curatoriale: between / بين, una riflessione…

20 Maggio 2026 14:50
  • Mercato

La sedia con le pesche di Matisse trova casa per $ 48,4 milioni

Oltre dieci minuti di rilanci da Sotheby’s, a New York, per “La Chaise lorraine” del pittore francese. Tra i top…

20 Maggio 2026 13:35
  • Arte contemporanea

Intervista a Ei Arakawa-Nash, l’artista che ha riempito di bambolotti il Padiglione Giappone alla Biennale

Duecento bambolotti, pannolini da cambiare e poesie in QR code: l’artista ci racconta come alla Biennale di Venezia ha trasformato…

20 Maggio 2026 13:18
  • Arte contemporanea

Una Boccata d’Arte 2026: ecco i borghi e gli artisti della nuova edizione

Fondazione Elpis ha presentato la settima edizione di Una Boccata d’Arte: 20 artisti realizzeranno opere site specific in 20 borghi…

20 Maggio 2026 13:08