Categorie: milano

fino all’8.V.2007 | Gianluigi Colin | Milano, Fotografia Italiana

di - 3 Maggio 2007

A volte l’arte fa più notizia di una pagina di cronaca. Soprattutto quando un fatto ormai noto si accende di nuovi significati. Così accade alle opere selezionate da Fabio Castelli nella personale dedicata a Gianluigi Colin (Pordenone, 1956).
Icone talmente impresse nell’immaginario comune da poter essere rilette alla luce di un nuovo significato e restituite allo spettatore con un nuovo, potente messaggio. L’artista lavora su ciò che è universalmente noto al pubblico per fare presa sulla collettività e restituirle un’arte che è quotidiana e, soprattutto è di tutti. Il lavoro di trascrizione dell’icona procede sia da una decostruzione dell’impianto compositivo sia da una progressiva reiterazione di particolari condensati all’interno dell’immagine. Ora ritagliati come anime assenti, ora svuotati della loro solida presenza. A fissare l’atto è la fotocopiatrice a colori, ultima artefice del processo, che appiattisce le immagini sfalsate, in cui i contorni e le masse si stratificano. I colori delle riproduzioni, chimici, virati e iperbolici, ristabiliscono i rapporti interni, ora mettendo in luce un dettaglio ora oscurando parte dell’opera, ora coprendo ora svelando una figura, dichiarando il senso perso e quello acquistato dall’opera. Le immagini risultano appiattite e, alla stregua dei multipli e delle pellicole di Warhol, reclamano la necessi tà di una visione prolungata e intensa.
L’opera si scrolla di dosso la vecchia identità per assumerne una nuova. Succede a Matisse e a Picasso, ma anche a Francesco Hayez: la giovane donna de Il bacio diventa un’ombra, una sagoma nera che abbraccia l’innamorato. Muore il soggetto e muore l’amore, denunciando l’incomunicabilità delle figure tradizionali, letteralmente “dando un taglio” al passato. Colin, che per attualizzare La Zattera di Medusa di Gericault era intervenuto sovrapponendo la fotografia di uno sbarco di immigrati albanesi, torna a far parlare l’immagine, a farla guardare, perché come afferma lui stesso “siamo sempre più sordi e più cechi”.
Prima di lasciare lo spazio espositivo, l’occhio si perde ne La Danza di Matisse, reiterata ed esplosa in multipli che catturano lo spettatore in un andamento vorticoso e lo invitano a un altro giro, a un ultimo ballo liberatorio.

silvia criara
mostra visitata il 24 aprile 2007


dal 20 marzo all’otto maggio 2007 – Gianluigi Colin – Assenze
Milano, Fotografia Italiana arte contemporanea, C.so Venezia, 22 (P.ta Venezia)
Orario: da martedì a venerdì 15,00 – 19,00 – Sabato su appuntamento
Catalogo in galleria – Testo di Arturo Carlo Quintavalle
www.fotografiaitaliana.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Al Salon du Dessin, a Parigi, sono in vendita i disegni dei grandi maestri

Picasso, Tiepolo, Klimt, Delacroix. Ma anche lo stand degli "anonimi", in attesa di attribuzione. Ecco gli highlights della 34esima edizione…

26 Marzo 2026 20:49
  • Mostre

Dalla camera oscura al presente instabile: il mondo in 100 fotografie

Dai pionieri dell'Ottocento a Dorothea Lange, da Cartier-Bresson ai contemporanei: al MUDEC di Milano una mostra condensa la grande storia…

26 Marzo 2026 19:38
  • Arte contemporanea

Le fotografie di Guido Harari arrivano alla Basilica Palladiana di Vicenza con una grande mostra

Dal 27 marzo al 26 luglio, la Basilica Palladiana di Vicenza ospita la mostra “Guido Harari. Incontri. 50 anni di…

26 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Arte e nuove tecnologie: Trevor Paglen si aggiudica l’LG Guggenheim Award 2026

L’artista e teorico statunitense Trevor Paglen è il nuovo vincitore del premio dedicato alle pratiche tra arte e tecnologie, promosso…

26 Marzo 2026 16:30
  • Bandi e concorsi

Visions 2026: una nuova open call tra arte e trasformazioni tecnologiche

Al via la open call di Visions 2026, il nuovo premio per artisti under 40: in palio 5mila euro, per…

26 Marzo 2026 15:00
  • Mostre

Nelle delicate opere di Raffaele Santillo si condensa la gioia dell’attimo

Alla Galleria Ceravento di Pescara, in mostra le opere di Raffaele Santillo, pitture che sembrano raccontare la nostra stessa esistenza,…

26 Marzo 2026 13:00