Categorie: milano

fino all’8.XI.2009 | Il volto di Saulo | Brescia, Museo di Santa Giulia

di - 4 Novembre 2009
Insieme
a Pietro, Paolo è senza dubbio una delle figure più rappresentate del Nuovo
Testamento, fin dalla prima antichità cristiana.
Difficile
allora render contezza delle complesse dinamiche, storiche e sociali, che
stanno dietro ai diversi modi di effigiarne il volto, in un arco di tempo che
va dal III secolo dell’era cristiana alla prima metà del Seicento. Soprattutto
chiamando a raccolta solo nove opere, che qui si gustano più per la loro
qualità, altissima, che per la ragione prima per cui si trovano esposte in una
stessa sala.
Nella
Roma del III secolo, mentre l’espressione libera della religione cristiana è
costantemente messa a rischio e si continuano ad adorare gli dei del mondo
pagano, il ruolo di conservatore del pensiero alto del mondo occidentale viene
unilateralmente riconosciuto alla figura del filosofo. La nuova religione sente
allora il bisogno di assimilare le proprie figure-guida a quest’immagine, in
modo da dare legittimità al messaggio che le scritture portano nella cultura
greco-romana.
Nessuno,
più di Paolo, meglio si presta a quest’assimilazione: fine oratore e inventore
d’una prosa capace di abbassare i toni della trattatistica all’immediatezza
comunicativa dell’epistola, sempre rivolta al popolo, tanto da esser passato
alla storia come “apostolo delle genti”.
In
mostra, la Testa ritratto di tarda età imperiale del Museo Ostiense, fisionomia
idealizzata di un filosofo, si contrappone al suo ritratto, simile nei tratti
fisiognomici, cesellato sulla splendida Lipsanoteca del museo di Santa Giulia (IV
secolo inoltrato), ove la cadenza ritmata delle scene scolpite sui sarcofagi
romani si presta agli episodi e ai simboli dell’immaginario cristiano.
Come
filosofo e comunicatore, il volto di Paolo – il capo calvo e la barba nera a
due cuspidi – appare identico in alcune statuette del IV secolo e nella
rarissima Lucerna
bronzea dell’Archeologico di Firenze. L’iconografia classica giunge fino al
Quattrocento, e si vede ancora nel polittico di Antonio Vivarini e Giovanni d’Alemagna (1440-45 ca.) del Diocesano di
Brescia.
Cambia
invece completamente nella Conversione di Saulo del bresciano Moretto (1540 ca.). Probabilmente a
partire da Raffaello, che nella pala di Santa Cecilia ritrae il santo giovane, ben fornito
di muscoli e capelli, la tranche de vie dell’apostolo prediletta diviene quella precedente
la maturità.
L’episodio
della conversione di Saulo, il nome al secolo di Paolo, rimane uno dei più
ripresi, anche grazie al grande impatto scenico offerto alle composizioni manieristiche
dalla caduta da cavallo del giovane, folgorato sulla via di Damasco. Singolare
invece la scelta di Giovanni Serodine, uno dei più intelligenti interpreti di Caravaggio, di rappresentare la poco nota Separazione
di Pietro e Paolo
.

Che
grande forza psicologica lo sguardo fisso di Paolo, a pochi centimetri dal
volto di Pietro, a segnare con inaudita potenza un’intesa e una complicità che
non cedono di un passo, nemmeno di fronte alla morte incipiente. Un patto
sancito dall’ultima stretta di mano, nella baronda armeggiante dei gendarmi, a
mezzo fra i retaggi del barocco classicista di Pietro da Cortona e i golfi d’ombra caravaggeschi.
Come se
l’ombra potesse scavare la carne, e la scava, fino all’osso, nel braccio teso e
sospeso del soldato in primo piano, vero regista dell’intera scena.

stefano bruzzese
mostra visitata il 9 ottobre 2009


dall’undici settembre all’otto novembre
2009

Il volto di Saulo. Saggio d’iconografia paolina
a cura di Marco Bona Castellotti
Museo di Santa Giulia
Via dei Musei, 81/b – 25121 Brescia
Orario: da martedì a domenica ore 9.30-17.30
Ingresso libero
Catalogo
Silvana Editoriale
Info: tel. +39
0302977834; santagiulia@bresciamusei.com;
www.bresciamusei.com

[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Padiglione Tanzania: i progetti speciali di Sasha Vinci e Ciro Palumbo a Venezia

Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…

13 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Il sogno egizio di Massimiliano d’Asburgo: una grande mostra al Castello di Miramare

Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…

13 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Ad Assisi Michelangelo Pistoletto dedica una mostra a Papa Francesco

Ad Assisi, Michelangelo Pistoletto proclama simbolicamente Papa Francesco "Primo Santo dell’Arte": negli spazi della Rocca Maggiore, una mostra che attraversa…

13 Giugno 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Il femminile come atto politico: due nuovi progetti al MACRO di Roma

La retrospettiva dedicata a Miriam Cahn e la collettiva con le vincitrici del Premio Paul Thorel inaugurano la stagione estiva…

13 Giugno 2026 16:05
  • Fotografia

Al Festival Cortona On The Move vediamo l’Italia da infinite prospettive diverse

Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di più di…

13 Giugno 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Numero Cromatico vince il Visions Prize 2026 con un progetto tra arte e neuroscienze

Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…

13 Giugno 2026 12:30