Categorie: Moda

114 anni di gioielli Van Cleef & Arpels, in mostra a Palazzo Reale di Milano

di - 4 Febbraio 2020

Tale è la coerenza stilistica che si stenta a credere che siano più di uno gli artefici di queste creazioni che ci parlano di un percorso che, quest’anno, doppia la boa dei 114 anni. È la realtà di Van Cleef & Arpels: “Il Tempo, la Natura, l’Amore”, in mostra a Palazzo Reale a Milano. Ed è stato proprio l’amore la scintilla di questa avventura professionale che si consolidò fin dal suo esordio. Forse complice anche un matrimonio d’oro, che unì i soci fondatori, Estelle Arpels e Alfred Van Cleef, provenienti entrambi dal settore dei preziosi. Da più di un secolo simbolo del lusso più raffinato, possiamo godere di questa storia grazie al progetto realizzato da Alba Cappellieri, firma nell’universo del gioiello.

Il tocco di Italo Calvino

Esperta e appassionata, Cappellieri ha ideato un corpus che evidenzia i temi che danno il titolo alla mostra e che sono i valori cui la Maison si ispira fin dagli esordi. Un “gioiello” espositivo questa mostra a Palazzo Reale, non solo per i contenuti che sono, appunto, i preziosi di Van Cleef & Arpels, ma anche per la felice scelta di fare di Italo Calvino l’anfitrione.

Il Tempo riflesso in ognuna delle 500 opere in mostra è il vero protagonista della storia della Maison. È il Tempo che calca le tavole del palcoscenico formato dalle sale dell’appartamento dei Principi e di quelle degli Arazzi ed è sempre il Tempo il catalizzatore intorno al quale si articola il progetto. La prima sala è dedicata al segno lasciato da Parigi ai primi del Novecento, allora luce del mondo. Impensabile farne a meno. La seconda è dedicata al segno lasciato dall’Esotismo, dovuto alla moda scaturita allora dalle scoperte delle civiltà sepolte.

Il Tempo poi è quello di Italo Calvino, con i valori assoluti delle sue “Proposte per il prossimo millennio: Leggerezza Rapidità Visibilità Esattezza Molteplicità”, che la curatrice ha identificato come sintesi della Maison. Ancora il Tempo, quello di Italo Calvino, nostra guida anche nelle altre sezioni Natura e Amore, ultima sezione e non a caso, dato il rapporto dei protagonisti con le cose del cuore, collocata in un’area baricentrica a tutta la mostra.

Van Cleef & Arpels: a Palazzo Reale, i gioielli raccontano un’epoca

Entriamo e siamo accolti da un tripudio di creazioni che coniugano l’eccellenza artigianale all’armonia. Dallo spillino al diadema, creazioni che esprimono lo spirito del tempo, trasceso o incanalato in Kairos, il tempo delle emozioni, e in Cronos, il tempo delle lancette.  Il simbolo di questo concetto, e icona della mostra, è la famosa Zip che pare sia nata da un capriccio di Wally Simpson, la duchessa di Windsor. Bellezza, genio e abilità coesistono in questa cerniera lampo tempestata di pietre preziose e sublimata con i dentini in oro, perfettamente funzionante e dalla morfologia sorprendente.

L’uomo ai primi del Novecento, viveva l’ebrezza di potersi affrancare dalle necessità del quotidiano, coltivava l’illusione di polverizzare qualsiasi limite. Il volo, il cinema, l’automobile, miracoli arrivati tutti in quel periodo, corroboravano la sua ubris, che qui si percepisce e si gode, e si evidenziano nelle “intersezioni” con Danza, Moda e Architettura. Il Tempo dell’Amore è scandito dai gioielli dello star system, nomi che hanno riempito il nostro immaginario. Altre tre sale poi sono dedicate alla Natura, Botanica, Fauna e Flora.

Clip Cinq feuilles, 1967 © Van Cleef & Arpels

Il percorso espositivo è punteggiato dalle testimonianze della ricerca, tra documenti, appunti, bozzetti, spunti, idee e il brevetto della tipologia di taglio delle pietre preziose, che rovinava sì la pietra ma celava gli accorgimenti tecnici. Il successo, quello vero, quello che va al di là della moda, non può che esprimersi in un linguaggio atemporale che qui, nonostante il diktat voluto dai fondatori che il tempo si rispecchiasse nelle opere, paradossalmente si percepisce e si gode nel suo essere atemporale.

La mostra promossa dal Comune di Milano cultura e Palazzo Reale è prodotta da Van Cleef & Arpels in collaborazione con la Fondazione Cologni che svolge una funzione encomiabile ed è curata da Alba Cappellieri, professore ordinario di Design del Gioiello e dell’Accessorio al Politecnico di Milano e direttore del Museo del Gioiello di Vicenza. La scenografia è di Giovanna Grawunder. La mostra è gratuita ed è aperta fino al 23 febbraio.

Clip Pivoine, 1937 © Van Cleef & Arpels

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Oltre 5000 volumi per l’arte contemporanea: apre BIBLIOheart a Vimercate

Quindici anni di attività dell'associazione heart confluiscono in una nuova biblioteca specializzata in arte contemporanea. Intervista a Simona Bartolena sul…

22 Giugno 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Oltre le mura. Reclaiming Collective, il secondo capitolo di FORT Biennale

Nato per difendere e separare, il Forte di Fortezza diventa il luogo in cui immaginare nuove forme dello stare insieme.…

22 Giugno 2026 18:00
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 22 al 28 giugno

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 22 al 28 giugno, in scena nei teatri…

22 Giugno 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Una cooking session con Rirkrit Tiravanija? Da Pirelli HangarBicocca Milano succede anche questo

L'artista thailandese incontra i visitatori insieme alla curatrice Angela Vettese, portando nel vivo della sua pratica artistica con una conversazione,…

22 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Fondazione Prada accende l’estate: le mostre da vedere a Milano e Venezia

Arte contemporanea, cinema e nuove tecnologie: tutte le mostre e gli appuntamenti estivi di Fondazione Prada a Milano e Venezia,…

22 Giugno 2026 16:21
  • Mercato

Da Degas a Basquiat: la Collezione Anthony Favaro protagonista all’asta di Fidelis Auctions

Il 23 giugno, la casa d'aste Fidelis Auctions presenterà a Bologna una vendita d'arte moderna e contemporanea impreziosita da due…

22 Giugno 2026 15:09