Categorie: Moda

Fiorucci e il fascino della contaminazione, tra moda e pop art

di - 8 Marzo 2024

Elio Fiorucci ha scritto un capitolo nella storia del costume italiano e la sua travolgente energia creativa ha lasciato un segno anche all’estero. Ha fondato il suo marchio nel 1967 a Milano, con l’ambizione di trasportare in Italia la libertà trasgressiva che aveva conosciuto nella Londra di Vivienne Westwood e dei Sex Pistols.

È stato un pioniere, capace di attingere dalla realtà intorno a lui per trasformarla e guardare lontano. Ha rotto gli schemi della moda, a partire dal denim, che ha voluto riplasmare sul corpo femminile disegnando jeans attillati dal taglio impeccabile. Il suo negozio in Galleria Passerella, primo concept store in Italia e punto di ritrovo di un’intera generazione fra gli anni Ottanta e Novanta, ha movimentato la scena milanese. Con happening culturali e performance, ma anche grazie ad abiti, accessori e oggettistica varia simbolo di un lifestyle ludico e ironico, in cui la moda diventava filosofia di vita, nutrita da una stretta commistione con l’arte.

Fiorucci strinse amicizia con Andy Warhol, che scelse proprio il suo store di New York per il lancio della rivista Interview. Inoltre, Fiorucci affidò a Keith Haring la decorazione del suo negozio in San Babila. Contaminazioni continue, a partire dal celeberrimo logo con i due angeli, destinato a diventare un’icona pop e ideato dall’architetto Italo Lupi a partire da una cartolina vittoriana. Fiorucci era un designer ma anche uno straordinario cool hunter, capace di scorgere potenzialità inaspettate negli oggetti più disparati, perfino i più kitsch, facendoli assurgere a nuovi significati. Del resto, Gillo Dorfles ha definito Elio Fiorucci «Il Marcel Duchamp della moda italiana», accostando la sua attitudine creativa al ready-made.

La chiusura del negozio in San Babila nel 2003 e la scomparsa dello stilista nel 2015 parvero sancire la fine di un’epoca, nonostante un tentativo britannico di rilanciare il brand nel 2017. Adesso, complice il ritorno dell’estetica Y2K, Fiorucci è pronto per il suo nuovo corso. Dal 2022, la proprietà di Fiorucci è passata a Dona Bertarelli, filantropa ambientale attiva per la protezione degli oceani, che ha designato come AD Alessandro Pisani. A settembre dello scorso anno il fashion brand è tornato nella nativa Milano. Di recente ha presentato la sua collezione autunno/inverno 2024-25 con uno showcase a Casa Fiorucci, il nuovo headquarter di mille metri quadrati in via Lomazzo, che include showroom e hub creativo.

“Caramelle da uno sconosciuto”: showcase della collezione Fiorucci F/W 2024-25 presso la nuova Casa Fiorucci in Via
Lomazzo durante la recente Milan Fashion Week – Scatto dell’autrice

Con lo stile unconventional tipico del marchio e in linea con il concept Sugar Coating della nuova direttrice creativa, Francesca Murri, il lookbook è stato raccontato attraverso il recupero in chiave contemporanea e inclusiva del linguaggio narrativo del fotoromanzo, format popolare tra gli anni ’60 e ’70. Davanti a una fermata del tram ricostruita con tanto di panchina, scene di vita sono catturate dalla macchina fotografica, con un chiaro rimando alla filmografia di Andy Warhol, a partire da Couch (1964).

Fiorucci Lookbook F/W 2024-25 Collection – Photo courtesy of Fiorucci Photographer: Pietro Cocco @pietro_cocco
Fiorucci Lookbook F/W 2024-25 Collection – Photo courtesy of Fiorucci Photographer: Pietro Cocco @pietro_cocco

Immersa in un immaginario pop, la nuova collezione reinterpreta i classici del guardaroba con un dialogo fra tradizione e visione avanguardista. Se il denim è un irrinunciabile must-have diurno, la lycra è trasformata per adattarsi all’eleganza delle ore notturne. Anche l’intimo è reinterpretato con un tocco ludico per integrare e stratificare l’outifit, mentre la felpa, in una nuova versione con reggicalze a vista, diventa un audace statement che apre a nuove prospettive espressive. Infine, la borsa Mella è riproposta in materiali inediti.

Detail of the Fiorucci F/W 2024-25 Collection – Photo courtesy of Fiorucci
Detail of the Fiorucci F/W 2024-25 Collection – Photo courtesy of Fiorucci

Dopo il pop up Fiorucci in Rinascente Duomo, a marzo ne aprirà un altro a Parigi, presso Galeries Lafayette Champs-Élysées. E nell’epoca dell’AI, può un marchio simile rimanere estraneo ai gadget digitali? Certo che no. Infatti, ha annunciato una collaborazione con Samsung Electronics: una collezione di card per personalizzare i nuovi smartphone top di gamma della serie Samsung Galaxy S24, grazie a un lollipop rosso, simbolo dell’ironica irriverenza creativa di Fiorucci.

Fiorucci x Samsung Galaxy S24 – Photo courtesy of Fiorucci

Non solo: a ottobre, la Triennale di Milano dedicherà una mostra alle varie sfaccettature della poliedrica personalità di Elio Fiorucci. La retrospettiva affronterà, con una prospettiva di respiro internazionale, il contesto culturale e i diversi ambiti esplorati da Fiorucci a partire dalla moda: arte, design, architettura, musica e intrattenimento.

Forse, è proprio l’eclettismo il segreto di Fiorucci, che offre lo sugar coating alle nuove generazioni per affrontare un futuro sempre più cupo e fa leva sulla dolce malinconia di chi, oggi, rivive i ricordi della propria giovinezza.

Articoli recenti

  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dall’8 al 14 giugno

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dall'8 al 14 giugno, in scena nei teatri di…

8 Giugno 2026 12:32