Categorie: Mostre

A Roma le opere di Brancusi dedicate al volo entrano in dialogo con le Uccelliere Farnesiane

di - 17 Aprile 2025

Fino all’11 maggio 2025, nel cuore del Palatino, le Uccelliere Farnesiane ospitano la mostra Brancusi: scolpire il volo, organizzata dal Parco archeologico del Colosseo in collaborazione con il Centre National d’art et de la culture Georges Pompidou di Parigi. L’esposizione è curata da Alfonsina Russo, Philippe-Alain Michaud, Maria Laura Cavaliere e Daniele Fortuna. Il progetto segna un evento inedito per la Capitale: è la prima volta che le opere di Constantin Brancusi – artista romeno naturalizzato francese, considerato il padre della scultura contemporanea – vengono esposte a Roma. Il tema scelto è centrale nella produzione dell’artista e in dialogo con lo spazio che ospita la mostra: il bestiario degli uccelli.

Brancusi_Scolpire il volo Ph. Simona Murrone
Brancusi_Scolpire il volo Ph. Simona Murrone

L’esposizione si articola in due sezioni. La prima, dedicata alla scultura, presenta tre opere emblematiche: Le Coq (1935), L’Oiselet II (1928) e Leda (1920/1926 ca.). Figure che, pur dichiarando un’origine animale o mitologica, si liberano progressivamente dal referente iconografico per arrivare all’essenza, al gesto, al ritmo. L’uccello, in Brancusi, non è mai semplice rappresentazione naturalistica: è simbolo del volo come tensione, del desiderio umano di trascendere il peso della materia e dello spazio. Da uno scritto dell’artista stesso: «Non è l’uccello che voglio rappresentare, ma il dono, il volo, lo slancio».

Le forme, levigate fino a diventare superficie pura, dialogano con una selezione di reperti di età romana – statue, balsamari, sonagli – provenienti dal Museo Nazionale Romano, il Museo Archeologico di Venezia e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, e riconducono alla simbologia sacra e divinatoria dell’uccello, ponte tra l’immanenza terrena e la trascendenza celeste. Il passato e il presente si incontrano e mostrano di condividere la stessa essenza.

Brancusi_Scolpire il volo Ph. Simona Murrone

Il secondo ambiente delle Uccelliere è dedicato al lavoro fotografico e filmico dell’artista, sviluppato negli anni Venti e Trenta. Brancusi non utilizza la macchina fotografica per documentare le proprie opere, ma per interrogarle, amplificarle e decostruirle. In studio – quello stesso atelier bianco che diventa parte integrante del dispositivo scultoreo – mette in scena giochi di luce, sfuocature, riflessi, ruotando le sculture su dischi specchianti e variando prospettive come se la forma potesse sempre risolversi altrove. Leda in movimento (1936), piccolo capolavoro sperimentale, ne è un esempio: l’opera si riflette e si trasforma in uno specchio d’acciaio lucido, oscillando tra presenza e immagine.

Nell’allestimento curato dall’architetta Dolores Lettieri, il contrasto tra bianco e nero – evocazione dell’atelier e della camera oscura – assume un valore concettuale oltre che visivo. La mostra si muove così tra pieni e vuoti, assenze e apparizioni, come le creature evocate da Brancusi: che più si fanno leggere, più sembrano sfuggire.

Una mostra essenziale, che invita a rallentare e ad ascoltare. Il cuore tematico è chiaro, ma ciò che davvero viene scolpito, nell’economia estetica dell’artista, è il movimento stesso: un’emancipazione dalla pesantezza del corpo, una tensione verso l’alto, come una nota lunga in un brano senza fine. L’ascensione è materia e metafora, e trova negli spazi delle Uccelliere Farnesiane, sospese tra la storia e il cielo, la sua cornice ideale, per un artista che ha cercato per tutta la vita di scolpire l’invisibile.

Brancusi_Scolpire il volo Ph. Simona Murrone

Articoli recenti

  • Mostre

DÉTAILS. Sole caduto Aosta. Gio’ Pomodoro
al Castello Gamba di Chatillon

Fino al 21 giugno 2026, il Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta – ospita…

22 Aprile 2026 22:23
  • Mercato

Nuovo record assoluto per il design all’asta: volano a $ 33,5 milioni gli specchi di Claude Lalanne

È appena successo da Sotheby’s New York: l’Ensemble di 15 specchi realizzati da Claude Lalanne per Yves Saint Laurent e…

22 Aprile 2026 18:46
  • Design

Milano Design Week 2026: la nuova geografia passa dalle reti indipendenti

Più che una mappa di quartieri, la settimana milanese del design si rivela un’infrastruttura di relazioni. Tra designer emergenti, atelier,…

22 Aprile 2026 18:00
  • Mostre

La pittura sospesa di Luciano Sozio ci invita a sostare nello spazio tra le cose

Alla Galleria Arrivada di Milano la prima mostra di Luciano Sozio: in esposizione una serie di dipinti che indagano la…

22 Aprile 2026 17:10
  • Mostre

Il giardino alchemico di Julie Hamisky è in mostra da Pandolfini Casa d’Aste

Nel pieno della Milano Design Week, la fragilità della materia organica si trasforma in sculture permanenti nelle opere dell'artista francese,…

22 Aprile 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Il Living Theatre arriva a Parma: un progetto riattiva l’eredità di Malina e Beck

Solares Fondazione delle Arti porta a Parma il progetto ROOTS: l’eredità del leggendario Living Theatre rivive con una mostra, un…

22 Aprile 2026 15:00