Molto più che un contenitore, linea project come spazio di studio, ricerca e valorizzazione dell’arte contemporanea. Ed è proprio qui, nel luogo di confronto tra artisti, curatori e pubblico guidato da Alice Caracciolo, che fino al 15 maggio sarà possibile visitare TRE, la personale di Alessio De Girolamo, artista originario di Sanremo e di stanza a Lecce.
De Girolamo incentra la sua ricerca su possibili aspetti illusori legati alla struttura del linguaggio con progetti che partono dal suono per diventare solitamente multidisciplinari. In mostra, in anteprima l’opera UNO, generata dal software Real Time, un progetto di innovazione del suono realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Informatica Musicale della Università Statale di Milano, in cui i suoni presenti in galleria vengono utilizzati come orchestra in tempo reale per eseguire la partitura Sonata a 3, Op. 1 No. 11 del compositore salentino Pietro Migali. Fallibilità, fattualità, fatalità, sono tre sezioni prospettiche e concettuali insieme, in cui è possibile dividere e osservare la mostra.
Ancora una volta, un lavoro di ricerca dell’artista che mette in luce gli aspetti illusori del linguaggio e delle sue strutture con opere multidisciplinari e mix di installazioni, creando esperienze immersive e dal vivo. Lo stesso De Girolamo nel 2015 scopre e studia similitudini tra modelli atomici e strumenti musicali elaborando un metodo compositivo dal nome Nn, il quale mette in relazione gli studi di Niels Bohr col pianoforte Imperial 290 concepito da Ferruccio Busoni.
Dal 2017 estende la ricerca agli algoritmi Lindenmayer componendo metafore sonore con software di musica generativa per evidenziare comportamenti simili tra ambienti di programmazione e ambienti naturali. Sviluppa dal 2018 opere incentrate sull’idea di “tempo reale”, implementando dal 2023 col LIM (Dipartimento di Informatica Musicale dell’Università Statale di Milano) un software interattivo che chiama “Real Time”, finalizzato a un dialogo immersivo tra pubblico e paesaggio sonoro.
Nella sua sede pop up di Napoli, la Galerie Gisela Capitain dedica un ampio progetto espositivo a Martin Kippenberger, per…
Tende, studi di registrazione, spazi di confronto, cucine e labirinti: l'arte relazionale di Rirkrit Tiravanija invade lo spazio milanese e…
Il mio lavoro nasce da una domanda: come dare forma a ciò che non è visibile?
Il festival di ZONA K torna a interrogare informazione, politica e immaginari contemporanei, tra performance, installazioni e pratiche ibride che…
Un duo che unisce radici brasiliane e respiro globale: la Fondazione Biennale di San Paolo annuncia la direzione artistica di…
Il Caffè Nazionale di Recoaro Terme rinasce come Cantiere del Contemporaneo: in programma residenze artistiche, workshop e opere site specific,…