Categorie: Mostre

Arte e design in dialogo a Milano. Intervista a Nicoletta Rusconi e Gigliola Castellini

di - 2 Ottobre 2025

Dopo otto anni trascorsi nella quiete della campagna, Cascina I.D.E.A. —progetto fondato nel 2017 da Nicoletta Rusconi— approda oggi nel cuore del capoluogo lombardo, con Everything is Waiting For You, personale di Megan Reed visitabile fino al 9 ottobre. La collaborazione con C&C Milano, dove la mostra ha luogo, apre a nuove connessioni tra arte, design e quotidianità.

Ce lo raccontano la stessa Nicoletta Rusconi e Gigliola Castellini, parte della management board di C&C Milano.

Untitled (pink for Rose Wylie) 2024-25, cardboard, wood, plaster, hydrocal, acrylic, varnish 29 x 21,5 x 14 cm photo: courtesy the artist

Dopo otto anni di attività immersa nel paesaggio rurale, Cascina I.D.E.A. approda ora nel cuore di Milano. Nicoletta, cosa l’ha spinta ad intraprendere questo nuovo capitolo e quali opportunità intravede per il futuro?

NR: «Dopo la pandemia, tutto è diventato più frenetico: il tempo per raggiungere la campagna e prendersi una pausa si è ridotto. Oggi non si può non essere a Milano: è un crocevia di energie, incontri e possibilità, il luogo dove le idee devono circolare. Cascina I.D.E.A. mantiene la fase di ricerca e produzione nella quiete della campagna, ma porta in città la condivisione e la fruizione delle opere, perché possano entrare nel flusso della vita urbana e raggiungere un pubblico più ampio».

Come si inserisce il lavoro di Megan Reed, così corporeo e stratificato, nel contesto di Casa C&C Milano e nel nuovo corso di Cascina I.D.E.A.?

NR: «Il lavoro di Megan Reed nasce da un processo di raccolta e di trasformazione: da materia grezza a senso di comunità, a presenze che ci invitano a guardare ciò che ci circonda in modo nuovo. In questo senso, il dialogo con C&C Milano è naturale: i loro tessuti sono anch’essi intrecci di fili, trame che uniscono passato e presente, artigianalità e contemporaneità. Come le sculture di Reed, che fondono elementi eterogenei in forme nuove e vitali, anche i tessuti creano superfici che contengono storie e colori. È il modo perfetto per inaugurare il nuovo corso di Cascina I.D.E.A., aprendo a nuove connessioni e progetti».

Courtesy C&C Milano

Gigliola, perché avete deciso di collaborare con Cascina I.D.E.A. per questo nuovo progetto a Milano? Quale visione condivisa o quali valori comuni hanno reso possibile questo dialogo?

GC: «Abbiamo scelto di collaborare con Cascina I.D.E.A. perché condividiamo una visione comune: l’idea che l’arte e il design possano trasformare gli spazi e creare nuove esperienze di relazione. C&C Milano nasce dalla passione per l’eleganza e la cura degli ambienti, mentre Cascina I.D.E.A. promuove la ricerca artistica e la sperimentazione contemporanea: l’incontro tra queste due realtà ci è sembrato naturale.

Il lavoro di Megan Reed mi ha colpita particolarmente: come noi, usa il colore in modo intenso e consapevole. Le sue opere creano un connubio perfetto con i nostri tessuti permeati dei colori e delle atmosfere mediterranee. Ospitare l’inaugurazione della mostra nel nostro appartamento è per noi un gesto di apertura e dialogo: vogliamo che il nostro spazio sia non solo racconto di un lifestyle fatto di lusso discreto, ricercatezza e convivialità ma anche un luogo di scambio culturale, dove arte, design e quotidianità si incontrano».

Guardando avanti, come vede evolvere lo spazio Casa C&C con queste incursioni nel contemporaneo?

GC: «Per noi Casa C&C Milano è come un salotto di famiglia, uno spazio che vive e cambia insieme a noi. Con queste incursioni nel contemporaneo vogliamo farlo diventare un luogo dove ci si possa sorprendere, dove l’arte e i nostri tessuti dialogano e creano nuove emozioni. Il nostro lusso è discreto, quasi nascosto: è fatto di dettagli, di texture, di colori che ti avvolgono senza urlare. Aprire le porte di Casa a progetti come questo aggiunge voci nuove e fresche che arricchiscono il racconto del nostro mondo.

Per il futuro immagino Casa C&C Milano come un punto d’incontro sempre più aperto, dove chi viene possa sentirsi accolto e ispirato, alla scoperta di un luogo speciale, un po’ segreto, che parla di bellezza e di vita quotidiana».

Megan Reed, Untitled (blue – rosa – rosso), 2025, cardboard, plaster gauze, wood, plaster, hydrocal, acrylic, 42,5 x 26,7 x 22,9 cm photo: courtesy the artist

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