Categorie: Mostre

E se il display diventasse opera? La mostra di Società delle Api a Venezia

di - 4 Dicembre 2025

Mettere un oggetto su un piedistallo non è mai un gesto neutro. È un’azione primaria, quasi istintiva, che precede spesso la riflessione teorica: anche l’infanzia conosce questa spinta a sollevare qualcosa da terra, a isolarlo, a conferirgli un’aura. Non si tratta perciò soltanto di un approccio spaziale, ma anche concettuale: posare qualcosa su un piedistallo significa evidenziarne l’importanza, metterne in risalto l’estetica e le connotazioni.

In un presente saturo di immagini, poi, in cui l’attenzione è una forma di capitale fragile e conteso, il supporto diventa parte integrante dell’opera. E nel campo dell’arte questa consapevolezza non è nuova: Duchamp lo aveva già dimostrato con lucidità, rendendo chiaro come ogni oggetto, una volta esposto, si trasformi radicalmente.

Formafantasma, Console1858, 2020, ph Federico Floriani

È da queste premesse che si sviluppa la mostra ON DISPLAY! presentata dalla Società delle Api nel Palazzo Lezze Michiel di Venezia. Curata da Annalisa Rosso, l’esposizione riunisce nove progetti allestitivi firmati da Aldo Bakker, Valentina Cameranesi Sgroi, Formafantasma, Martino Gamper, Odd Matter, Parasite 2.0, Soft Baroque, Bethan Laura Wood e Zaven, messi in relazione con opere di Silvia Bächli, John Baldessari, Chiara Camoni, Adriano Costa, Sylvie Fleury, Simone Forti, Enzo Mari, Nicolas Party, Ettore Spalletti, Francis Upritchard, accanto agli stessi Bakker e Cameranesi Sgroi.

I lavori selezionati provengono tutti dalla collezione di Silvia Fiorucci, fondatrice e presidente della Società delle Api. Si tratta di opere d’arte, certo, ma sempre strettamente connesse al mondo del design e della progettualità, instaurando così un fruttuoso dialogo tra scultura, pittura, architettura e supporti allestitivi —un vero e proprio  Gesamtkunstwerk, un’opera d’arte totale. In questo contesto, ON DISPLAY! diventa un universo di linguaggi differenti per ripensare il display come atto interpretativo e mai neutro.

Aldo Bakker, Console Table, 2017 with Aldo Bakker, Nine Objects, 2021, ph Federico Floriani

Ne è un esempio particolarmente interessante il progetto proposto da Parasite 2.0: una piramide di grossi cubi in plastica trasparente che sostengono l’irsuto Cuddly Book di Sylvie Fleury, tutta una serie di piccole sculture rosate, una mela soffice e così via… È un gioco di texture e di consistenze, un’opera d’arte totale che vorremmo quasi toccare per sentirne la morbidezza.

La scultura di Chiara Camoni sembra invece emergere da uno scrigno verde mela pensato  da Valentina Cameranesi, trasformando così i materiali poveri utilizzati dall’artista piacentina in un gioiello prezioso. Qui il piedistallo non eleva soltanto, ma protegge, custodisce, racconta, diventando, a suo modo, un reliquiario laico, in cui l’opera non viene isolata ma piuttosto messa in scena.

Valentina Cameranesi, Anti fragile, 2025. Work: Chiara Camoni, Ninessa #27, 2015. Ph Federico Floriani

Il tutto si innesta nei saloni affrescati di Palazzo Lezze Michiel, recentemente acquisito da Silvia Fiorucci e destinato a diventare la sua dimora veneziana. I soffitti dipinti e gli affreschi che ricoprono le pareti costituiscono un ulteriore livello di lettura delle opere e della stessa esposizione. Il passato nobiliare dialoga infatti con la progettualità contemporanea, producendo una tensione continua tra ornamento e sottrazione, tra storia e presente.

In ON DISPLAY! dunque, il piedistallo non è più solo supporto, ma un prezioso dispositivo critico. A Palazzo Lezze Michiel, l’opera nasce due volte: nella mano dell’artista e nello spazio che la accoglie ed è proprio in questo scarto che prende forma il suo senso.

Bethan Laura Wood, Play Time wall shelves, 2011. Work: Sarah Pucci, A Heart That Glows, 1990. Ph Federico Floriani

Articoli recenti

  • Attualità

Biennale nel caos sul Padiglione Russia. Giuli chiede le dimissioni della consigliera MiC

Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…

12 Marzo 2026 20:25
  • Arte contemporanea

Max Mara Art Prize for Women: le cinque finaliste della prima edizione nomadica

Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…

12 Marzo 2026 18:10
  • Mercato

Il mercato dell’arte globale è tornato a crescere

A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…

12 Marzo 2026 17:58
  • Musei

Nelle rinnovate Galleries del V&A di Londra c’è anche un frammento d’Italia

Alla riapertura delle Gilbert Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, trova spazio anche la tradizione italiana del micromosaico,…

12 Marzo 2026 17:12
  • Architettura

Il prestigioso Pritzker Prize 2026 assegnato all’architetto cileno Smiljan Radic Clarke

La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura più prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…

12 Marzo 2026 15:00
  • Design

Fuorisalone 2026, Essere Progetto: il design accende l’energia di Milano

Presentati nella Sala Buzzati del Corriere della Sera il Fuorisalone 2026 e la Brera Design Week: a Milano oltre mille…

12 Marzo 2026 12:36