Un nuovo spazio apre temporaneamente le sue porte nel cuore di Torino con la mostra bipersonale Trasfigurazioni Umane di Federico Masini e Aldo Dolcetti, a cura di Valeria Ceregini, promossa da Artàporter.
Fino al 7 marzo gli spazi dell’ex teatro Macario di Via Santa Teresa 10 diventano un Con/Temporary Spaces offrendo l’incontro tra il fotografo Federico Masini (Moncalieri, 1988) e l’ex calciatore, allenatore e artista Aldo Dolcetti (Salò, 1966). Le loro opere, accompagnate da un QR con la dicitura “PORTAMI VIA!” trasformano lo spazio informale in una riflessione tra figura umana e natura.
Masini espone una serie di fotografie in cui neutri corpi femminili diventano parte integrale del paesaggio naturale. Le figure umane, spoglie, vengono lette come armoniose linee che si inseriscono nell’ambiente alla ricerca di una metamorfosi con gli elementi circostanti. I volti delle donne sono nascosti in composizioni tribali che rimandano alla dimensione spirituale della vita, della morte e della rinascita. Le immagini di Federico Masini rievocano figure mitologiche in una trasfigurazione di forme che cerca di evadere dalla realtà.
Contemporaneamente le fotografie dialogano con le composizioni vegetali a tecnica mista su carta di Aldo Dolcetti. L’artista afferma di voler annientare l’egocentrismo della figura umana eleggendo come soggetto prediletto le piante. I suoi quadri diventano frammenti di una vasta e ideale foresta che adorna le pareti dello spazio espositivo. Tra le fronde si intravedono occhi, labbra e porzioni di viso che impongono la loro presenza in una varietà di espressioni e sensazioni differenti.
I due progetti, seppur indipendenti, diventano interconnessi in una dimensione selvatica che si allontana dall’imposizione dell’artificiale. Le loro opere sembrano anelare al raggiungimento dello stato più libero della natura umana, riportando l’inconscio collettivo alla sua essenza primordiale.
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