Categorie: Mostre

Fortunato Depero e Lorenzo Vitturi, i nomi in mostra alla Fondazione Earth per l’autunno veronese

di - 12 Ottobre 2024

Fortunato Depero. Sete di Futurismo, fame d’ America e Lorenzo Vitturi. Borgo Roma. Paesaggio in transizione sono le mostre che abiteranno il piano superiore della ‘Rotonda’, a testimonianza del crescente interesse della Fondazione Earth nell’indagare le convergenze tra arte e cibo come riflesso di più ampie dinamiche socioculturali.

Sulla scia dei numerosi artisti del Novecento esposti nei recenti anni a Earth, Sete di Futurismo, fame d’America, presenta con occhi nuovi i lavori grafici, polimaterici e architettonici di uno tra i più importanti artisti del Futurismo. In collaborazione con il Mart e l’Università di Verona, la curatela di Federico Zanoner e Luca Bochicchio esplora l’arte del convivio come canale preferenziale per Depero per esprimere al meglio la sua creatività ed affermarsi pionieristicamente nel panorama dell’advertising.

Installation view: “Fortunato Depero. Fame di Futurismo, sete d’America”, a cura di Luca Bochicchio e Federico Zanoner, EARTH Foundation 2024 – Foto: Nicolò Lucchi

L’allestimento racconta in ordine cronologico la produzione artistica, dagli anni Dieci agli anni Cinquanta. Alla Sete di Futurismo, è dedicato l’ambiente a sinistra rispetto l’ingresso: dagli esordi Roveretani e Meranesi, con la fondazione di Casa d’Arte Futurista Depero e la realizzazione del Bar Bristol, alle prime accattivanti grafiche pubblicitarie. Non mancano a corredare le proposte dell’artista umoristici modelli plastici, come il personaggio della ‘scimmietta Campari’. Sono preziose infatti le collaborazioni con aziende come Campari, Magnesia S. Pellegrino, Strega, tra le tante, a rendere celebre Depero nel panorama artistico internazionale.

La sala a destra pone a confronto la fame d’America: dal frenetico biennio Newyorkese (1928 -1930), sino alla seconda metà del secolo, quando l’artista, rientrato in Italia, intravede la necessità di nuove espressioni ‘post-futuriste’. Mobili d’arredo, sgargianti tarsie, pitture su cartoncino, e poi ancora documenti d’archivio, animano la sezione restituendo a tutto tondo l’universo poliedrico e il genio travolgente di Depero.

Installation view: “Fortunato Depero. Fame di Futurismo, sete d’America”, a cura di Luca Bochicchio e Federico Zanoner, EARTH Foundation 2024 – Foto: Nicolò Lucchi
Installation view: Lorenzo Vitturi, “Borgo Roma. Paesaggio in transizione (2024)”, progetto sostenuto dal bando Strategia Fotografia 2023, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Copyright Lorenzo Vitturi Studio, Venezia – Foto: Nicolò Lucchi

In Borgo Roma. Paesaggio in transizione, Lorenzo Vitturi pone l’obiettivo della sua camera sull’omonimo quartiere Veronese. Il progetto, a cura di Giangavino Pazzola, in collaborazione con Giulia Adami, è sostenuto da Strategia Fotografia 2023, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, con il Comune di Verona.

Con rara sensibilità artistica, Vitturi consegna un corpus fotografico di oltre 30 immagini emozionanti, profondamente evocative della realtà socioeconomica dell’area, frutto di mesi di indagine sul campo con il supporto dell’antropologa Caterina Borelli. Fotografie totemiche, dall’alto valore simbolico, condensano – o, meglio dire, ghiacciano – le storie intime di chi, Borgo Roma, lo abita davvero. Vitturi ne ritrae i volti, i materiali, realtà e fragilità economiche, a cavallo tra archeologie industriali abbandonate e storie di riconversione culturale. Come quella della Bibliomobile della Nuova Acropoli, al centro della prima delle due sale, che racconta il capillare lavoro di promozione culturale dell’associazione all’interno del quartiere.

Il progetto si intreccia operativamente con la sede di Earth, ex stazione frigorifera, in cui Vitturi si è trasferito per lavorare «sperimentando con i materiali raccolti sul campo e ghiacciando le fotografie in fase di sviluppo». Nella sala adiacente, i progetti Dalston Anatomy (2013) e Money Must Be Made (2018) indagano tra Londra e Lagos le realtà mercatali: ecosistemi a sé stanti, o come racconta l’artista, «microcosmi in cui poter zoommare sul mondo».

Installation view: Lorenzo Vitturi, “Borgo Roma. Paesaggio in transizione (2024)”, progetto sostenuto dal bando Strategia Fotografia 2023, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Copyright Lorenzo Vitturi Studio, Venezia – Foto: Nicolò Lucchi

Articoli recenti

  • Mostre

Come algoritmi e piattaforme stanno cambiando l’arte: una mostra a Venezia

Inaugurato in occasione della Biennale Arte 2026, il progetto di Berggruen Arts & Culture mette in scena il lato invisibile…

21 Giugno 2026 19:43
  • Mostre

Un santuario digitale all’Espace Louis Vuitton: Lu Yang tra buddhismo e avatar

Fino al 4 ottobre, l’Espace Louis Vuitton Venezia ospita la mostra "DOKU The Illusion" dell'artista cinese Lu Yang: un progetto…

21 Giugno 2026 18:06
  • Mostre

Nella grande mostra della Tate Modern di Londra c’è l’ultimo saluto di Julio Le Parc

Il maestro dell'Arte Cinetica recentemente scomparso ha lavorato fino ai suoi ultimi giorni alla grande retrospettiva che ripercorre la sua…

21 Giugno 2026 17:16
  • Architettura

Come cambierà il complesso di Santa Maria della Scala di Siena? Una mostra ne racconta il futuro architettonico

A Siena una mostra ripercorre la trasformazione dell’antico ospedale in museo e presenta il Masterplan coordinato da Luca Molinari Studio.…

21 Giugno 2026 14:00
  • Beni culturali

L’ecosistema documentale del contemporaneo: il battito vivo degli archivi d’artista da AitArt

Un fitto intreccio di documenti, diari e progetti racchiude l'universo intimo dei più grandi autori del Novecento, connettendo la memoria…

21 Giugno 2026 12:30
  • Fotografia

I Mondiali 2026 visti da Annie Leibovitz: il calcio diventa opera d’arte

I Mondiali 2026 celebrano il loro impatto culturale attraverso le foto di Annie Leibovitz: la sua nuova mostra itinerante, FÚTBOL…

21 Giugno 2026 11:31