Categorie: Mostre

Giovanni Gaggia, il cielo della Palestina dentro di noi: la mostra a Milano

di - 28 Ottobre 2025

C’è una domanda che attraversa il cielo di questa mostra come un lampo: Com’è il cielo in Palestina? Una domanda semplice, quasi infantile, che diventa impossibile da pronunciare senza chiedersi cosa stia realmente succedendo oggi a Gaza. Alla Casa della Memoria di Milano, Giovanni Gaggia trasforma in una pratica collettiva di ascolto e resistenza, un atto poetico che si fa gesto civile. Curata da Susanna Ravelli, la mostra invita a sostare, a guardare in alto, a restare nel vuoto tra le parole.

Giovanni Gaggia, Com’è il cielo in Palestina?, veduta della mostra, Casa della Memoria, Milano, 2025, Foto di Matteo Pasin

L’esposizione, visitabile fino al 2 novembre 2025, si inserisce nel fitto dialogo che la Casa della Memoria mantiene con le forme attuali del dissenso e della testimonianza. I suoi archivi verticali, normalmente visibili, qui vengono coperti, un gesto simbolico, quasi come un lutto. Non per cancellare la storia ma per proteggerla dai tentativi di riscrittura. Come se, in tempi di propaganda e saturazione, il primo gesto di resistenza fosse il silenzio.

Giovanni Gaggia, Com’è il cielo in Palestina?, veduta della mostra, Casa della Memoria, Milano, 2025, Foto di Eleonora Fanesi

In questa cornice, Gaggia intreccia ricamo e politica, poesia e urgenza. L’artista parte da un gesto nato nel 2023, all’indomani dell’attentato del 7 ottobre contro la popolazione israeliana. Da una cornice vuota, concepisce l’idea di un ponte simbolico verso Gaza, un tessuto, un ricamo, una domanda. A Pergola, il paese d’origine dell’artista, alcune donne ricamano in arabo quella frase disarmante: “Com’è il cielo in Palestina?”. Qui le risposte arrivano da Gaza. Esse sono brevi, tremanti, spesso anonime. E diventano parole cucite, intrecciate, cuciture di speranza. Con il tempo, il progetto cresce fino a una grande installazione lunga 18 metri, una costellazione di coperte cucite da comunità di città diverse: da Pesaro a Torino, da Catania a Savona.

Giovanni Gaggia, Com’è il cielo in Palestina?, veduta della mostra, Casa della Memoria, Milano, 2025, Foto di Matteo Pasin

Allora ogni tessuto diventa una bandiera della memoria, costruendo un archivio emotivo, una memoria fatta di gesti lenti. Questa diventa una disobbedienza gentile, una forma di cura che resiste al rumore e alla velocità.

“Io non ci sto”, dice l’artista, e questo rifiuto si traduce in un sì alla relazione. Ogni coperta è una risposta alla fame di umanità che attraversa il presente. È un modo di chiedere ancora: com’è il cielo sopra di noi, quando non c’è più spazio per guardarlo?

Giovanni Gaggia, Com’è il cielo in Palestina?, veduta della mostra, Casa della Memoria, Milano, 2025, Foto di Matteo Pasin

Com’è il cielo in Palestina? non è una mostra da visitare ma più una preghiera condivisa. E allora ci si chiede, può la tenerezza essere un atto politico? Può l’arte ancora cucire ciò che la storia lacera? Forse sì, se è fatta di mani, di fili e di silenzi. Alla fine resta quella domanda, sospesa come un cielo: com’è, oggi, il cielo sopra di noi?

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Biennale di San Paolo 2027: Amanda Carneiro e Raphael Fonseca sono i nuovi curatori

Un duo che unisce radici brasiliane e respiro globale: la Fondazione Biennale di San Paolo annuncia la direzione artistica di…

29 Aprile 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

A Recoaro Terme nasce il Cantiere del Contemporaneo: un nuovo polo culturale in un caffè liberty

Il Caffè Nazionale di Recoaro Terme rinasce come Cantiere del Contemporaneo: in programma residenze artistiche, workshop e opere site specific,…

29 Aprile 2026 12:30
  • Mostre

Dall’immagine nascosta alla materia vivente: Brad Downey a Reggio Emilia

A Reggio Emilia, nell'ambito del Festival di Fotografia Europea, Brad Downey presenta negli spazi di Palazzo Brami due mostre parallele,…

29 Aprile 2026 11:30
  • Fiere e manifestazioni

ArteFiuggi debutta a settembre, una nuova fiera tra mercato e accessibilità

Dall'11 al 13 settembre 2026 la prima edizione di ArteFiuggi, nuova fiera che mira a posizionarsi nel sistema dell'arte contemporanea,…

29 Aprile 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

Premio COMEL 2026: aperto il bando che mette al centro l’alluminio

Aperto fino al 21 giugno il bando del Premio COMEL, arrivato alla tredicesima edizione e dedicato alla sperimentazione artistica sull’alluminio

29 Aprile 2026 9:32
  • Mercato

La ragazza inquieta di Roy Lichtenstein punta a $ 60 milioni

Desiderio in primo piano, provenienza impeccabile alle spalle. Uno dei volti più riconoscibili della Pop Art è in asta a…

28 Aprile 2026 22:08