Categorie: Mostre

La resistenza della materia: Titti Faranda e Michel Oz in dialogo a Roma

di - 18 Dicembre 2025

A Roma, negli spazi di ContArt Gallery, aprirà il 20 dicembre Tracce di futuro: la resistenza silenziosa della materia, mostra bipersonale di Titti Faranda e Michel Oz, visitabile fino al 31 dicembre 2025. Un progetto che mette in dialogo due pratiche artistiche differenti ma accomunate dall’urgenza di interrogare il presente a partire da ciò che esso tende a rimuovere. Il punto di contatto tra i due percorsi è la materia, intesa come deposito di storie. In mostra, materiali industriali dismessi, frammenti urbani, superfici segnate dal tempo diventano veicolo di una riflessione più ampia sulla memoria collettiva e sulle forme di resistenza che si annidano negli interstizi della quotidianità.

Titti Faranda, Energia, Illusione, SuperficialitĂ 

Nel lavoro di Titti Faranda, l’attenzione al sociale passa attraverso una relazione ravvicinata e quasi empatica con i materiali. Plastica, metallo, tessuti e residui industriali conservano le tracce di una funzione passata, di un ciclo produttivo concluso. L’intervento dell’artista è misurato, improntato alla cura e alla ricomposizione: lo scarto viene trasformato in organismo sensibile, le superfici diventano luoghi di cicatrici e fragilità ma anche di resistenza.

Michel Oz, Carne Argentina

Michel Oz, al contrario, rivolge lo sguardo verso l’esterno, alla pelle della città e alla sua comunicazione visiva. Le sue opere nascono dal prelievo diretto di manifesti urbani, slogan politici e messaggi pubblicitari consumati dal tempo. Attraverso collage e sovrapposizioni, questi frammenti effimeri vengono sottratti al flusso incessante dello spazio pubblico e restituiti come immagini dense, cariche di tensioni e contraddizioni.

Nel dialogo tra le due pratiche, la mostra costruisce un racconto a più voci sulla resistenza della materia. Da un lato, una resistenza silenziosa, intima, dall’altro, una resistenza visiva e urbana, che trattiene e riorganizza le voci di una società sovraesposta e rapidamente consumata. In entrambi i casi, ciò che resta è una traccia di futuro, un indizio, una possibilità di rilettura critica del presente.

Articoli recenti

  • Musei

Al Museo Carlo Maria Martini di Milano, l’iconografia antica dialoga con il presente

Anche nel 2026, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano propone una programmazione aperta alla contemporaneitĂ : quattro artisti in…

9 Gennaio 2026 18:10
  • Arte contemporanea

La Kunsthaus Bregenz ospita la mostra di un artista che vuole rimanere senza identitĂ 

Nell’iconico edificio di Peter Zumthor l’artista senza nome non presenta opere d’arte, ma una casa modulare che ospiterĂ  in futuro…

9 Gennaio 2026 16:34
  • Fiere e manifestazioni

MIDO 2026: il mondo dell’occhialeria e del design si incontra a Fieramilano

Attesi circa 1200 espositori da 50 Paesi con 140 new entry e visitatori da oltre 160 nazioni: ultimi preparativi per…

9 Gennaio 2026 15:46
  • Progetti e iniziative

Transforming Arts: a Catania due giorni per ripensare l’arte nell’era del digitale

L'Accademia di Belle Arti di Catania presenta, a Palazzo Biscari, un forum del progetto ART.IT dedicato a creative coding, arte…

9 Gennaio 2026 13:58
  • AttualitĂ 

In Spagna, il nuovo polo del Museo Guggenheim di Urdaibai non si farĂ 

A seguito delle proteste della popolazione, è stato definitivamente abbandonato l’ambizioso progetto di una nuova sede del Museo Guggenheim nella…

9 Gennaio 2026 12:52
  • Mostre

Stuart Ringholt mette in discussione l’immagine e la nostra capacitĂ  di leggerla

A Torino, la prima mostra personale italiana di Stuart Ringholt: paesaggio e censura attraverso la pratica della cancellazione e della…

9 Gennaio 2026 12:26