Collins Obijiaku, Triptych, Untitled (Three Heads), 2023. Olio e carboncino su carta, dimensione di ciascun foglio 76x56 cm. Foto Nicola Morittu, Courtesy l’artista e Luce Gallery, Torino
Lo spazio della galleria ci accoglie con una selezione di grandi ritratti di persone che l’artista ha conosciuto sin dalla sua infanzia, realizzati ad olio e carboncino, con una particolare caratterizzazione dei volti ed i corpi che rivelano sinuose e marcate linee che richiamano una “mappatura topografica” di percorsi visivi lungo le figure ritratte.
«Credo sia una mostra particolarmente interessante. Collins Obijiaku, per quanto giovane, ha un linguaggio molto personale. Attraverso le linee disegnate sulla pelle dei suoi soggetti, che da anni esprimono il suo stile pittorico, concede al volto ed alle espressioni dei ritratti, un’intensità particolare ed elegante» ci racconta il gallerista Nikola Cernetic.
La postura e l’espressione dei soggetti ci raccontano di una forte intimità con le persone rappresentate, con l’urgenza per Collins Obijiaku di trasmetterne la convinzione interiore, positività e forza d’animo. Non sembra una rivendicazione di qualcosa in particolare, ma piuttosto una ferma consapevolezza del proprio essere, della propria vita.
Camminando tra i quadri un dettaglio costante è il colore giallo ocra dello sfondo o in alcuni dettagli, come in un ritratto di donna, nei capelli: la scelta non è casuale perché si riferisce ad un ricordo nostalgico della giovane età dell’artista, quando a scuola solo gli studenti migliori potevano vestire di giallo. E’ uno di quei ricordi d’infanzia che caratterizzano l’esistenza umana, punto di inizio di riflessioni e di coscienza.
Si trasforma però in un sentimento di consapevolezza della nostra condizione universale di esseri umani, con la costante di una forte dignità dei soggetti rappresentati e la volontà di insistere sull’aspetto dell’intelligenza emotiva.
Accanto a questa mostra, Luce Gallery presenta a NY la mostra Won’t You Celebrate with Me_, dell’artista brasiliano Zéh Palito.
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