Categorie: Mostre

Luigi Spina al MANN Napoli con il progetto fotografico ‘Sing Sing. Il corpo di Pompei’

di - 29 Dicembre 2021

Dal 21 gennaio al 30 giugno 2022 il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenterà la mostra “Sing Sing. Il corpo di Pompei” di Luigi Spina“, al cui progetto  fotografico nella sua interezza è dedicato l’omonimo volume pubblicato da 5 Continents Editions.

«Prevista per il 2020 e rinviata a causa dell’emergenza Coronavirus, – ha spiegato il museo – l’esposizione raccoglie all’interno delle sale della Villa dei Papiri una selezione di cinquanta fotografie in bianco e nero che tracciano un itinerario di ricerca tra le celle dei depositi Sing Sing del museo, finora inaccessibili al pubblico, alla scoperta della vita quotidiana che animava le città vesuviane.
C’è tutto il campionario dell’esistenza, dai vasi alle anfore, piatti candelabri e ciotole, maniglie e specchietti, pezzi bruciati di pane antesignani delle nostre rosette e altri alimenti, lucerne e padelle, statuette ninnoli e decori. Tutto spezzato all’improvviso.
Dopo il precedente viaggio fotografico di Diario mitico, dedicato alla colossale bellezza dei capolavori della Collezione Farnese, Luigi Spina torna così al MANN con un nuovo progetto espositivo che svela l’aura dei depositi segreti del museo e ne raccoglie le emozioni che accompagnano il percorso di studio e di successiva valorizzazione, a cura della direzione e dello staff scientifico del museo. L’esposizione, infatti, prelude a una nuova politica di accessibilità pubblica dei depositi museali».

© Luigi Spina per “Sing Sing. Il corpo di Pompei” © 5 Continents Editions, Milano

«Il racconto fotografico “Sing Sing. Il corpo di Pompei” – ha proseguito il museo – inizia dove il pubblico che affolla le sale delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli non può accedere, svelando l’inaspettato che si cela sotto i tetti dell’istituzione museale napoletana.
Una porta in ferro funge da Colonne d’Ercole nel lavoro di Luigi Spina. Una volta aperta ci si affaccia su un corridoio lungo e stretto: gli occhi devono adattarsi alla luce. Ci troviamo in quello che da sempre viene chiamato Sing Sing: celle chiuse da grate che custodiscono memoria dei documenti di cultura materialeprovenienti da Pompei ed Ercolano.
L’obiettivo di Luigi Spina si sofferma sugli manufatti in bronzo, vetro, ceramica e terracotta che riempiono tali stanze richiamando alla mente la catastrofica eruzione del 79 d.C. che spezzò improvvisamente la quotidianità di quei luoghi. Le sue fotografie ci conducono a scoprire le celle e il loro contenuto. Sulle mensole si affastellano candelabri, decorazioni e maniglie, statue, vasellame, lucerne… Fino a giungere a del pane carbonizzato.
Racconta Luigi Spina: “Guardando il pane carbonizzato, intatto, ho immaginato il panettiere che lo fece quella notte: non ebbe più un giorno. Penso a quel pane che conserva intatto il desiderio della vita. Mi aggrappo al corpo di Pompei come se fosse il mio”. Il tutto diventa testimonianza ancora viva e carica di significato di quell’olocausto naturale, dove l’intervento del Dio Vulcano comportò una tragedia senza precedenti.
Il volume che accompagna la mostra, edito da 5 Continents Editions, è corredato dai testi di Paolo Giulierini, João Vilela Geraldo, Davide Vargas e Luigi Spina».

© Luigi Spina per "Sing Sing. Il corpo di Pompei" © 5 Continents Editions, Milanomore
© Luigi Spina per "Sing Sing. Il corpo di Pompei" © 5 Continents Editions, Milanomore
© Luigi Spina per "Sing Sing. Il corpo di Pompei" © 5 Continents Editions, Milanomore

Articoli recenti

  • Musei

L’Albertina di Vienna celebra 250 anni e guarda al futuro: intervista al direttore Ralph Gleis

L’Albertina di Vienna celebra 250 anni con tre mostre dedicate alle sue preziosissime collezioni: il direttore Ralph Gleis ci racconta…

22 Giugno 2026 11:30
  • Danza

Le arance della resistenza: Gathering racconta la Palestina a Cagliari

Alle Giornate del Respiro di Cagliari la compagnia Yaa Samar! Dance Theatre presenta Gathering, un intenso spettacolo tra danza e…

22 Giugno 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Quattro opere segnanti di Jackson Pollock, a 70 anni dalla sua scomparsa

L'eredità di Jackson Pollock è ancora viva, a 70 anni dalla sua morte: lo dimostrano queste quattro opere che hanno…

22 Giugno 2026 9:30
  • Mostre

Come algoritmi e piattaforme stanno cambiando l’arte: una mostra a Venezia

Inaugurato in occasione della Biennale Arte 2026, il progetto di Berggruen Arts & Culture mette in scena il lato invisibile…

21 Giugno 2026 19:43
  • Mostre

Un santuario digitale all’Espace Louis Vuitton: Lu Yang tra buddhismo e avatar

Fino al 4 ottobre, l’Espace Louis Vuitton Venezia ospita la mostra "DOKU The Illusion" dell'artista cinese Lu Yang: un progetto…

21 Giugno 2026 18:06
  • Mostre

Nella grande mostra della Tate Modern di Londra c’è l’ultimo saluto di Julio Le Parc

Il maestro dell'Arte Cinetica recentemente scomparso ha lavorato fino ai suoi ultimi giorni alla grande retrospettiva che ripercorre la sua…

21 Giugno 2026 17:16