Categorie: Mostre

MJ Torrecampo: Away Back in the Long Time Ago presso la C+N Gallery CANEPANERI

di - 12 Marzo 2025

L’arte di MJ Torrecampo: il mito come sguardo alternativo sulla nostra contemporaneità. La tradizione e la mitologia, a Milano, da C+N Gallery CANEPANERI, incontrano gli spazi e il tempo della nostra contemporaneità. Away Back in the Long Time Ago riavvolge il nastro della storia; all’interno degli spazi della galleria ci si incontra trasportati in un tempo antico e fermo, che non sembra essere soggetto allo scorrere delle cose.

La serie di dipinti proposta dalla galleria è interamente dedicata alla creazione del mondo a partire dalla mitologia filippina. In questo ciclo di opere MJ Torrecampo ripropone quella narrazione fiabesca e onirica rendendola una forma d’indagine sulla realtà contemporanea. Ciò che, a un primo sguardo, può sembrarci lontano ed estraneo, si rivela una profonda e intima riflessione sul nostro rapporto con il mondo e con gli altri. È attingendo alle sue origini che l’artista ritrova un senso di casa, quello spazio di conforto che, nel flusso caotico del moderno, sembra andare perduto. Attraverso il gesto artistico si ristabilisce un ordine e un senso, il tempo della creazione è il tempo senza cui non si potrebbe avere un’origine.

MJ Torrecampo, Away Back in the Long Ago. Installation view, Milano. Courtesy C+N Gallery CANEPANERI

Nella sua produzione artistica, il mito non si configura come semplice fantasia o immaginazione bensì come un linguaggio, una lettura del mondo e sul mondo che porta a carpire significati e direzioni alternativi da ciò cui siamo abituati e che, molto spesso, si rivela essere carente o insufficiente. Questa concezione del mito prende forma nei suoi dipinti con l’utilizzo di una prospettiva aerea: uno sguardo che dall’alto accorpa numerose immagini e scenari, permettendo una lettura del reale articolata e completa. Il mito per MJ Torrecampo ha la stessa funzione che Hegel attribuiva alla filosofia, incarnata dal simbolo della nottola di Minerva che alzandosi in volo al tramonto vede tutto ciò che si è verificato durante il giorno e solo così può averne una profonda e veritiera conoscenza.

Un dipinto esemplificativo dell’utilizzo di questa prospettiva aerea è senza dubbio Thanks to the Rage of Captan Against Manaul, The World Had Its Beginning. La grande tela troneggia nella prima sala espositiva, trasportandoci immediatamente in un paesaggio mitico e dai caratteri magici. La figura del corvo in volo domina lo spazio della tela, uccello simbolo della creazione del mondo nella mitologia filippina, costituisce una sorta d’origine dell’origine. I colori sono terrosi ma non risultano mai cupi, e donano una luminosità particolare che ricorda la luce morbida che entra dalle vetrate delle chiese. Dai dipinti irradia una simile atmosfera spirituale che costruisce uno spazio fiabesco.

MJ Torrecampo, Thanks to the Rage of Captan Against Manaul, The World Had Its Beginning, 2025. Olio su tela. Courtesy l’artista e C+N gallery CANEPANERI

La stessa prospettiva area si ripropone anche, ad esempio, in The Origin of the Island of Bohol. Si ritrova la medesima morbidezza nel colore e nel gesto pittorico, e un gioco di geometrie che sembrano far esplodere lo spazio della tela, allargando l’immagine e producendo l’illusione di un mondo in espansione. La visione dall’alto determina così da un lato un senso d’onnipotenza e d’onniveggenza, dall’altro un senso di spiazzamento e confusione per la ricchezza di dettagli che questa prospettiva riesce a contenere.

Recuperando elementi della propria cultura, MJ Torrecampo indaga la sua intimità, per scoprire qualcosa di sé e di ciò che la circonda. I suoi dipinti sono ricchi di particolari e di elementi simbolici che, allo stesso modo dell’artista, inducono, nel momento in cui li si osserva, a sostare in uno spazio fuori dal tempo e perdersi in quella realtà alternativa. A ogni sguardo si aprono nuovi immaginari e si scoprono nuovi elementi che allungano il racconto della creazione del mondo e lo articolano, proponendo altri interrogativi e altri punti di riflessione. È un grande puzzle che permette di giocare con i colori e le forme, intrecciare la nostra soggettività con quella dell’artista, per scrivere il racconto della creazione del mondo, un racconto che trascende differenze e distanze, accomunando ogni tempo, ogni luogo e ognuno di noi.

MJ Torrecampo, The Origin of the Island of Bohol, 2025. Courtesy l’artista e C+N gallery CANEPANERI

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10