Categorie: Mostre

Nei paesaggi di Nazzarena Poli Maramotti vibra l’armonia di un caos vitale

di - 5 Gennaio 2026

L’arte riesce a trasformare la realtà, rendendo visibili sentimenti e idee che altrimenti rimarrebbero nascosti. La mostra Jardin Planétaire di Nazzarena Poli Maramotti, in programma fino al 6 gennaio 2026 nelle sale quattrocentesche del Palazzo da Mosto di Reggio Emilia, rappresenta un’occasione per scoprire un’interpretazione innovativa del paesaggio e la trasformazione dei materiali visivi attraverso il tempo.

L’esposizione, promossa dalla Fondazione Palazzo Magnani e curata da Silvia Bottani, offre uno sguardo profondo sulla ricerca artistica di Nazzarena Poli Maramotti. Qui l’artista si presenta come “Giardiniere planetario”, nelle sue opere si riconoscono figure che richiamano foglie, rami, sentieri, cieli stellati, ricostruiti con cura sulle superfici delle ceramiche e sulle tele. Le pennellate e i colori, talvolta vibranti e sfuggenti, riportano alla sensibilità degli Impressionisti nel cogliere l’anima della natura. I cieli dipinti sulle ceramiche lasciano il visitatore immobile a contemplare il piccolo firmamento racchiuso in pochi centimetri, richiamando le notti stellate celebrate nelle poesie di grandi poeti come Giacomo Leopardi e Giovanni Pascoli.

Nazzarena Poli Maramotti, Jardin Planétaire. Veduta della mostra, Palazzo da Mosto, 6 dic 2025-6 gen 2026, ph. Lorenzo Palmieri

Il percorso espositivo mette in luce la capacità dell’artista di rinnovare il genere del paesaggio attraverso un archivio personale ricco di fotografie, ritagli di giornale e objets trouvés segnati dal tempo. Non è semplice accumulo di oggetti ma un autentico serbatoio di ispirazione: da esso nascono infinite interpretazioni che danno vita a nuovi mondi nell’universo artistico dell’artista.

Nazzarena Poli Maramotti, Jardin Planétaire. Veduta della mostra, Palazzo da Mosto, 6 dic 2025-6 gen 2026, ph. Lorenzo Palmieri
Nazzarena Poli Maramotti, Jardin Planétaire, veduta della mostra, Palazzo da Mosto, 6 dic 2025-6 gen 2026, ph. Lorenzo Palmieri

Un aspetto fondamentale dell’opera di Nazzarena Poli Maramotti è l’importanza del caso e dell’errore nella creazione artistica. Questi elementi vengono visti come opportunità per esplorare nuove strade. L’errore diventa possibilità di crescita, un modo per generare connessioni inaspettate e significative. Questo atteggiamento aperto permette di vedere l’arte come un processo in continua evoluzione, in grado di riflettere le sfide e le bellezze della vita quotidiana.

Nazzarena Poli Maramotti, Jardin Planétaire, veduta della mostra, Palazzo da Mosto, 6 dic 2025-6 gen 2026, ph. Lorenzo Palmieri

La mostra Jardin Planétaire è un’esperienza che invita a comprendere il potere dell’arte di affrontare temi profondi. Muovendosi tra diversi supporti, come tela, ceramica e carta, le opere, in gran parte inedite, testimoniano la libertà di espressione artistica. Il dialogo continuo tra materia e colore ci conduce in un viaggio all’interno della bellezza e dell’armonia, rendendo la mostra un evento davvero interessante.

Nazzarena Poli Maramotti, Jardin Planétaire, veduta della mostra, Palazzo da Mosto, 6 dic 2025-6 gen 2026, ph. Lorenzo Palmieri
Nazzarena Poli Maramotti, Jardin Planétaire, veduta della mostra, Palazzo da Mosto, 6 dic 2025-6 gen 2026, ph. Lorenzo Palmieri
Nazzarena Poli Maramotti, Jardin Planétaire, veduta della mostra, Palazzo da Mosto, 6 dic 2025-6 gen 2026, ph. Lorenzo Palmieri
Nazzarena Poli Maramotti, Jardin Planétaire, veduta della mostra, Palazzo da Mosto, 6 dic 2025-6 gen 2026, ph. Lorenzo Palmieri

Articoli recenti

  • Fotografia

90 anni di fotografia italiana e non solo, in bianco e nero: la mostra a The Pool di Milano

Gli spazi di The Pool NYC di Milano ospitano il secondo capitolo di un ambizioso progetto espositivo dedicato al grande…

19 Febbraio 2026 18:30
  • Fiere e manifestazioni

Investec Art Fair apre le porte a Cape Town: la proposta delle gallerie italiane

Apre le porte la 13ma edizione di Investec Art Fair di Cape Town: cinque gallerie italiane costruiscono percorsi distinti, tra…

19 Febbraio 2026 17:39
  • Beni culturali

Campanile di Giotto, al via i restauri: un investimento da 60 milioni per Piazza del Duomo a Firenze

Al via il restauro integrale del Campanile di Giotto, mentre sono in conclusione i lavori al Collegio Eugeniano e prosegue…

19 Febbraio 2026 17:03
  • Mostre

La promessa latente nella fotografia perturbante di Linda Fregni Nagler

Con una serie di opere realizzate nell’arco degli ultimi vent’anni, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di…

19 Febbraio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Collezionare significa costruire un ecosistema complesso: intervista a Eugenio Sidoli

Amministratore delegato di Max Mara e fondatore, insieme alla moglie Sandra Varisco, di SpazioC21 di Reggio Emilia, Eugenio Sidoli ci…

19 Febbraio 2026 13:54
  • Fiere e manifestazioni

Art Paris 2026: due temi, 165 gallerie e tutte le altre novità della fiera parigina

Art Paris torna al Grand Palais dal 9 al 12 aprile 2026, con 165 espositori internazionali e due focus curatoriali,…

19 Febbraio 2026 12:43