Rachel Lee Hovnanian, Dinner For Two. Art Gathering Souls, exhibition view, Santa Maria della Spina, Pisa, courtesy The Project Space, Pietrasanta
A Pisa sarĂ visitabile fino al 22 agosto nella chiesa di Santa Maria della Spina, Lungarno Gambacorti, la mostra âDinner For Two. Art Gathering Soulsâ dellâartista statunitense Rachel Lee Hovnanian, a cura di Annalisa Bugliani e Alessandro Romanini e realizzata in collaborazione con The Project Space, galleria inaugurata lo scorso giugno a Pietrasanta (Lucca).
«Lâesposizione Ăš incentrata su unâinstallazione multimediale âDinner for Twoâ (2012) [âŠ] che verte su tematiche di stretta attualitĂ come il pericolo nellâeccessivo uso dei supporti tecnologici di comunicazione, oggi incrementato dalla pandemia», hanno spiegato i curatori, che ci hanno raccontato il progetto espositivo nelle parole qui sotto.
«Il progetto nasce nel 2012 quando Rachel Lee Hovnanian, concepisce, con una notevole preveggenza, lâinstallazione Dinner for Two, con lâintento di creare unâopera in grado, allo stesso tempo di dialogare con i vari spazi che lâavrebbero ospitata e soprattutto di fungere da dispositivo capace di coinvolgere attivamente il visitatore, âcostringendoloâ a strutturare una riflessione sui temi espressi metaforicamente dallâopera stessa.
Temi alla base della sua poetica, come le derive prodotte dallâuso estremizzato delle tecnologie comunicative digitali e i loro effetti sulla psiche degli individui e soprattutto sulle relazioni, minacciate dallââanestesia narcisisticaâ prodotta, oltre alla riflessione generale sul concetto di realismo e le sue alterazioni. Temi che la congiuntura pandemica ha estremizzato. La scelta dellâartista Ăš quella di esporre lâinstallazione, in luoghi connotati da un punto di vista storico, architettonico e socio-relazionale. Le sue opere nel corso degli ultimi anni sono state esposte in numerosi spazi pubblici e privati a livello internazionale, in contesti culturali e sociali molto diversi, dalla Cina alla Spagna, passando dalla Russia al Belgio per raggiungere Abu Dhabi e il Belpaese. In questo contesto, lâItalia e il suo patrimonio storico-artistico e architettonico gioco un ruolo prioritario.
Dopo averla esposta nello storico scenario del Palazzo Mediceo di Serravezza nel 2019 (âOpern Secretsâ), nel 2020 Ăš stata la volta della millenaria Chiesa di San Cristoforo nel centro storico di Lucca.
Spazi connotati, da una stratificazione storica, depositati nella memoria collettiva e facenti parte integrante di un tessuto socio relazionale e comunicativo territoriale. La dimensione del luogo di culto risulta particolarmente importante per lâartista americana, non tanto nella sua componente religiosa ma in quella spirituale e rituale. Spazi millenari deputati al culto e alle forme di comunicazione ânon diretteâ, basate su un credo comune, che investe lâintera struttura sociale e soprattutto capace di mettere in dialogo diretto la dimensione intima dellâindividuo e quella pubblica».
«La Hovnanian concepisce âinstallazione come una sintesi fra la soggettivitĂ visuale della pittura, lâoggettivitĂ realistica della fotografia, la plasticitĂ e la fisicitĂ materiale della scultura a cui aggiunge il flusso temporale grazie alla componente audiovisiva, generando un dispositivo in cui lo spettatore diventa co-autore e protagonista.
Il protagonismo dello spettatore âattivoâ, la sua interazione con lâopera, Ăš uno dei cardini della sua poetica, che giustifica lâattrazione per la dimensione âtime basedâ della performance art, inclusa nel percorso creativo di questa mostra a Pisa.
La mostra infatti culminerĂ con una performance, che vedrĂ riuniti tutti i ânegative thoughtsâ espressi dai visitatori e raccolti sui supporti cartacei, fatti volare su un aquilone, valorizzando lâaspetto catartico e rituale ancestrale dellâarte.
Altro elemento centrale della sua poetica, vede lâopera stessa attivare un dialogo con la sintassi dello spazio, per il tramite di unâinterazione fra la dimensione scultorea dellâinstallazione e quella architettonica dello spazio stesso, a cui si aggiunge una dimensione âfinzionaleâ del design, della tavola imbandita, defunzionalizzata ma simbolica con cui il visitatore si relaziona.
Lâarchitettura gotica della piccola chiesa incastonata sul fiume Arno a Pisa, contribuisce in maniera determinante a rafforzare quella dimensione âdarkâ che si cela dietro la âbellezzaâ del display conviviale dellâinstallazione e si relaziona con lâaspetto deteriore legato alla pervasivitĂ e agli eccessi della comunicazione tecnologica».
«Sin dagli inizi della sua carriera artistica, lâartista si Ăš confrontata con le ossessioni della societĂ contemporanea, in particolare quelle estetiche legate alla bellezza esteriore, al narcisismo, soffermandosi in maniera particolare sulle alterazioni che lâeccesso di tecnologia e la pervasivitĂ dei mass media producono a livello di percezione del reale, di identitĂ individuale e relazioni interpersonali.
In una dinamica post-mediale la Hovnanian utilizza i vari media, dalla pittura alla scultura, passando per il video e lâinstallazione multimediale, assecondando la necessitĂ di allinearsi allâevoluzione tecnologica e alla societĂ , in ultima analisi allâindividuo, cardini e mete della sua ricerca creativa. Per questo nel corso degli ultimi anni nelle sue opere troviamo inserti in 3-D Print, elaborazioni audiovisive, proiezioni olografiche ecc».
«Hovnanian sta lavorando a un ciclo di mostre a livello internazionale, tra cui una importante riguarda ancora il Belpaese e una delle piĂč belle lagune del mondoâŠ.a breve aggiornamenti».
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