Categorie: Mostre

Stefano Romano, Giovanni De Lazzari | Fondazione Pini

di - 17 Dicembre 2019

La Fondazione Pini presenta due mostre dedicate all’arte contemporanea, la prima di Stefano Romano dal titolo “Monumenti impermanenti”, la seconda intitolata “Giorni segreti” di Giovanni De Lazzari, entrambe esposte negli spazi in Corso Garibaldi 2.

La prima mostra, curata da Gabi Scardi, sarà presente fino al 20 dicembre 2019 e vede esposte opere inedite dell’artista realizzate negli ultimi anni, in particolare fotografie, video e performance.

I lavori di Stefano Romano, attivo tra l’Italia e l’Albania, indagano le numerose contraddizioni della società in cui vive. Partecipa in prima persona proponendo una realtà in cui è evidente l’instabilità tra un passato difficile, di cui gli stessi edifici portano ancora i segni, e un futuro confusionario, difficile da delineare.

Questi temi sono presenti nel video, qui in anteprima assoluta, dal titolo Zanafilla che significa origine, in cui è portata in scena la vicenda del Teatro Nazionale e del Teatro Sperimentale di Tirana, che è in programma di essere demolito, nonostante le innumerevoli proteste dei cittadini.

L’artista si domanda come un paese possa scrivere il suo futuro se è in grado di cancellare senza ripensamenti il proprio passato.

Altri temi cari all’artista passano dalla memoria, a questioni politico-sociali, per poi analizzare le singole persone e spostare l’attenzione sul concetto di famiglia. Il suo pensiero si sofferma sul tema della storia in cui le persone risultano essere parte attiva del racconto, associandoli all’opera pubblica. Un esempio Study for a monument in cui i passanti sono diventati parte integrante dell’opera.

I suoi lavori parlano dell’empatia che si crea tra lui e gli edifici, di quello che questi riescono a raccontare e comunicare come punti di riferimento stabili, raccontando della precarietà dell’esistenza, partendo dalle problematiche di una città come Tirana e man mano allargando il proprio focus.

Stefano Romano

La seconda mostra, curata da Anna Daneri, appositamente concepita per gli spazi della Fondazione Pini, dal titolo “Giorni segreti”, è visitabile fino al 6 marzo 2020.

Un percorso espositivo che indaga la dimensione naturale rappresentata con colori tenui, tratti leggeri e una selezione di taccuini che ripercorrono il lavoro svolto durante gli anni dall’artista.

Il titolo della mostra è un rimando alla dimensione di completo isolamento che Giovanni De Lazzari ha scelto in cui vivere, circondato dal verde della natura.

Nella prima sala incontriamo una serie di presenze animali e vegetali, un esempio è il groviglio di serpenti, denominato Abbracci, opera realizzata su carta. Gli elementi della flora e della fauna dialogano con l’arredo della casa, i colori tenui accompagnano i quadri di Bongiovanni Radice. Utilizzando il concetto di stratificazione l’artista realizza un affresco dal titolo Sottotraccia, un incontrarsi di rami che sembrano muoversi come tentacoli. Un murales a tutti gli effetti in cui gli elementi mancanti vengono assemblati ed esposti accompagnando i pensieri dell’artista in cui è evidente la sua cura meticolosa nell’osservare e raccogliere gli elementi naturali.

In tutto questo si racchiude l’etica dell’artista in cui risulta essere più importante l’oggetto di piccole dimensioni, che spesso è considerato marginale, al posto dell’opera di grandi dimensioni.

Gaia Tonani

Dal 11.10.2019 al 20.12.2019

Stefano Romano MONUMENTI IMPERMANENTI

Dal 27.11.2019 al 06.03.2020

Giovanni De Lazzari GIORNI SEGRETI

Fondazione Adolfo Pini

Corso Garibaldi 2 – 20121 Milano

Orari: dal lunedì al venerdì 10.00 – 13.00 | 15.00 – 17.00

Nata a Bergamo nel 1984, nel 2009 consegue la laurea triennale in Scienze dei Beni Culturali - Storia dell’Arte e nel 2011 la laurea specialistica in Archivistica e Biblioteconomia presso l’Università degli Studi di Milano. Dal 2007 inizia ad interfacciarsi con il mondo del lavoro, collaborando con il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ed assecondando la passione per la fotografia e l’editoria collabora con la casa editrice RCS a Milano e nel 2012 presso la divisione Internazionale, Mondadori photo& rights della casa editrice Mondadori. In concomitanza sviluppa la sua passione per l’arte contemporanea, in particolare come curatrice realizzando mostre personali di artisti viventi e nel 2015 inizia a scrivere recensioni e testi critici per riviste d’arte contemporanea on-line, prima con Juliet Art Magazine e poi con Exibart. A gennaio del 2016 inaugura il suo sito personale d’arte e curatela dove vengono presentati i suoi lavori.

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