The Art of Braking - Una mostra spettacolo alla scoperta del freno ©Carlotta Coppo
Non so se si possa chiamare design nascosto quello per esempio di un freno di un’auto da Formula 1. Che racchiude la stessa capacità di ideazione di realizzazione e di impatto nella nostra vita quotidiana di prodotti che siamo più abituati a vedere e usare come un divano, un bicchiere, una libreria. Ma vale la pena di andare a scoprirlo il design industriale che ci apre le porte non solo della capacita di progettare in funzione di attività complesse, ma anche della storia delle imprese. Una opportunità la offre la mostra “The art of breaking”, al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, fino al 18 settembre, messa a punto dallo studio di Marco Balich per Brembo, azienda bergamasca presente in tutto il mondo con i suoi freni che raccontano oltre 60 anni design, ricerca e innovazione. «Il freno è un elemento essenziale nelle nostre vite», ha affermato Matteo Tiraboschi, Presidente Esecutivo di Brembo. «Con questo percorso espositivo al MUDEC vogliamo estrarlo dalla sua collocazione naturale, quella del veicolo, per mostrarlo a tutti sotto una nuova luce e attraverso i linguaggi dell’arte».
E infatti l’azienda, è il primo produttore di componenti ad aver vinto nel 2004 il Compasso d’Oro, il prestigioso premio di design industriale al mondo, con l’impianto frenante in carbonio ceramico per vetture da strada, e nel 2020 con la pinza freno Formula E. (Ha ricevuto il premio Red Dot Award: Product Design2019, un autorevole riconoscimento mondiale di design). Grandi quindi i risultati per i loro sistemi frenanti: pinza, disco e pastiglie protagonisti di sculture e installazioni che permettono di capire e vedere i risultati del buon incontro tra creatività e tecnologia nella mostra. Ci può sentirsi al centro di un circuito di Formula 1 o MotoGP, grazie a speciali tubi che ricreano l’esperienza sonora di una pista; immergersi in un’installazione cinetica di oltre 300 pinze freno colorate in parte sospese in movimento. Anche capire come una pinza monoblocco di Formula 1 nasce come una scultura. Fino a perdersi in una Infinity room che crea un ambiente inaspettato e infinito. (MSB)
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Bellissimo allestimento, veramente sorprendente