“Training Humans”. L’intelligenza artificiale alla Fondazione Prada

di - 21 Settembre 2019

Come si addestrano i sistemi di intelligenza artificiale? Qual è il loro impatto sulla società? Sono domande più che attuali alle quali offrono (in parte) risposta Kate Crawford e Trevor Paglen con “Training Humans”, in mostra all’Osservatorio della Fondazione Prada, Milano.

È la prima grande mostra fotografica dedicata alle immagini di training. Esposti, i repertori di fotografie utilizzati per insegnare ai sistemi di intelligenza artificiale (IA) come classificare il mondo. A partire da immagini utilizzate nei primi esperimenti di riconoscimento facciale computerizzato della Central Intelligence Agency (CIA) del 1963, attraverso lo sviluppo dei sistemi più avanzati di computer vision degli anni Novanta, si passa in rassegna l’evoluzione delle collezioni di immagini da training fino a oggi. Si tratta della raccolta in database di ritratti di persone, utilizzati allo scopo di crearne una classificazione standard per fini più disparati. La recente facilità di reperibilità delle immagini, disponibili con la diffusione di internet e dei social media, ha creato perplessità circa l’utilizzo di queste immagini. Molti sono i pregiudizi ed evidenti le implicazioni politiche.

Come veniamo classificati? L’assegnazione di etichette, effettuata dai laboratori o dai dipendenti di colossi commerciali, genera classificazioni in base alla razza, all’età, alle emozioni e persino ai tratti caratteriali. Ecco che i criteri di misurazione si trasformano in strumenti di giudizio morale. Kate Crawford, ricercatrice e professoressa universitaria, studia da 15 anni l’impatto sociale e politico dell’intelligenza artificiale e dei dati su larga scala.

Tra ricostruzione storica e realizzazione del potere di tali strumenti artificiali, la mostra pone alcuni quesiti: chi può mettere in piedi questi sistemi? Chi può utilizzarli, e come? Tra rappresentazione, interpretazione e codificazione degli esseri umani, la mostra segna il punto di partenza per cominciare a comprendere come questi sistemi ci utilizzano, e – perché no – cominciare persino a interrogarci su come le nostre immagini potrebbero essere utilizzate, a meno che questo non sia già avvenuto.

Articoli recenti

  • Mostre

Tips and Thunders. Federico Tosi a Fermo

Il Palazzo dei Priori (ex Chiesa di San Martino) di Fermo ospita la mostra che vede protagonista l’artista milanese Federico…

11 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

Tutta l’opera di Gerhard Richter nella grande retrospettiva alla Fondation Louis Vuitton di Parigi

Una mostra monumentale ripercorre oltre sessant’anni di sperimentazione pittorica, dai primi lavori figurativi alle grandi astrazioni che hanno reso Richter…

10 Gennaio 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Da FOROF a Roma Alicja Kwade altera i confini della percezione e del tempo

Alicja Kwade trasforma FOROF, lo spazio di sperimentazione fondato da Giovanna Caruso Fendi. Le opere dialogano con l’architettura storica e…

10 Gennaio 2026 16:25
  • Mercato

Di fatto, Heritage Auctions è la terza casa d’aste per fatturato al mondo

A Dallas, continua a fissare nuovi traguardi nel settore cinematografico, sportivo e dei fumetti. E chiude il 2025 con un…

10 Gennaio 2026 16:16
  • Mostre

Nella pratica di Hella Gerlach, la scultura è una continua relazione con il corpo

In mostra alla Galleria Acappella di Napoli, l'artista tedesca Hella Gerlach presenta una serie di sculture sensibili e instabili, che…

10 Gennaio 2026 12:10
  • Mostre

L’eterno ritorno della nostra natura: Paolo Canevari alla Pinacoteca di Città di Castello

Alla Pinacoteca di Città di Castello, Paolo Canevari mette in dialogo la materia contemporanea esausta con i capolavori della storia…

10 Gennaio 2026 12:10