credit photo Valeriia Safiulina
240 opere realizzate da altrettanti artisti provenienti da tutto il mondo, in 4mila metri quadrati di spazio. Fondato nel 2006 dall’Associazione Culturale MoCA di Venezia, Arte Laguna Prize festeggia 15 anni in grande, con una doppia mostra dei finalisti della 14ma e 15ma edizione, per rispondere, con il giusto tono e con la vitalità dei linguaggi contemporanei, alle criticità causate dell’emergenza pandemica. La mostra sarà visitabile dal 2 al 24 ottobre 2021, negli iconici spazi dell’Arsenale Nord di Venezia, tra pittura, fotografia, scultura ed installazione, video arte e cortometraggi, performance, arte virtuale, grafica digitale, arte ambientale, arte urbana e design. Ad arricchire l’esposizione, un fitto programma di talk e visite guidate che animerà l’autunno veneziano.
La nuova mostra di Arte Laguna Prize unirà dunque le edizioni 2020 e 2021 del concorso ed eccezionalmente sarà curata a quattro mani da Igor Zanti, direttore di IED Firenze, e da Matteo Galbiati, che faranno dialogare le opere selezionate, tra le oltre 22mila proposte, dalla giuria composta da curatori, direttori di museo, esperti d’arte.
Questi i membri della giuria della 14ma edizione: Iwona Blazwick, direttrice della Whitechapel Gallery di Londra, Karel Boonzaaijer, designer, architetto e docente presso FH Aachen – Università di Scienze Applicate di Aquisgrana, Valentino Catricalà, curatore d’arte contemporanea e direttore sezione Arte Maker Faire -The European Edition, Aldo Cibic, nome fondamentale del design made in Italy nel mondo, Erin Dziedzic, capo curatore presso il Kemper Museum of Contemporary Art in Kansas City, Missouri, Zhao Li, professore alla Central Academy of Fine Art di Pechino e curatore del Padiglione Cinese alla 53ma Biennale di Venezia, Riccardo Passoni, direttore della Galleria d’Arte Moderna di Torino, Vasili Tsereteli, Direttore presso il Moscow Museum of Modern Art.
Per la 15ma edizione: Bénédicte Alliot, Direttrice Generale di Cité Internationale Des Arts di Parigi, Nathalie Angles, Fondatrice e direttore esecutivo di Residency Unlimited negli Stati Uniti, Lorenzo Balbi, Direttore artistico presso MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Marcus Fairs, Fondatore e caporedattore del magazine Dezeen, Sophie Goltz, Curatrice, docente presso la School of Art, Design and Media della Nanyang Technological University di Singapore e direttrice della International Summer Academy di Salisburgo, Toshiyuki Kita, Designer giapponese insignito del Premio ADI, Compasso d’Oro alla Carriera Internazionale, Beate Reifenscheid, Direttrice del Ludwig Museum di Coblenza e Presidente di ICOM Germania.
L’evento di inaugurazione e la cerimonia di premiazione avranno luogo sabato 2 ottobre, a partire dalle 17. Durante la serata verranno premiati i 7 vincitori assoluti delle due edizioni, che riceveranno un premio in denaro di 10mila euro ciascuno. Saranno nominati anche i 42 artisti scelti dai partner internazionali di Arte Laguna Prize, che avranno la possibilità di partecipare a residenze d’arte, mostre in galleria, festival, collaborazioni con aziende e premi per il riuso artistico di materiali di riciclo.
La mostra di Arte Laguna Prize sarà l’occasione per scoprire le opere di Henry Le, artista vietnamita che l’associazione culturale MoCA porta a Venezia per la prima volta. Per la mostra “Soul Energy”, curata da Chiara Canali e allestita dal 2 al 12 ottobre alla Tesa 99 dell’Arsenale Nord, l’artista esporrà una serie di dipinti su larga scala e maestose sculture che rievocano la sua terra d’origine e rispecchiano la sua personale ricerca artistica.
Arte Laguna Prize continua a espandere il suo network internazionale stringendo collaborazioni e offendo agli artisti occasioni di visibilità. Tra queste, la preview della grande mostra di ottobre all’Arsenale di Venezia, che si terrà dal 16 luglio al 14 agosto presso il magnifico teatro del Caudan Arts Center nell’isola di Mauritius: una selezione di 15 artisti finalisti di Arte Laguna Prize esporranno assieme a 15 artisti mauriziani.
La pittura non costruisce immagini: costruisce condizioni. Il segno non descrive, incide; il colore non rappresenta, agisce
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