Categorie: Musei

C’è ancora da attendere per il Guggenheim Abu Dhabi

di - 28 Settembre 2021

Dovremo aspettare anche cinque anni per il Guggenheim Abu Dhabi, lo ha dichiarato il suo direttore, Richard Armstrong, in una conferenza stampa tenutasi lo scorso 19 settembre a Basilea. Il direttore ha definito l’apertura del museo come «Una gestazione relativamente lunga». L’edificazione del Guggenheim Abu Dhabi, avamposto della Fondazione Solomon R. Guggenheim negli Emirati Arabi Uniti, era stata annunciata per la prima volta infatti nel lontano 2006.

Il museo è stato progettato dal celebre architetto e accademico canadese Frank Gehry e, pensato con un’estensione di circa 320mila piedi quadrati, doveva essere inaugurato inizialmente nel 2012, rimandato poi nel 2017. «Il nostro edificio è impegnativo; sarà il suo capolavoro dell’età matura», ha affermato Armstrong, ironizzando sull’originale quanto impegnativo design scelto da Gehry. Lo spazio sul lungomare fa parte di un complesso culturale sull’isola di Saadiyat supervisionato dalla Tourism Development & Investment Company di proprietà del governo degli Emirati. Era il lontano 2011 quando, in questo articolo, salutavamo con entusiasmo la scelta dei componenti dello staff del museo ma, nello stesso anno, ci furono anche proteste, da parte degli artisti, per denunciare le condizioni di lavoro disumane degli operai.

Rendering del Guggenheim Abu Dhabi progettato da Frank Gehry

Le nuove sfide del Guggenheim

Durante la conferenza a Basilea, il direttore del Guggenheim ha inoltre descritto gli effetti della pandemia sulle dinamiche interne del nascente museo, «è stato un momento doloroso per tutti, soprattutto per i provvedimenti presi per i nostri collaboratori che sono state messe in congedo per un po’ o che hanno subito una riduzione degli stipendi, ma allo stesso tempo è divenuto un momento di cambiamento e adattamento del museo. In ogni caso, siamo sopravvissuti. Penso che siamo diventati un’istituzione migliore che guarda di più al futuro».

Nell’agosto 2020, il Guggenheim aveva presentato un piano biennale per migliorare le sue pratiche di reclutamento e assunzione, creare un consiglio di amministrazione più diversificato, acquisire più opere di minoranze e connettersi con un pubblico sempre più ampio. Tra le altre buone pratiche messe in atto dal museo, vi è stata l’assunzione di un senior manager per concretizzare questi obiettivi e realizzare un’estensione del programma di tirocinio per inclusione studenti stranieri, e di un’azione di divulgazione antirazzista all’interno del museo e dei suoi i dipartimenti.

Armstrong ha recentemente nominato anche il suo primo responsabile della cultura e dell’inclusione dell’istituzione: Ty Woodfolk. La curatrice Naomi Beckwith è stata nominata vicedirettore e capo curatore.

Il futuro programma del Guggenheim di New York prevede mostre dedicate a Wassily Kandinsky, all’artista di Beirut Etel Adnan e all’artista britannica Gillian Wearing. Nel 2023 sarà dedicata inoltre una mostra personale all’artista statunitense Alex Katz. La collezione invece conterrà oltre 600 opere, comprese nell’arco temporale che va dal 1965 a oggi.


Naomi Beckwith, vicedirettore e curatore capo del Solomon R. Guggenheim Museum Nathan Keay © MCA Chicago

Condividi
Tag: abu dhabi frank gehry Guggenheim Abu Dhabi Naomi Beckwith Richard Armstrong Solomon R. Guggenheim Foundation Ty Woodfolk

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Progetti e iniziative

Milano Ibrida: quattro giorni per scoprire gli spazi della rigenerazione urbana

Dal 21 al 24 maggio, 25 presidi socioculturali aprono le porte alla città con un ricco programma di itinerari, workshop…

14 Maggio 2026 16:33
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35
  • Mercato

Inizia TEFAF New York 2026: opere da museo, pezzi unici e grandi mercanti internazionali

Da un capolavoro di Cecily Brown da $ 4 milioni, fino alla coppia di vasi in gesso realizzati da Alberto…

14 Maggio 2026 14:45