Come riportato dalle iscrizioni apposte sul retro di ciascun dipinto, le 58 opere furono rinvenute nello studio del maestro, in via S.Leonardo a Firenze, dopo la morte del maestro avvenuta il 13 maggio 1957 a Ivrea, dove Rosai si trovava per l’inaugurazione di una mostra a lui dedicata. Esposte per alcuni anni nel Museo Firenze Com’Era, le opere hanno trovato una più consona collocazione accanto agli altri importanti lasciti d’arte del Novecento.
La donazione è composta da tre distinti gruppi di dipinti che testimoniano momenti diversi del percorso artistico del maestro. Il nucleo più consistente, del quale fanno parte 30 opere, è costituito dalla serie dei ritratti degli Amici di Rosai, la cui esecuzione risale agli anni fra il 1949 e il 1955. Con tratti rapidi e incisivi, immediatezza e capacità di indagine psicologica, Ottone Rosai raffigura i suoi amici più cari, dando vita a una galleria di ritratti che sembra emulare le illustri raccolte assemblate dai collezionisti dei secoli passati. Ritratti privati, quindi, ricordi di amicizie profonde che annoverano personaggi famosi della letteratura, come Giuseppe Ungaretti (1951), Carlo Bo (1955), Pietro Bigongiari (1955), Romano Bilenchi (1955), e dell’arte (Ardengo Soffici, 1949; Marino Mazzacurati, 1955; Aldo Calò, 1955; Bruno Rosai, 1955). Accanto a questi, i ritratti del fotografo (Giuliano Betti, 1955; Castaldi, 1955), del corniciaio (Corrado Del Conte, 1955), del medico (Vittorio Rindi, 1955), ci aprono scorci insperati sul mondo privato di Ottone Rosai.
Le opere della Donazione degli Eredi Rosai, che offrono dunque una importante panoramica sullo svolgimento del percorso artistico del maestro nel corso dell’ultimo ventennio della sua attività, vanno ad integrare il nucleo di opere giovanili presenti nella collezione Della Ragione, consentendo al visitatore di poter agevolmente seguire l’evoluzione artistica del maestro
[exibart]
Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…
"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…
Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…
La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…
Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…
Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…
Visualizza commenti
vorrei sapere, dopo Arezzo, dove potrò vedere le opere di Ottone Rosai. Forse a Firenze? Ma dove?
Grazie, vi sono grata per una risposta
mi piacerebbe visitare una mostra del pittore
ROSAI nei prossimi mesi ma non so dove trovare una guida
grazie maurizio