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fino al 15.XII.2007 | Iabo | Napoli, NOTgallery

di - 3 Dicembre 2007
Azione, riflessione, reazione. Work in progress in tre atti. L’antefatto è raccontato nel video che accoglie gli spettatori all’ingresso. Due i protagonisti: Iabo (Napoli, 1980), munito di guanti, spray e stencil prepara uno dei “manifesti urbani” che da tempo arredano i muri della città come impronte grafiche del suo passaggio notturno; Augusto De Luca, noto fotografo partenopeo col vezzo del collezionismo, armato di scala e di santa pazienza, scolla i “pezzi” che da un paio d’anni rimpolpano la sua raccolta. Operazione su cui si fonda l’intera mostra, giocata fra installazione e performance. Loschi individui -sculture a grandezza naturale- con tanto di torce, funi e passamontagna, sono cristallizzati nell’attimo in cui ripuliscono le pareti della galleria. Il bottino è ingombrante e cospicuo. Lucidissimi quadri in plexiglas su cui si delineano piatti profili maschili dall’aria imbronciata. Severità amplificata dai baveri tirati in su, fregiati di simboli poco rassicuranti: teschi, saette e perfino un’Italia ribaltata e ferita, unico, scarlatto tocco cromatico suggerito da Luciano Fabro.
Il resto è rigorosamente in bianco e nero. Nero, come l’umore dell’artista che -sentitosi depredato di ciò che è destinato al godimento collettivo- decide di reagire, sequestrando “il cacciatore di graffiti”. Rapitore e ostaggio irrompono dalla scalinata. De Luca è trascinato in gabbia e incatenato dall’artista stesso. Ormai inerme, il “mariuolo” non può più accaparrarsi i poster che si trovano oltre la rete e, così, non gli resta altro che fotografarli. La performance è l’epilogo della lunga ed elaborata meditazione di Iabo sull’esigenza d’importare nel circuito artistico l’esperienza creativa maturata al di fuori di esso.
L’obiettivo è sgominare l’anacronistica idea di fare arte attraverso modalità operative lente e intimiste da cui deriva una fruizione inevitabilmente elitaria. “L’arte deve confrontarsi con la produzione mondiale. Non è più pensabile, attualmente, porsi di fronte al cavalletto e dipingere la propria sporadica tela”. È quindi necessario un approccio più energico. L’artista deve conquistare spazi sempre più ampi, avvalersi di metodologie produttive veloci e indirizzarsi a un pubblico allargato. Con un occhio, però, sempre puntato sulla qualità: “L’arte è nutrimento, cibo destinato a sfamare menti digiune. Non ha senso continuare a rimpinzare quelle obese”. Affermazione che chiarisce la sua pulsione a intervenire creativamente in strada, luogo di tutti e di nessuno.
Ora però i tempi sono maturi affinché quelle dinamiche si estendano da un contesto ufficioso a uno ufficiale. Nel frattempo Iabo continua a sperimentare metodi e strumenti comunicativi che rendano attuabile lo scarto. Una ricerca che si muove sinergicamente fra il virtuale e l’analogico, protesa a dare corpo al suo “democratico” immaginario visivo. Innovativa e imprevedibile, non delude le aspettative. Dunque, the show will go on.

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Iabo interviene su Exibart.onpaper

mara de falco
mostra visitata il 16 novembre 2007


dal 16 novembre al 15 dicembre 2007
Iabo – Reazione in Catena
NotGallery Contemporary Art Factory
Piazza Trieste e Trento, 48 (zona Chiaia) – 80132 Napoli
Orario: dal martedì al sabato ore 16-20 e su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo NotPaper “Speciale” in edizione limitata a 100 copie
Info: tel. +39 0810607028; fax +39 0812140986; info@notgallery.com; www.notgallery.com

[exibart]

Visualizza commenti

  • ma siamo proprio alla frutta ! Ai galleristi: prendetevi qualche mese di vacanza e schiaritevi le idee.

  • Dimenticavo... la vacanza vale anche per i curatori e i critici che ruotano intorno alla not gallery.

  • commenti vacui, privi di spessore critico!
    Siglio mio..ma perchè, invece di gettare veleno su tutti, non tenti (se riesci)un'argomentazione?! così il dibattito diventa anche più divertente e costruttivo!

  • Caro Siglio,
    mi interessano molto le tue proposte di vacanza, dato anche il periodo....per caso hai un agenzia di viaggi?...cosa include il pacchetto?... e soprattutto posso usufruirne visto che sono solo un amico???
    Facci sapere!

  • Sicuramente una delle mostre più belle e interessanti che ho visitato negli ultimi tempi a Napoli.Bravi.
    STEFANO73

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