Categorie: napoli

fino al 19.II.2010 | Alessandro Giuliano | Napoli, Overfoto

di - 4 Febbraio 2010
Solitudine e spostamento. Sono questi i due termini su cui
è incentrato il lavoro fotografico di Alessandro Giuliano. Lo spostamento lo ha sempre
interessato, fin da quando sognava di viaggiare nascosto su una nave per
immergersi nella riserva onirica dell’immaginazione. Una volta adulto, ha fatto
del viaggio una professione, che lo ha portato a raggiungere i punti più
disparati del mondo. Un modo per tenere lo sguardo sempre vigile e la mente
sgombra ad accogliere le sue visioni.
Nasce così il progetto Scie di passaggio, esposto a Roma nel 2008 e
presente anche in questa mostra. L’allestimento tende a coinvolgere lo
spettatore nella rivelazione di un livello ulteriore di realtà: le fotografie,
anziché essere semplicemente appese alle pareti, sono inserite in contenitori a
forma di parallelepipedo, una sorta di visori su cui lo spettatore deve
focalizzarsi per scorgere l’immagine illuminata. In questo modo l’artista
costringe chi guarda a un’estrema verifica, come per riflettere sulla certezza
dello sguardo.
I luoghi, del tutto anonimi, sono quelli che ogni
viaggiatore ha visto in ogni parte del mondo, luoghi di passaggio: corridoi,
hall, sale d’aspetto, cabine d’aereo, dove in genere non si lasciano tracce
esistenziali o, se si lasciano, vengono subito cancellate. Il silenzio, lo
spazio, l’altrove, per rappresentare lo scenario perfetto della solitudine; non
ci sono abitanti in questo mondo o, se ci sono, non sono riconoscibili.

Alessandro Giuliano ha vissuto sempre in astratto rispetto
ai contesti, si è mantenuto al di fuori del coinvolgimento emotivo, mostrando
solo la capacità di appropriarsi di una realtà che già esiste e che solo la
macchina fotografica può rivelare.
Una decina di foto a colori e di grande formato fanno
parte del suo lavoro più recente intitolato Self Contained. Immense navi cargo, bastimenti
commerciali e trasporti per container diventano soggetti assoluti di queste
foto accostate in maniera sorprendente: alcune sono in primo piano, altre si
stagliano sull’orizzonte di un mare infinito. È come il manifesto visivo di
un’epopea mai raccontata, che si rinnova implacabilmente lungo tutti i mari,
sotto tutti i soli.

I colori sono brillanti e conferiscono all’immagine una
patina d’irrealtà, ma è quel tipo di perfezione che conduce solo alla
solitudine. La solitudine del viaggiatore, dove la vita non è altro che una
vertiginosa imminenza per colui che non ha più niente da tentare.

maya pacifico
mostra visitata il 19 dicembre 2009


dal 19 dicembre 2009 al 19 febbraio 2010
Alessandro Giuliano – Self Contained
a cura di Chiara Vigliotti
Galleria Overfoto
Vico San Pietro a Majella, 6 (zona Piazza Bellini) – 80122 Napoli
Orario: da martedì a venerdì ore 11–13 e 16.30-19.30; sabato ore 11-14
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 08119578345; info@overfoto.it;
www.overfoto.it

[exibart]


Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Levante Prize 2026, a Lecce il dialogo tra giovani artisti d’Italia e d’Asia

Il Levante Prize torna all’Accademia di Belle Arti di Lecce con una mostra che mette in dialogo giovani artisti italiani…

3 Giugno 2026 13:33
  • Mostre

Nelle opere di Arcangelo la memoria del Sud è materia pittorica: la mostra a Napoli

Arcangelo Esposito torna a esporre a Napoli dopo più di 40 anni, per una mostra al Blu di Prussia: nelle…

3 Giugno 2026 12:30
  • Attualità

Leoni dei Visitatori, gli artisti contro la Biennale: «Nessuna risposta alle nostre richieste»

Dopo le dimissioni della giuria e le tensioni su Israele e Russia, artisti e curatori hanno accusato la Biennale di…

3 Giugno 2026 12:14
  • Progetti e iniziative

Un chiosco di giornali diventa piazza culturale: i dieci anni di Edicola 518 a Perugia

A dieci anni dalla nascita, Edicola 518 di Perugia trasforma il suo storico chiosco di giornali e riviste in un’oasi…

3 Giugno 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Il maltempo ha danneggiato la monumentale installazione di JR a Parigi

A pochi giorni dall’apertura, forti venti e piogge hanno colpito la grande installazione di JR sul Pont Neuf, omaggio all'iconica…

3 Giugno 2026 9:34
  • Mostre

I Kabakov arrivano a Venezia con un racconto intimo della laguna

Fino al 28 Giugno, a Palazzo Ca’ Tron, tra le pieghe di una Venezia autentica, prende corpo un organo memoriale…

2 Giugno 2026 23:05