Categorie: napoli

fino al 2.XII.2010 | Eugenio Tibaldi | Napoli, Umberto Di Marino

di - 9 Novembre 2010
Eugenio Tibaldi (Alba, Cuneo, 1977; vive a
Giugliano, Napoli) porta negli spazi di Umberto Di Marino la terza tappa di una
ricerca dalle accezioni estetico-antropologiche che posa il focus sulle “culture periferiche”. Tenendo fede a un
approccio metodologico collaudato, basato sull’avvicinamento all’argomento
mediante nozioni tettoniche, storiche e sociali, l’artista procede alla
comprensione delle dinamiche comportamentali dell’uomo che vive ai margini delle metropoli.

Per tali ragioni Tibaldi studia
le periferie da ormai 11 anni, decifrando per vie sincretiche nozioni d’estetica
sociale e traducendo in opere e oggetti di design tutto ciò che è generato dall’arte
dell’arrangiarsi. In Supernatural, attraverso
le logiche dell’arte concettuale, mette a punto un’inedita lettura figurativa
dei luoghi, che lo porta alla comprensione di nuovi canoni estetici e, sovente,
alla riscoperta di input culturali vernacolari.

In mostra, un’insegna in vetro opaco, prelevata dall’artista ai
bordi di Napoli e barattata con una targa da lui stesso progettata, appare così
com’era nel suo originario “habitat”: “sapientemente”
scevra del nome del negozio, per bypassare l’ostacolo delle tasse commerciali, ma
decorata con svariati adesivi di fornitori, così da arricchirsi nel tempo di
una grafica dal peculiare rigore architettonico-cromatico. Così, un oggetto
formatosi figurativamente in modo anarchico è messo in mostra come esempio tangibile
di una cultura alternativa e vincente.


Tale neo-cultura è idolatrata
nell’installazione-arredo d’interni Supernatural.
“Massimo del comfort e del design; il modo
migliore per valorizzare un rito quotidiano
”, sono solo un esempio dei leitmotiv inseriti nel video provocatoriamente
glam, realizzato in collaborazione
col duo Bianco-Valente, che introduce
il visitatore all’opera. Si tratta di una stanza da bagno ispirata dall’idea di
libertĂ  della vita nomade dei Rom. Una gettata di resina colorata di bianco
copre un cumulo di rifiuti ammucchiati a forma di anello, al cui centro è incassata
una vasca Whirpool con illuminazione led. Un anello che è elemento di
congiunzione tra l’estetica del rifiuto e quella del riuso.

La documentazione
delle soluzioni architettoniche messe a punto dai Rom per ovviare ai problemi del
quotidiano diviene il bacino dal quale attingere nozioni per l’ideazione di un’inedita
linea di design d’alto lignaggio.


L’opera d’arte va quindi
vista come pezzo di design, tant’è che l’artista ne auspica una riproduzione in
serie da sperimentare, addirittura, in altre soluzioni ambientali: “Potrei pensare a un’intera casa o un
villaggio! L’interessamento di una ditta per la produzione non andrebbe a
violare il mio concetto ma anzi a rafforzarlo
”. E dunque, a breve in commercio una nuova linea di design ispirata dai luoghi “plastici” dell’informalità? Perché
no? A volte la realtà può essere più spettacolare dell’arte…

articoli correlati

Intervista
con l’artista

La
personale da Di Marino nel 2007

luigi rondinella

mostra visitata il 25 ottobre 2010


dal 21 ottobre al 2 dicembre
2010

Eugenio Tibaldi – Supernatural

Umberto Di Marino Arte
Contemporanea

Via Alabardieri, 1 (zona Chiaia) – 80121 Napoli

Orario: da lunedì a sabato ore 15-20; mattina su appuntamento

Ingresso libero

Info: tel + 39 0810609318; fax +39 0812142623; info@galleriaumbertodimarino.com;
www.galleriaumbertodimarino.com

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