Categorie: napoli

fino al 21.IX.2007 | Luigi De Simone | Napoli, Supportico Lopez

di - 24 Luglio 2007

Rosa. Accogliente. Sicuro. Lo spazio, ricreato a sua misura da Luigi De Simone (Napoli, 1970; vive tra Napoli e Berlino) nel palpitante cuore partenopeo –la Sanità– riceve lo spettatore come un grembo materno. In barba al glamour e al luccichio di tanta arte coeva e alla pallida asetticità di molti luoghi espositivi che –afferma l’artista– “respingono il fruitore ad una visione di superficie”, l’opera di De Simone si tinge del tono aranciato della luce di un neon e si sublima nella voce narrante di Carmelo Bene. Impalpabili presenze che fanno da amalgama ad una mostra concepita per piccoli nuclei. L’ambiente è avvolto, avviluppato, saturo di colore e poesia. L’invito è ad entrare, a diventare parte del luogo, condividendone le emozioni. Ogni oggetto in questa camera si carica di simboli e di trepidazione.
Una sedia Bauhaus, vuota -da cui proviene la voce del carismatico affabulatore- racconta la storia di un Pinocchio sfuggente e recalcitrante ai doveri della vita, incarnando l’eterna e condivisa brama di restare fanciulli. Favola di libertà, di cui tutti, una volta seduti, potremmo farci interpreti. Giusto il tempo di una pièce, poiché quel ruolo si scontra con un’immanenza che puntualmente disillude. E così, l’incanto della fiaba si riversa in un “Campo dei Miracoli” dove la fiammella di una candela, tenuta in equilibrio su una pietra grezza, rischiara un accumulo di noccioline. Disvelamento di desideri moltiplicati all’infinito e mai uguali, semplici ed elementari, come i materiali che compongono l’installazione.

Un monito a non impelagarsi in una smania di possesso tout court, a non perdere di vista i veri valori dell’esistenza. Barlumi di meditazione irradiati da un’Abatjour, trittico di lampadine che compone una forma inequivocabilmente fallica, affiancato ad un piedistallo foderato di velluto, nero come la morte. In bilico tra eros e thanatos, questa ironica lampada perde la sua funzionalità per indurre alla riflessione, senza piombare, però, in una tediante seriosità. Perché, in fondo, il discorso dell’artista è volutamente discreto, poco invasivo. Suggerisce, senza imporre, lasciando aperte infinite possibilità di scelta. Un pensiero magistralmente espresso dalla decisione di celare dietro una cortina il video di uno stormo che, volteggiando, disegna nel cielo geometrie umanamente incomprensibili. Da spiare attraverso un foro ritagliato nella tenda. Volontà di non obbligare ad un’incombente presenza fisica che culmina in una serie di performance “solitarie”, eseguite –dice– “con foga e impeto” ma raramente documentate.

Due scatti in mostra le testimoniano. In entrambi, il volto di De Simone è trasfigurato, ora dipinto di bianco come una maschera tribale, ora abbandonato in un urlo liberatorio. Una veemenza trattenuta tra le mura domestiche, intima, come intimi sono i delicati acquerelli che istoriano le pareti di malinconici ed effimeri personaggi-fiammifero, emblematicamente chiamati match. Richiamo all’idea di un incontro/scontro, come quello che si consuma a Supportico Lopez. Tra l’ospitalità del “nido” edificato dall’artista e la voracità di ciò che è aldilà di esso.

mara de falco
mostra visitata il 28 giugno 2007


dal 28 giugno al 21 settembre 2007
Luigi De Simone – La Naturale Attrazione delle Cose
Supportico Lopez 32 – via Supportico Lopez, 32 – 80137 Napoli
info: tel/fax +39 081 445759 – orari: dal martedì al venerdì 15.00/19.00 – ingresso libero (verificare sempre via telefono)
www.supporticolopez.cominfo@supporticolopez.com


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

JR torna a Venezia, la facciata di Ca’ da Mosto diventa un banchetto collettivo

Lo street artist francese JR torna a Venezia durante la Biennale 2026, con Il Gesto: un’installazione sulla facciata di Palazzo…

27 Aprile 2026 19:20
  • Arte antica

Nel segno di Caravaggio: gli inizi della nuova pittura napoletana

Nella cornice di Forte dei Marmi, la collezione De Vito guida il visitatore in una fase di profonda trasformazione, segnata…

27 Aprile 2026 18:18
  • Mercato

Keith Haring privato: all’asta la collezione dell’amico Kermit Oswald

Opere inedite, arredi, lettere e fotografie che raccontano il lato più intimo dell’artista: a maggio, Sotheby's mette in vendita un…

27 Aprile 2026 18:17
  • Arte contemporanea

Gagosian inaugura il nuovo spazio a New York con Duchamp e Rauschenberg

Gagosian inaugura un nuovo spazio a New York, al piano terra del 980 di Madison Avenue, dopo 37 anni al…

27 Aprile 2026 16:38
  • Arte contemporanea

Pamela Diamante, il Sud come spazio critico e il riscatto delle Invisibili

Pamela Diamante trasforma i dispositivi di potere in strumenti di riscatto sociale: ne parliamo con l’artista pugliese in questa intervista,…

27 Aprile 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Selvatica 2026 a Biella: arte e natura in dialogo, tra autori storici e nuovi talenti

Selvatica 2026 riunisce a Biella artisti e ricercatori per un confronto sul tema del dialogo tra arte e natura: in…

27 Aprile 2026 12:30