Categorie: napoli

fino al 22.III.2009 | Marco Raparelli | Napoli, Umberto Di Marino

di - 3 Marzo 2009
Di-segno in segno. L’universo grafico di Marco Raparelli (Roma, 1975) è in continua metamorfosi, e in questa prima prova partenopea svela tutte le sue facce. Un big bang originato dall’incontro tra penna e foglio, nucleo da cui scaturiscono forme più complesse: la video-animazione e la scultura. Questa cosmogonia ha il suo incipit nell’installazione che titola la mostra: Il futuro non è più quello di una volta. Nostalgico rimpianto per il tempo che fu, d’intenso sapore popolare e paradossale, come il mondo che l’inchiostro immortala nelle pagine del diario squadernato sulle pareti della galleria.
Frammenti di memoria, schizzi di realtà, brandelli di fantasia raccontati in un patchwork di cellulosa, ritagliati nella carta, intrappolati qui e là dalle cornici, con un tratto sintetico, asciutto, estemporaneo. Un alfabeto funzionale alla descrizione di microcosmi surreali, grotteschi, anti-gerarchici, popolati di oggetti, animali e uomini rappresentati con la medesima importanza, poiché tutto contribuisce a costruire una microstoria.
A emergere è un’atmosfera intima, domestica, in cui l’individuo – catturato nella più banale quotidianità – fa i conti con se stesso, col peso della propria psicologia. Una prova di forza che si materializza nel divertente mix formale di God must be crazy, comic strip che sfocia nella scultura. Una piccola sagoma trasporta faticosamente sulla schiena e getta in un dirupo enormi massi neri, che vanno ad ammonticchiarsi, realmente, a terra. Quello di Raparelli è un uomo che non soccombe alle difficoltà, forse perché trova riparo nella dimensione onirica, approdando in uno dei più tipici non-luoghi dell’immaginazione: l’isola che non c’è. Un minuscolo atollo di das su cui si erge un unico edificio, un po’ rifugio e un po’ prigione.

Magari è qui che sogna di essere il protagonista dell’altro lavoro plastico in mostra, costituito da tre box che riproducono minuziosamente un appartamento in scala ridotta. Piatti sporchi accatastati e riviste sexy fanno pensare alla casa di un single. Tuttavia, un succulento pollo infornato e un bigliettino lasciato sul tavolo, con su scritto “i love you”, sono indizi di una presenza femminile. Per dire che, con l’amore, Everything will be wonderfull someday!, come recita in un inglese maccheronico il collage che introduce al terzo ambiente.
Perché la felicità non sta in ciò ch’è perfetto, ma in ciò che soddisfa. Lo sa bene lo spigoloso Abandoned Dog, che nel video-animato riesce, durante la sua fuga verso il mare, ad appagare più di un istinto, incontrando sulla strada un macellaio e una cagnetta compiacenti. Una narrazione amaramente ironica, dove all’essere umano tocca una sorte meno propizia, diventando, in una catena alimentare totalmente rovesciata, cibo per i pesci.

Stranezze, bizzarrie, stravaganze declinate sapientemente, con un lessico politically uncorrect, immediato, fulmineo, mordace nella sua irrisione degli stereotipi e dei luoghi comuni. Sarcasmo che non risparmia i topoi dell’arte. Un fumettistico buco dipinto ad acrilico sul pavimento è infatti un fake del site specific, riproducibile ovunque. Senza il rischio che qualcuno possa cascarci dentro.

articoli correlati
Un libro d’artista firmato Marco Raparelli

mara de falco
mostra visitata il 20 febbraio 2009


dal 12 febbraio al 22 marzo 2009
Marco Raparelli – Il futuro non è più quello di una volta
Umberto Di Marino Arte Contemporanea
Via Alabardieri, 1 (zona Chiaia) – 80121 Napoli
Orario: da lunedì a sabato 15-20; mattina su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel + 39 0810609318; fax +39 0812142623; info@galleriaumbertodimarino.com; www.galleriaumbertodimarino.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

JR torna a Venezia, la facciata di Ca’ da Mosto diventa un banchetto collettivo

Lo street artist francese JR torna a Venezia durante la Biennale 2026, con Il Gesto: un’installazione sulla facciata di Palazzo…

27 Aprile 2026 19:20
  • Arte antica

Nel segno di Caravaggio: gli inizi della nuova pittura napoletana

Nella cornice di Forte dei Marmi, la collezione De Vito guida il visitatore in una fase di profonda trasformazione, segnata…

27 Aprile 2026 18:18
  • Mercato

Keith Haring privato: all’asta la collezione dell’amico Kermit Oswald

Opere inedite, arredi, lettere e fotografie che raccontano il lato più intimo dell’artista: a maggio, Sotheby's mette in vendita un…

27 Aprile 2026 18:17
  • Arte contemporanea

Gagosian inaugura il nuovo spazio a New York con Duchamp e Rauschenberg

Gagosian inaugura un nuovo spazio a New York, al piano terra del 980 di Madison Avenue, dopo 37 anni al…

27 Aprile 2026 16:38
  • Arte contemporanea

Pamela Diamante, il Sud come spazio critico e il riscatto delle Invisibili

Pamela Diamante trasforma i dispositivi di potere in strumenti di riscatto sociale: ne parliamo con l’artista pugliese in questa intervista,…

27 Aprile 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

Selvatica 2026 a Biella: arte e natura in dialogo, tra autori storici e nuovi talenti

Selvatica 2026 riunisce a Biella artisti e ricercatori per un confronto sul tema del dialogo tra arte e natura: in…

27 Aprile 2026 12:30