Categorie: napoli

fino al 26.VI.2008 | Alberto Tadiello | Napoli, T293

di - 9 Giugno 2008
Il curriculum è di quelli rassicuranti. Di quelli promettenti. Residenze a Viafarini e alla Ratti. Collettive in fondazioni del calibro della Bevilacqua la Masa e della Sandretto Re Rebaudengo. Qualche importante riconoscimento già preso e portato a casa. Il tutto alla tenera età di venticinque anni. Insomma, ha proprio le carte in regola Alberto Tadiello (Montecchio Maggiore, Vicenza, 1983). Tanto da indurre una delle giovani gallerie più lanciate a livello internazionale a scommettere su di lui.
Viso da ragazzetto, sguardo schivo, accento smaccatamente veneto. Il giovane padano illustra i suoi marchingegni. Sì, perché il suo è un lavoro che necessita di spiegazioni, almeno nel funzionamento. Glissa invece sui significati. “Quelli li lascio a voi”, dice, telegrafico. Dunque, parola alle opere. Due audio-installazioni, pensate per il piccolo spazio fronte strada, che già nel titolo annunciano forma e concetto a cui s’ispira la loro logica costitutiva: EPROM, acronimo di Erasable Programmable Read Only Memory. Una memoria di sola lettura cancellabile e riprogrammabile un numero imprecisato ma finito di volte. Parafrasando, una sorta di contenitore dalla capienza limitata.

Nella sua trasposizione artistica diventa un assemblage a parete di cavi elettrici collegati ad alimentatori di motorini che azionano quaranta carillon. La rotazione accelerata dei cilindretti genera un suono, tutt’altro che melodioso, orchestrato da un temporizzatore. Un frastuono destinato via via ad attenuarsi per poi svanire a causa dell’usura dei rocchetti. L’iter creativo avviene per sottrazione, addizione e autodistruzione.
L’artista preleva, assembra e infine lascia che l’opera viva incontrollata. L’abbandona a un destino incerto in itinere, ma dall’esito prevedibile, determinato in questo caso da elementi intrinseci; da variabili estrinseche in progetti precedenti, come nei meccanismi di sonorizzazione delle maree, dei sismi e dei flussi linfatici. Volendo astrarre dal mero tecnicismo, si potrebbe ipotizzare l’intento di una fisicizzazione acustica condotta attraverso un procedimento installativo non scevro di gradevolezza estetica.
Lo stagliarsi dei fili neri sul bianco dell’intonaco produce infatti un piacevole effetto grafico incline alla poesia, dato che la trascrizione tridimensionale dei circuiti elettronici ricorda inequivocabilmente forme vegetali. Una propensione alla natura, inconcepibile se ci si sofferma sulla soglia della palese artificialità.

Tuttavia, un’analisi più approfondita sviscera orientamenti affini ai processi vitali che strutturano qualsiasi tipo di ecosistema, come la ciclicità, la riproducibilità, la variazione e la rigenerazione della materia. “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” è il postulato che potrebbe adattarsi a una ricerca in cui l’intervento poietico funge da provocatore fenomenico.
Semplici congetture? Pure supposizioni semantiche? Sarà. Ma, questa volta, è stato l’artista a dare il placet.

articoli correlati
Alberto Tadiello a Palazzo Bracciolini delle Api per Progettoggetto

mara de falco
mostra visitata l’8 maggio 2008


dall’otto maggio al 26 giugno 2008
Alberto Tadiello – Erasable Programmable Read Only Memory
Galleria T293
Piazza Amendola, 4 (zona Chiaia) – 80121 Napoli
Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 081295882; fax +39 0812142210; info@t293.it; www.t293.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Beni culturali

Napoli, la Reggia di Portici ritrova il suo splendore, con il restauro del Piano Nobile

Un monumentale spazio di rappresentanza lungo oltre 35 metri, rimasto per decenni nascosto, è stato finalmente restituito al pubblico: si…

10 Giugno 2026 18:31
  • Mostre

Quando il sonno si spezza: le ore notturne di Lucia Leuci in mostra a Roma

Opere inedite che intrecciano natura, ritualità e disagio interiore, trasformano una notte insonne in una soglia creativa tra bellezza e…

10 Giugno 2026 15:40
  • Progetti e iniziative

Le Luchadoras di Elena Ketra da New York a Venezia: la parola all’artista

Dopo la residenza all’ISCP di New York, Elena Ketra porta alla Fondazione Marta Czok di Venezia una nuova edizione di…

10 Giugno 2026 13:30
  • Arti performative

Con SUQ Festival 2026, Genova guarda al futuro dell’intercultura

Dal Libano all’Iran, da Brecht alla Palestina, il SUQ torna al Porto Antico con un’edizione che mette al centro dialogo,…

10 Giugno 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Devota: a Bellano una mostra diffusa per (ri)scoprire il sacro nell’arte contemporanea

BAC Bellano Arte e Cultura propone un percorso espositivo dislocato sul territorio, tra chiese, pievi e oratori, che reinterpreta l’ex-voto…

10 Giugno 2026 11:35
  • Mercato

Art Basel 2026, istruzioni per l’uso: tutte le sezioni, le novità e gli eventi da non perdere

Tra opere tenute segrete fino all'ultimo momento, la nuova Unlimited, l’arte digitale di Zero 10 e Parcours che invade la…

10 Giugno 2026 11:21