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Fino al 28.II.2015 | Steven Cox, An End Has A Start | Galleria Annarumma, Napoli

di - 26 Febbraio 2015
Una serie di opere color della terra caratterizza la prima personale italiana di Steven Cox (Aberdeen, 1986).
Lavori di dimensioni molto diverse, dialogando e alternandosi, danno ritmo all’esposizione che sviluppa un percorso scandito dalla linearità delle forme, autonomo dall’interpretazione univoca e dallo spazio della galleria. Una coerenza visiva e modulare che, nell’intima struttura seriale, coinvolge il fruitore nella ricerca di una poetica individuale, a tratti sfuggente. Pattern materici e organici si intervallano a superfici campite in composizioni astratte, dalla resa basic, risultato esemplare della ricerca di questo giovane artista, il cui lavoro si orienta sullo studio e sulla decostruzione degli elementi attinenti al Formalismo e allo Strutturalismo. Il suo approccio prevede un’esplorazione sistematica e consapevole delle tecniche e degli strumenti pittorici, dalla gestualità della pennellata alla riproducibilità degli stencil, realizzati con la iuta tipica di Dundee, basandosi su un fervente interesse per il colore, il contrasto, la materia e il processo creativo espressi sulla superficie.
Per Cox, laureato all’Edinburgh College of Art nel 2011 e molto legato alla città scozzese, nella quale vive e lavora, i dipinti esprimono un linguaggio poetico, l’equivalente visivo della parola scritta. Il suo lavoro, infatti, è fortemente influenzato dalle poesie di Robert Burns, tra gli autori più importanti in lingua scots ed eroe nazionale, verso il quale avverte una forte affinità.
Tiziano Manna
Mostra visitata il 18 febbraio 2015
Dal 17 gennaio 2015 al 28 febbraio 2015
Steven Cox, An End Has a Start
Galleria Annarumma
Via Carlo Poerio, 98 – Napoli
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 16 alle 19.30, o su appuntamento

Mi interessano la serendipitĂ , la fisica quantistica, il glitch, gli errori e qualsiasi argomento contribuisca a sviluppare nuove visioni. Mi occupo di design e comunicazione visiva orientati alla progettazione culturale. Ho fatto parte del collettivo artistico Sottobosco, collaboro con Exibart da diversi anni e dal 2016 coordino le attivitĂ  di ShowDesk Napoli. Credo nel cambiamento, nella qualitĂ  della vita e dei rapporti umani, nell'elevazione dello spirito. Penso esista sempre un'alternativa etica alle possibilitĂ  che si presentano ogni giorno. Per questo scrivo.

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