Categorie: napoli

fino al 29.VI.2008 | Salvator Rosa | Napoli, Museo di Capodimonte

di - 15 Maggio 2008
Aut tace / aut loquere meliora / silentio”, ammonisce Salvator Rosa (Napoli, 1615 – Roma, 1673) dal suo autoritratto, artista eccentrico felicemente in bilico nell’arte di elaborare dipinti, poesie, epigrammi, satire e componimenti musicali nel mezzo di un Seicento naturalistico e bizzarro che ha attraversato la penisola.
Così, in un silenzio interrotto dall’arredo invisibile del sottofondo musicale dell’allestimento, si compie per la prima volta con un taglio monografico, dopo l’esposizione di Londra nel ‘73, la celebrazione dell’artista all’interno di una manciata di sale sotterranee del museo, oggi restaurate e intitolate a Raffaello Causa, storico soprintendente. Disegni, incisioni e paragoni con gli artisti meno noti al grande pubblico continuano nel percorso museale al secondo piano.
La formazione napoletana di Rosa, all’ombra del cognato Francesco Fracanzano e nella bottega di Jusepe de Ribera, dove tra l’esercizio del disegno e la visione diretta delle opere tutta una generazione di artisti impara l’abc del naturalismo caravaggesco, si caratterizza fin dai primi lavori di genere: paesaggi, marine, scene di vita quotidiana dove Pescatori si tuffano da archi rocciosi per raccogliere Corallo e Banditi confabulano atteggiati come picari dallo sguardo accigliato sotto larghe falde di laceri cappelli.
Salvator Rosa vuole però emergere dalla definizione di pittore di paesaggi e battaglie, come narrano le cronache dell’epoca, e amplia la propria tematica eseguendo ritratti ideali di Eraclito e Demostene, Diogene e Alessandro, filosofi sinceramente ammirati al punto da far loro cedere spesso i propri caratteri fisionomici per dar spazio a audaci Autoritratti, dove il pittore compare sotto mentite spoglie.

L’occasione per lasciare definitivamente quel “paradiso abitato dai diavoli” gli viene data dall’amico Nicolò Simonelli che, nel 1639, espone nel Pantheon Tizio lacerato dall’avvoltoio, attualmente non identificato, ma che farà da lasciapassare per crearsi una committenza a Roma e successivamente a Firenze, dove tra il 1640 e il 1648 troverà una cerchia di amici intellettualmente affini, Giovan Carlo de’ Medici che diviene suo protettore e Lucrezia, la moglie variabilmente interprete di una pensierosa Poesia e di una taciturna Musica.
Con il suo spirito da protagonista, Rosa fonda un’Accademia entro le mura domestiche dove recitare i propri versi e intrecciare nelle scene di battaglia un’ammirata natura selvaggia, pratiche alchemiche e misteriose stregonerie. Un modo per condannare il lato oscuro della realtà, per proclamare la vittoria della morale cinica e stoica, continuando però nella seriale proposizione di figure terzine, ossia dalle dimensioni ridotte, che animano i suoi dipinti.

In mostra si concentra l’attenzione sul costante ricordo dei modi della pittura napoletana nella produzione matura del pittore ma occorre inevitabilmente fuoriuscire dalla visione “napolicentrica” per prendere nota della cultura bambocciante di stanza a Roma grazie a Pieter van Lear, di disegni e incisioni di Filippo Napoletano, Jacques Callot e delle stregonerie narrate dagli scrittori dell’epoca comprendendo così una della tante messe nere celebrate da due ecclesiastici in odor di blasfemia con una sfumatura umoristica e l’ampio respiro della vasta cultura artistica di Rosa.

articoli correlati
Napoli città Spinosa

irene tedesco
mostra visitata il 19 aprile 2008


dal 17 aprile al 29 giugno 2008
Salvator Rosa tra mito e magia
a cura di Nicola Spinosa
Museo di Capodimonte
Via di Milano, 2 – 80131 Napoli
Orario: da lunedì a giovedì ore 10-18; da venerdì a domenica ore 10-19.30; mercoledì chiuso
Ingresso: intero € 12; ridotto € 6,50/5
Catalogo Electa Napoli
Info: tel. +39 0817499111; fax +39 0812294498; artina@arti.beniculturali.it; www.museo-capodimonte.it

[exibart]

Visualizza commenti

  • Premesso che la mostra è interessante ed io adoro Salvator Rosa (specie gli scenari apocalittico-stregoneschi)…

    MA (si sa noi napoletani non resistiamo alla tentazione di criticare) ho l’impressione (e mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli internauti) che si sia fatto il compleanno (o le nozze se preferite) “coi fichi secchi”… Per un cinquantenario mi sarei aspettato mostre più altisonanti e di richiamo (ah! le file chilometriche dei turisti per vedere Caravaggio)… Magari dirottare qualche fondo dal MADRe a Capodimonte non sarebbe stata una cattiva idea… cosa ne dite?

    PS: ma secondo voi la stazione della metro (“Salvator Rosa Stesccion”) è stata fatta di rosa per coordinare nome e colore?

    PS2:un plauso alla TEDESCO

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Archivissima 2026: l’Archivio Generali apre le porte del grattacielo rosso di Trieste

L’Archivio Storico Generali aderisce ad Archivissima 2026 con visite guidate agli edifici iconici di Trieste e l'apertura straordinaria di Palazzo…

5 Giugno 2026 16:30
  • Mercato

Pace Gallery taglia 50 artisti e 50 dipendenti: è la fine delle mega-gallerie?

Pace Gallery taglia un terzo del suo roster di artisti e licenzia 50 dipendenti: è questo il bilancio del piano…

5 Giugno 2026 15:05
  • Progetti e iniziative

Dal Mediterraneo alla Palestina: il video d’artista protagonista al Madre

L'ombra dell'albero: al museo Madre di Napoli torna la rassegna di video d'artista, questa volta con una selezione di opere…

5 Giugno 2026 14:30
  • Arte contemporanea

L’artista Kader Attia sarà il curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027

Kader Attia è stato nominato curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027: il profilo dell’artista franco-algerino e una breve storia della principale…

5 Giugno 2026 12:32
  • Mercato

I grandi maestri del Novecento sono in asta da Finarte

Dai limoni parigini di De Pisis alla Zattera della Medusa rivisitata da Guttuso: a Milano, Finarte porta sotto il martello…

5 Giugno 2026 11:51
  • Mostre

Un equilibrio che nasce dalla fragilità: Salvadori, Cattaneo e Di Maggio in mostra a Ravenna

Una mostra alla Fondazione Sabe per l’Arte mette in relazione le ricerche di Remo Salvadori, Alice Cattaneo ed Elisabetta Di…

5 Giugno 2026 11:30