La mostra di Santolo De Luca è un insieme di situazioni e di intrecci, culminanti con l’esposizione di dipinti da Inside Open. Il tutto si origina dall’invito alla mostra: un’etichetta di stoffa nera come quelle che solitamente troviamo dietro gli indumenti, su cui è cucito, al posto della “marca”, il titolo: Feticissima sera. La scelta di usare un invito
L’artista utilizza un’etichetta non per pubblicizzare un prodotto, ma per stimolare la curiosità verso l’esposizione, per accrescere la volontà di partecipare all’evento, condividerlo con altri, parlarne e chiedersi dove sia l’opera che dà titolo alla mostra (che di fatto ancora non esiste).
Anche lo spazio espositivo di Inside Open è stato trasformato appositamente per ospitare Santolo De Luca: le pareti bianche sono state dipinte di nero, nera è la moquette sul pavimento, e dal nero, sintesi perfetta di tutti i colori, qualsiasi altro colore diviene luce. Ed ecco, infatti sbucare dalle pareti le immagini che compongono Il libro bianco. Si tratta di 12 dipinti ad olio su cartone sagomato
Il vuoto della stanza nera crea lo spazio nel quale i quadri e quindi i colori e le parole fluttuano come forme immateriali che si possono percepire, ma non possedere completamente, essendo inafferrabili come la parola “arte” stessa.
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