Categorie: napoli

Fino al 8.VIII.2001 | Oltre il segno | Pompei, Museo Gracco

di - 12 Luglio 2001

Al Museo Gracco-IRDAC il Maestro espone, nella rassegna dal titolo “Oltre il segno”, la produzione grafica dal 1970 ad oggi, ripercorrendo le tappe più significative del suo percorso artistico. Disegni, litografie, bozzetti e serigrafie, “ritoccati” personalmente dall’autore. Tra i più significativi indubbiamente: la scenografia per la trasmissione RAI del ’76 e le età dell’uomo.
La classicità di Gracco nasce dal legame imprescindibile con l’antica pittura di Pompei che emerge dalle sue opere in un universo figurale fatto di richiami al mondo antico, ai valori classici della famiglia, del sacrificio, del territorio inteso come appartenenza, della terra stessa, nella sua fisicità, come contenitore di valori umani.
E’ anche maestro attuale perché, nell’apparente serenità e pacatezza della rappresentazione dei suoi paesaggi e personaggi, la sicurezza della linea pittorica, netta, senza indugi, che quasi neutralizza la spazialità prospettica, il calore della scelta dei colori, lasciano il posto ai conflitti dell’uomo del nostro tempo, alle sue lacerazioni, alle inquietudini, alle sue domande, facendo emergere la continua ricerca introspettiva dell’uomo verso la conoscenza e la consapevolezza di se stesso, del suo ruolo nel mondo, la risposta ad una scelta: essere protagonista o spettatore?
Franco Gracco è protagonista del nostro tempo reinventando i valori dell’arte antica, i luoghi d’origine: il Vesuvio, Torre Annunziata, Pompei. Un antico che diventa serbatoio di simbologie più e meno esplicite. Un’arte che è diretta, significativa, carica di messaggi dove il puro grafismo abbandona l’opera per essere sostituto da contenuti che la scelta di colori puri e contorni definiti rende espliciti. Persino i colori assumono precise valenze simboliche: l’antico blu lapislazzuli, il giallo ocra, il rosso, il nero della pittura ad encausto romana diventano la vita, l’aria, la terra, il fuoco, rivestendo una precisa valenza nell’opera. Un’opera che si scinde in fasce verticali delle quali quella centrale, che sembra emergere dal tutto, rimanda alla chiave di lettura dell’intero lavoro.
Nato a Pinerolo, Franco Gracco si trasferisce a Pompei con i genitori a soli nove anni. Nel ’73 partecipa al “Bertrand Russel Centenary, International Art Exibition” di Londra. Nel ’74 fonda l’Istituto Internazionale di Ricerca e Diffusione per Arte e Cultura con l’intento di “documentare l’importanza dei valori umani del mondo classico, rappresentato dall’antica pittura pompeiana, nella vita moderna”. Dal ’75 espone regolarmente a New York, dove lavora nel suo studio di Manhattan e nel ’76 al museo Toluose Lautrec di Albì in Francia. Nell’80 partecipa, come rappresentante della Regione Campania, all’esposizione internazionale “Le Terres des Hommes” in Canada, nell’81 è a Tokyo in Giappone. Nell’83 espone al Palazzo Reale di Milano con la mostra itinerante “Sulle orme di Enea”. Nel ’94, in occasione del Columbus Day, il Console Generale d’Italia, on. Franco Mistretta, offre, a nome della comunità italiana di New York, una sua opera grafica al Sindaco Giuliani. Nel maggio ’98 realizza l’opera “Un canto d’amore” per ricordare il soccorso offerto agli alluvionati di Sarno. Una tappa fondamentale è costituita dalla mostra “Nuovi affreschi”, allestita presso il Museo Gracco agli inizi del ’99, con cui ha esposto una sua personale interpretazione degli affreschi pompeiani. Attualmente è impegnato nella realizzazione di opere uniche che saranno esposte a Milano il prossimo settembre.

Francesca Fortunato




Pompei – Villa dei Misteri
Oltre il segno
Museo Gracco – IRDAC
Orari:10 – 13; 16 – 18 chiuso domenica pomeriggio e lunedì
Info : www.pompeionline.net
www.marketplace.it/francogracco


[exibart]

Visualizza commenti

  • Un saluto cordiale e i miei complimenti al Maestro Gracco che ho avuto occasione di cono scere personalmente in occasione della mostra di Vairetti.

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Levante Prize 2026, a Lecce il dialogo tra giovani artisti d’Italia e d’Asia

Il Levante Prize torna all’Accademia di Belle Arti di Lecce con una mostra che mette in dialogo giovani artisti italiani…

3 Giugno 2026 13:33
  • Mostre

Nelle opere di Arcangelo la memoria del Sud è materia pittorica: la mostra a Napoli

Arcangelo Esposito torna a esporre a Napoli dopo più di 40 anni, per una mostra al Blu di Prussia: nelle…

3 Giugno 2026 12:30
  • Attualità

Leoni dei Visitatori, gli artisti contro la Biennale: «Nessuna risposta alle nostre richieste»

Dopo le dimissioni della giuria e le tensioni su Israele e Russia, artisti e curatori hanno accusato la Biennale di…

3 Giugno 2026 12:14
  • Progetti e iniziative

Un chiosco di giornali diventa piazza culturale: i dieci anni di Edicola 518 a Perugia

A dieci anni dalla nascita, Edicola 518 di Perugia trasforma il suo storico chiosco di giornali e riviste in un’oasi…

3 Giugno 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Il maltempo ha danneggiato la monumentale installazione di JR a Parigi

A pochi giorni dall’apertura, forti venti e piogge hanno colpito la grande installazione di JR sul Pont Neuf, omaggio all'iconica…

3 Giugno 2026 9:34
  • Mostre

I Kabakov arrivano a Venezia con un racconto intimo della laguna

Fino al 28 Giugno, a Palazzo Ca’ Tron, tra le pieghe di una Venezia autentica, prende corpo un organo memoriale…

2 Giugno 2026 23:05