Categorie: Personaggi

Addio a Luisa Laureati, morta la storica gallerista protagonista della scena intellettuale romana

di - 4 Agosto 2025

Gallerista, intellettuale, raffinata tessitrice di relazioni nel dialogo tra arte e letteratura, Luisa Laureati è morta nella notte tra il 3 e il 4 agosto nella sua casa nel quartiere del Ghetto a Roma. Aveva 86 anni. Legata in particolare alla storica Galleria dell’Oca, che ha guidato per quasi quattro decenni, dai ’60 alla prima decade dei duemila, Laureati è stata una figura discreta e colta nel panorama delle gallerie d’arte contemporanea, con la sua capacità di creare spazi di incontro sempre con dedizione e determinazione, più interessata all’opera che alla retorica, più al pensiero che alla mondanità.

Luisa Laureati, ph. Claudio Tajoli

Nata nel 1939 a Dire Daua, in Etiopia, tornò in Italia già da bambina insieme alla famiglia. «Nel gennaio del 1950 alla galleria Il Secolo si inaugurò la mostra di Giuseppe Capogrossi con un catalogo in collaborazione con la galleria il Cavallino di Carlo Cardazzo e un saggio critico di Corrado Cagli», così la stessa Luisa Laureati, in una nostra intervista, ci raccontava il suo primissimo approccio con l’arte: «Vidi dei grandi quadri con dei forconi quasi tutti neri, forse alcuni rossi. Portavo il mio primo vestito con le maniche al gomito, segno che ero diventata grande perché avevo 11 anni. Molti anni più tardi avevo come compagna di scuola Beatrice Capogrossi, la prima figlia di Capogrossi. Bellissima, ma vaga e somara come me: facemmo insieme un esame di riparazione e andai a studiare nello studio-casa loro a via delle Terme Deciane. Lì per la prima volta vidi una donna bella e completamente nuda, Costanza Menney, mamma di Beatrice e moglie di Giuseppe, pittrice con poca fortuna. Anni prima Costanza era stata follemente innamorata di Corrado, e si raccontava che fosse apparsa nel suo studio avvolta in una pelliccia di leopardo anche allora sotto nuda, ma…purtroppo invano! Corrado amava molto le donne ma non era interessato a quel tipo di fisicità».

Luisa e il padre Lando Laureati, 20 luglio 1955, courtesy Archivio Laureati Briganti

Tra il 1959 e il 1960, Laureati collaborò per l’ottava edizione della Quadriennale di Roma, primo passo concreto in un mondo che di lì a poco sarebbe diventato il suo. Fu quindi Maria Laura Drudi Gambillo a introdurla a Bruno Sargentini, che la assunse come segretaria nella mitica galleria L’Attico. Dal 1960 al 1962 si formò sul campo: seguì mostre decisive e intrecciò rapporti con artisti che avrebbero lasciato un segno nella sua vita e nel suo percorso, come Victor Brauner, che prima di lasciare Roma le donò un’opera, e Leoncillo, con cui stabilì un legame di reciproca stima.

Luisa Laureati e Victor Brauner, Galleria L’Attico, Piazza di Spagna, Roma, 1962, courtesy Archivio Laureati Briganti

«La galleria era un appartamento affacciato su piazza di Spagna, dove non veniva mai nessuno. Solo dopo le cinque del pomeriggio si animava un po’», continuava ancora Laureati nell’intervista. «Avrei dovuto rispondere al telefono e accogliere chi arrivava, ma pochissimi chiamavano e arrivavano solo a volte, la mattina, gli artisti della galleria. Allora era una gioia, di tutti diventai amica, leggevo tutte le riviste e i cataloghi che arrivavano e telefonavo ai miei amici. Sargentini si irritava, giustamente, quando trovava la linea occupata».

È in quel periodo che conobbe anche Franco Angeli, con cui condivise la vita tra il 1960 e il 1963, mantenendo un rapporto profondo e duraturo fino alla fine degli anni Ottanta. Vivono insieme in Passeggiata di Ripetta, al centro di un grande fermento creativo: i vicini di casa sono Mario Schifano, Ileana e Michael Sonnabend.

Dal 1965, anno in cui apre la libreria L’Oca a Roma, Luisa Laureati si impose come figura centrale della scena culturale capitolina. La libreria, considerata luogo d’incontro prediletto da personalità come Alberto Moravia, Giuseppe Ungaretti, Elsa Morante, Pier Paolo Pasolini, Goffredo Parise ed Ennio Flaiano, diventò nel 1967 la celebre Galleria dell’Oca, crocevia tra arte, letteratura e avanguardia.

Il caffè della Libreria dell’Oca, 1966 ca, courtesy Archivio Laureati Briganti

Nel corso di oltre 40 anni di attività, la Galleria dell’Oca si affermò come una delle realtà più significative e coraggiose del panorama italiano. Vi passarono artisti come Jannis Kounellis, Carol Rama, Giulio Paolini, Gastone Novelli, Eliseo Mattiacci e ancora Matta, Morandi, Guttuso, De Pisis. Con passione, intuito e una straordinaria sensibilità per le contaminazioni, Luisa Laureati costruì una propria visione curatoriale, capace di intercettare il nuovo e insieme di rileggere criticamente la storia. Ha dato spazio alle voci fuori dal coro, sostenuto artisti giovani e dimenticati, costruito ponti tra linguaggi e generazioni.

Al suo fianco, per una vita, lo storico dell’arte Giuliano Briganti – i due si sposarono nel 1973 – con cui ha condiviso un orizzonte di pensiero e una fitta trama di relazioni culturali. Insieme, hanno contribuito a definire un’idea di arte come spazio critico, luogo di confronto e di responsabilità civile.

Luisa Laureati durante l’inaugurazione della mostra “Mario Merz. Balla, Carrà, De Chirico, De Pisis, Morandi, Savinio, Severini”, Galleria dell’Oca, Roma, 15 marzo 1978, courtesy Archivio Laureati Briganti

Con la chiusura della Galleria dell’Oca finiva una stagione irripetibile ma l’eredità culturale di Luisa Laureati resta viva nelle collezioni, negli archivi, nei ricordi di chi ha attraversato quel luogo speciale.

Articoli recenti

  • Mostre

Un labirinto per ritrovarsi: a Milano Tiravanija trasforma HangarBicocca in una casa da abitare

Tende, studi di registrazione, spazi di confronto, cucine e labirinti: l'arte relazionale di Rirkrit Tiravanija invade lo spazio milanese e…

29 Aprile 2026 17:04
  • exibart.prize

exibart prize incontra Fiona

Il mio lavoro nasce da una domanda: come dare forma a ciò che non è visibile?

29 Aprile 2026 16:52
  • Arti performative

LIFE Festival: a Milano, il teatro e le arti performative incontrano il reale

Il festival di ZONA K torna a interrogare informazione, politica e immaginari contemporanei, tra performance, installazioni e pratiche ibride che…

29 Aprile 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Biennale di San Paolo 2027: Amanda Carneiro e Raphael Fonseca sono i nuovi curatori

Un duo che unisce radici brasiliane e respiro globale: la Fondazione Biennale di San Paolo annuncia la direzione artistica di…

29 Aprile 2026 13:30
  • Progetti e iniziative

A Recoaro Terme nasce il Cantiere del Contemporaneo: un nuovo polo culturale in un caffè liberty

Il Caffè Nazionale di Recoaro Terme rinasce come Cantiere del Contemporaneo: in programma residenze artistiche, workshop e opere site specific,…

29 Aprile 2026 12:30
  • Mostre

Dall’immagine nascosta alla materia vivente: Brad Downey a Reggio Emilia

A Reggio Emilia, nell'ambito del Festival di Fotografia Europea, Brad Downey presenta negli spazi di Palazzo Brami due mostre parallele,…

29 Aprile 2026 11:30