È scomparso Juan Muñoz, uno dei più importanti scultori del nostro tempo e senza dubbio il più noto artista spagnolo contemporaneo. Aveva 48 anni ed era all’apice della sua carriera. Lo scorso anno aveva ricevuto il prestigioso “Premio Nacional de Artes Plásticas 2000” e tutt’ora è esposta nella Sala delle Turbine della nuova struttura della Tate Modern di Londra, la sua installazione di grandissime dimensioni (135 metri di larghezza per 35 metri di altezza) intitolata “Double Bind” (Doppio legame). L’opera, dal grande impatto emotivo, sarebbe dovuta restare visibile fino al 17
Juan Muñoz si considerava uno scultore di tipo tradizionalista, e in una recente intervista aveva affermato “ Sono contento di collocare la mia opera in un punto intermedio della comprensione”, così come del resto si diceva felice del fatto che negli ultimi anni si fossero attenuate le imposizioni delle mode e delle correnti artistiche, in modo tale che ognuno potesse “esprimersi liberamente senza paura di fraintendimenti”.Con Muñoz scompare un personaggio dalle posizioni personali ed artistiche spesso difficili, come ad esempio quelle tenute nei confronti delle principali istituzioni museali del suo paese, e che comunque non hanno impedito la sua convocazione nelle più prestigiose rassegne d’arte di tutto il mondo. Nato a Madrid nel 1953,
Formatosi alla Central School of Art an Design, alla Craydon School of Art di Londra, nonché al Pratt Center di New York, Muñoz ha svolto per molti anni gran parte della sua attività artistica al di fuori del suo Paese, salvo qualche sporadica mostra, come quella che tenne nel 1984 nella ormai scomparsa Galeria Vijande, in cui fece conoscere il suo leggendario lavoro “El balcón vacío” (Il balcone vuoto). Lavora freneticamente tra Lisbona, Dusseldorf, Parigi, Bristol, Chicago, Atene, Torino, Dublino, Hamburgo, Boston. Tra gli inviti più prestigiosi, quelli al Dia Center di New York, alla Documenta di Kassel, alla sezione Aperto della Biennale di Venezia, alla Chambre d’Amis di Gent. Nel 1996, ormai consacrato artista di fama internazionale, torna in Spagna con una mostra retrospettiva al Palazzo di Velazquez nel Parco del Retiro, promossa da una delle istituzioni culturali più prestigiose di Madrid, il Museo Reina Sofia. E’ il riconoscimento definitivo del suo valore. L’anno
Ugo Giuliani
[exibart]
Il compositore Yann Tiersen ha costruito il suo concerto nella Sala Fucine delle OGR di Torino tra pianoforte, ambient ed…
Lucy Orta presenta, alla CasermArcheologica di Sansepolcro, una poetica installazione nata da una residenza in Valtiberina e costruita insieme alla…
Il progetto espositivo di Sonia Leimer e Christian Kosmas Mayer trasforma una collezione unica di 43 torce olimpiche in un…
Ho bisogno di conoscere la realtà in cui vivo e la contemplazione e la pratica pittorica mi consentono di muovermi…
La multinazionale di Bezos rinuncia alla sponsorizzazione del Festival du Livre de Paris dopo la minaccia di boicottaggio delle librerie…
Al Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro prende forma Performing Research, mostra in programma fino al 15 maggio che…
Visualizza commenti
Era uno dei più grandi....
Allo scultore madrileno i miei omaggi.