Torino è la città dove l’artista ha trascorso infanzia e adolescenza, ed è a più riprese tornato. La città fu per l’artista luogo d’elezione, mai di adozione. Alighiero Boetti è stato messo al mondo, e in giro per il mondo è rimasto. Nel 1971 segue le orme dell’antenato missionario Giovanni Battista Boetti e scopre i paesi orientali. In Afghanistan, con l’ausilio delle donne afghane, realizza le celebri Mappe, che lo hanno reso famoso e offrono un importante tributo all’intero globo e ai suoi mutamenti geopolitici. La manualità delle donne afghane – portatrici di una lunga tradizione dell’arte del ricamo – contribuisce a trasformare una semplice intuizione dell’artista in preziosi arazzi colorati.
Alighiero e Boetti è un artista sdoppiato, diviso a metà, che ha sempre fuggito qualsiasi tentativo di classificazione. È entrato molto presto a far parte del gruppo dell’Arte Povera, ma ne è altrettanto velocemente uscito. L’appuntamento torinese suona come un tentativo di mettere ordine al caos primordiale che contraddistingue l’universo boettiano. Artisti, storici dell’arte, critici, scrittori, musicisti, scienziati, collaboratori e amici di Alighiero Boetti sono chiamati a rendere omaggio alla figura dell’artista. L’evento andrà a comporre un grande e variopinto arazzo della vita e della carriera artistica di Alighiero e Boetti fatto di testimonianze, dialoghi, scambi, ma anche incursioni artistiche e gesti teatrali.
a cura di irene falck
Sabato 28 maggio
Alighiero e Boetti Day
A cura di Massimiliano Gioni, Luca Cerizza e Francesco Manacorda
Auditorium della Rai
Via Rossini 15, Torino
Orari: Sabato 28 maggio dalle h. 12.00 alle 24.00
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Info: Tel. 02 8068821; press@fondazionenicolatrussardi.com; www.fondazionenicolatrussardi.com
[exibart]
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Se lo merita tutto l'omaggio è stato unico e affascinante... era ora che nella sua città si facesse una bella festa per lui