Categorie: Personaggi

Speciale Biennale/Parlano gli artisti del Padiglione Italia

di - 10 Aprile 2013
Nel corso della tua carriera hai utilizzato diversi materiali e tecniche tra cui video e fotografia. Negli ultimi anni la tua ricerca si è invece spostata verso la trasformazione dello spazio, una sperimentazione che aiuta lo spettatore a comprendere la natura stessa di ciò che lo circonda attraverso una riflessione sull’immutabilità del tempo e degli oggetti. Puoi parlarci di questa tua scelta?
«Francamente ho iniziato a lavorare con lo spazio e con il passare del tempo ho cominciato anche a lavorare con lo “spazio addensato” che è la scultura».
Questa non è la tua prima Biennale ed il tuo curriculum è fitto di partecipazioni a prestigiose manifestazioni internazionali tra cui citiamo dOCUMENTA (13) nel 2012. Quali sono le differenze, le urgenze e le motivazioni che muovono il tuo spirito creativo in questa Biennale 2013 circondata da un clima di profonda incertezza sociale?
«Il clima che viviamo ha influenzato profondamente il lavoro che presenterò alla Biennale, tutto quello che sento a proposito di questo momento storico è espresso nel lavoro».

I nostri artisti faticano ad imporsi all’estero, la scena italiana sembra anestetizzata ed incapace di supportare adeguatamente le giovani leve. La Biennale di Venezia sembra essere l’ultimo baluardo di un’arte contemporanea all’italiana che deve per forza di cose cambiare se vuole tenere il passo delle altre superpotenze. Quanto pesa per te oggi, questa presenza nel Padiglione Italia?
«L’Italia ha aiutato poco i suoi giovani artisti, ma nonostante ciò negli ultimi dieci anni la giovane arte italiana è diventata molto proficua, tra le migliori del mondo. Per quanto riguarda la mia partecipazione alla Biennale ne sono ovviamente molto contento.
Nel 2009 Daniel Birnbaum ti ha invitato in laguna per il suo Fare Mondi e tu hai creato la Sala F dedicata alla didattica sperimentale per il pubblico, un’opera/operazione di estrema importanza per la promozione e la comprensione dell’arte contemporanea. Quanto è importante la condivisione in un mondo come quello dell’arte contemporanea che a volte tende a chiudersi in inutili esclusivismi?
«È un aspetto importante dell’arte, così come per altre discipline come la politica, la sociologia e via dicendo, anche se le peculiarità dell’arte sono altre».
Con “Vice Versa” Bartolomeo Pietromarchi ha puntato sulla giustapposizione, sui poli opposti che inevitabilmente si attraggono, una scelta curatoriale che si apre al dialogo ed alle possibilità. Questa scelta mi sembra molto vicina alla tua linea creativa o sbaglio?
«Non sbagli, ho realizzato spesso delle opere che servivano per ospitare creazioni di altri artisti, mi piace che un’opera faccia spazio piuttosto che occuparlo».
Tu fai coppia con Francesca Grilli, vale a dire una contrapposizione tra il suono e l’esplosione degli stimoli percettivi offerti dal tuo lavoro ed il silenzio, l’impenetrabilità, l’impossibilità che traspare dalle opere della tua collega. Questo assortimento mi sembra quindi quanto mai azzeccato. Cosa ne pensi?
«Ho visto i lavori di Francesca Grilli solo in rete, quindi quasi non li conosco però mi sembrano molto belli».

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerà al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso più di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderà a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunità queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30