Da sinistra, Valentino Catricalà e il direttore dello ZKM, Alistair Hudson
Dal 1° gennaio c’è un nuovo incarico per il curatore Valentino Catricalà all’interno dello ZKM – Centro per l’Arte e la Tecnologia dei Media di Karlsruhe, su invito di Alistair Hudson e Helga Huskamp, rispettivamente direttore artistico e managing director dello ZKM. Catricalà aggiunge questa nomina ai nuovi incarichi professionali “esteri” che saranno resi pubblici nei prossimi mesi.
Lo Zentrum für Kunst und Medien, Centro per l’Arte e la Tecnologia dei Media, meglio conosciuto con l’acronimo ZKM, è un’istituzione culturale situata a Karlsruhe, in Germania, unica al mondo e nel suo genere. Fondata nel 1989, venne inaugurata ufficialmente otto anni più tardi nel 1997 all’interno di un ex edificio industriale utilizzato come fabbrica di munizioni durante la Seconda guerra mondiale. Ristrutturato e riadattato passò così da una “fabbrica di munizioni” a una “fabbrica della cultura”. Le strutture dello ZKM ospitano due musei, tre istituti di ricerca, e un centro per i media dove si organizzano o mostre ed eventi tematici, progetti di ricerca, produzione di opere e lavori nel campo di nuovi media, offrendo programmi educativi pubblici e individuali.
Espandendo i confini e i compiti originali di un museo tradizionale, lo ZKM si contraddistingue nel panorama museale globale odierno. Nel suo lavoro lo ZKM unisce ricerca e produzione – nei dipartimenti di ricerca all’interno del ‘Laboratorio Hertz’ inaugurato nel 2017 – mostre e spettacoli, collezioni e archivi, mediazioni ed eventi in un unico luogo. Attraverso connessioni interdisciplinari di questi campi di lavoro, lo ZKM presenta e produce lo sviluppo dell’arte e dei media del XX e XXI secolo esaminando gli effetti della medializzazione, della digitalizzazione e della globalizzazione sulla società. Incoraggiando i suoi visitatori alla partecipazione e allo scambio attivo di idee, lo ZKM ha come missione quella di promuovere l’evoluzione delle tecniche artistiche interdisciplinari e il loro utilizzo nella tecnologia dei media e nell’arte contemporanea.
Attualmente è direttore artistico di MODAL presso la SODA-School of Digital Art di Manchester e lecturer presso Manchester Metropolitan University e presso lo IULM di Milano.
È co-curatore, insieme a Barbara London (MoMA), del progetto D’ORO/D’ART in collaborazione con D’ORO Collection e Marian Goodman Gallery. È stato direttore e fondatore del Media Art Festival di Roma (Museo MAXXI – Fondazione Mondo Digitale), art consultant per il SONY Lab di Parigi.
È dottore di ricerca presso l’Università degli Studi Roma Tre. Ha svolto ricerche in importanti Centri internazionali quali lo ZKM (Karlsruhe) e la Tate (Londra); è stato lecturer presso lo IULM di Milano. Ha curato mostre in importanti musei e istituzioni internazionali fra i quali: Fondazione Prada (Milano, Tokyo), Minnesota Street Project (San Francisco), Ermitage (San Pietroburgo), Palazzo delle Esposizioni (Roma), MAXXI (Roma), ADI Design Museum (Milano), Museo Riso (Palermo), Media Center (New York), Stelline (Milano), Istituto Italiano di Cultura Nuova Dheli (India), Ca’ Foscari (Venezia).
È autore di diversi libri, fra i quali libri The Artist as Inventor (Rowman & Littlefield, Londra 2021), Le meraviglie delle avanguardie. Arte e tecnologia nel primo Novecento (Carocci, 2023). È stato co-autore con Cesare Biasini Selvaggi di Art and Technology In The Third Millennium (Electa, 2020) per I Quaderni della Farnesina e, con Sean Cubitt, ha curato Art in the Age of Ubiquitous Media (Mimesis, VCS).
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