Gli eco attivisti imbrattano il dito medio di Cattelan a Milano. Ma il danno dura meno dell’indignazione

di - 15 Gennaio 2023

Zuppa di pomodoro sui Girasoli, zuppa di verdure sul Seminatore di van Gogh, purè di patate su Les meules di Monet, scarabocchi sulle Campbell Soup, sacchi di farina sull’automobile di Warhol, la torta lanciata sulla Gioconda di Leonardo: la saga delle proteste degli eco attivisti è cominciata nelle sale dei musei attraverso azioni non volente, scagliandosi sulle opere più iconiche e attirando in men che non si dica l’attenzione della stampa internazionale. Le ultime settimane, soprattutto in Italia, hanno visto intensificarsi le azioni all’esterno, tra spazi pubblici e luoghi simbolo: la facciata della Scala di Milano in occasione della prima, quella di Palazzo Madama a Roma, sede del Senato e ora la nota scultura L.O.V.E., (acronimo di libertà, odio, vendetta, eternità), il “dito medio” di Maurizio Cattelan al centro di Piazza Affari.

La scultura L.O.V.E. di Maurizio Cattelan dopo l’imbrattamento. Ph. Achivio Cattelan

La protesta di Ultima Generazione in Piazza Affari a Milano

Secondo una pratica ormai consolidata, un ragazzo di 38 anni e una ragazza di 20 avrebbero lanciato della vernice lavabile di colore giallo contro il basamento della statua, non riuscendo a raggiungere l’opera posta in cima, mostrando il cartello con la scritta: “Ultima Generazione. Stop sussidi ai fossili”. L’azione ha scatenato l’ira di alcuni passanti, che hanno intavolato una discussione dai toni accesi, e ha comportato l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno sollevato di peso i responsabili, sedutisi a terra in segno di resistenza passiva, portandoli in Questura. <<Sono estremamente preoccupata e spaventata per la crisi eco-climatica, i governi non la riconoscono>>, sono le parole di una portavoce del gruppo eco-attivista riportate da SkyTG24 in un recente articolo, <<la gravità non sta in quello che facciamo per protestare, ma nel fatto che non si sta facendo niente per occuparsi del problema. Il nostro non è un tentativo di sensibilizzare, è un grido di allarme. Se utilizziamo solo vernici lavabili? Certo>>.

Le istituzioni e i politici contro gli attivisti di Ultima Generazione

E, anche nel caso dell’azione contro il milanese dito di Cattelan, la vernice è rimasta solo poco tempo prima di essere lavata via, complice una giornata umida e piovosa che in poche ore non ha lasciato neanche una traccia dell’azione. Davvero un grave danno? Sì, stando ai politici come l’attuale Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che ha più volte condannato pubblicamente il gesto e il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha deciso di costituirsi addirittura parte civile del processo contro l’imbrattamento del Senato. Un tunnel senza via d’uscita, considerando che i rappresentanti delle istituzioni sono gli stessi accusati dagli attivisti di Ultima Generazione di non considerare alcuna soluzione seria per la crisi climatica in atto. Come sempre, si guarda il dito e non la luna.

Ultimi residui di vernice a terra in Piazza Affari

Il senso della protesta e dell’opera pubblica nel contemporaneo

Ma, tornando alla questione dell’opera temporaneamente imbrattata, di eclatante c’è solo una cosa: l’opportunità che il dibattito si faccia strada e si serva anche dei monumenti pubblici per porre l’attenzione su temi al centro del contemporaneo, in particolare se questo avviene con modalità non impattanti. Tanto da non essere nemmeno la prima volta per il dito medio di Maurizio Cattelan: risale infatti all’8 marzo 2021 l’azione di Ivan (al secolo Ivan Tresoldi), attraverso cui l’artista ha dipinto l’unghia dell’unico dito esistente con il fucsia: colore tutt’altro che causale, simbolo dell’associazione femminista NUDM – NON UNA DI MENO, assieme a SMS – Spazio di Mutuo Soccorso, il centro sociale di piazza Stuparich, a cui l’opera è stata dedicata. E Cattelan come ha reagito? <<Il vandalismo quando è gratuito è violenza, ma se posso dare un dito a qualcuno per sensibilizzare su un tema importante come il rispetto delle donne, mi dispiace allora che manchino le altre quattro>>, ha dichiarato l’artista in seguito. Insomma, davvero improbabile che il re delle provocazioni non prestasse la propria opera per dar voce e ascolto a un’emergenza sociale. E allora sì, è in casi come questo che il monumento acquisisce un senso di autentica “dimensione pubblica”, ben al di là del mero decoro.

Nata a Pesaro nel 1991, è laureanda nel corso di Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l'Accademia di Brera. È residente a Milano dove vive e lavora come giornalista freelance per diverse testate di arte, concentrandosi sul panorama contemporaneo tramite news, recensioni e interviste su online e cartaceo. Oscilla tra utopia e inquietudine; ancora tanti sogni da realizzare.

Articoli recenti

  • Mercato

La ragazza inquieta di Roy Lichtenstein punta a $ 60 milioni

Desiderio in primo piano, provenienza impeccabile alle spalle. Uno dei volti più riconoscibili della Pop Art è in asta a…

28 Aprile 2026 22:08
  • Fotografia

Ancona Revisited: geometrie urbane e lingua interiore della città

Ancona Revisited affianca trentasei grandi formati e poesie scelte per rileggere la città. Tra geometrie e lingua neodialettale emerge uno…

28 Aprile 2026 22:00
  • Mostre

L’arte di Till Megerle mette in tensione il limite tra individuo e società

Disegni e dipinti dell’artista tedesco di base a Vienna, in mostra alla galleria Acappella di Napoli: figure contorte, culture giovanili…

28 Aprile 2026 20:20
  • exibart.prize

Rocky Cervini a New York: “Pura emoción” al Consolato argentino

Presentata presso il Consolato Generale e Centro di Promozione dell’Argentina a New York, con la curatela di Carolina Antoniadis, Pura…

28 Aprile 2026 17:38
  • Formazione

Il Piano Mattei passa dai musei: al via la Scuola Internazionale del Patrimonio Culturale

23 professionisti provenienti da istituzioni culturali africane sono in residenza in sei musei italiani: proseguono le attività della Scuola Internazionale…

28 Aprile 2026 17:17
  • Arte contemporanea

Durante la Biennale di Venezia, in Piazza San Marco sarà installato un oracolo d’artista

ll duo spagnolo MITO installa in Piazza San Marco una cabina-oracolo durante i giorni della Biennale di Venezia: si pone…

28 Aprile 2026 15:25