Categorie: Premi

Un ritratto Gentile e relazionale: il progetto di Matteo Fato per il Premio Casoli

di - 14 Ottobre 2020

Un gesto da condividere, per riscoprire il senso di una nuova prossimità con l’altro, con se stessi, con il territorio. Da questa pratica simbolica e urgente è partito Matto Fato per Gentile come un ritratto, progetto con il quale l’artista nato a Pescara, nel 1979, ha vinto la 18ma edizione del Premio Ermanno Casoli, riconoscimento istituito nel 1998 dalla Famiglia Casoli e promosso dalla Fondazone Casoli per ricordare Ermanno Casoli, imprenditore e fondatore di Elica, azienda leader nella progettazione e nella produzione di cappe da cucina. Il progetto di Matteo Fato, a cura di Marcello Smarrelli, direttore artistico del Premio Casoli, rientra nelle celebrazioni per il 50mo anniversario della nascita dell’azienda, fondata nel 1970, a Fabriano.

Matteo Fato con 159 dipendenti Elica, Gentili come un ritratto, 2020 (circa) olio su lino 40 x 50 + 18 x 24 cm, cassa da trasporto in multistrato; cavalletto in multistrato, 192 x 52 x 63 cm (circa) n° 13 pulizia pennello su straccio, 18 x 24 cm (ognuno), cassa da trasporto in multistrato; Installation view, Elica, Fabriano Courtesy: Fondazione Ermanno Casoli foto: Michele Alberto Sereni

Ed è infatti all’azienda, intesa come società composta da individui, che richiama Gentile come un ritratto, progetto scelto «per la sensibilità e l’efficacia con cui è riuscito ad affrontare questo aspetto», si legge nelle motivazioni. L’artista ha infatti deciso di aprire la sua autorialità a un’operazione collettiva, «traducendo il gesto pittorico, cifra distintiva del suo lavoro, in un “fare insieme” ricreando un senso di vicinanza e d’incontro con l’altro. Quello che ne deriva è l’espressione dell’identità di una comunità aziendale e di un territorio, oltre che un segnale di ripartenza che trae dal passato per guardare al futuro».

Matteo Fato, Gentile come un ritratto, 2020 (circa) Un momento del workshop in Elica di Fabriano Courtesy: Fondazione Ermanno Casoli Foto: Michele Alberto Sereni

Da Gentile ai 159 dipendenti di Elica: il progetto di Matteo Fato per il Premio Casoli

L’opera è il momento finale di un atelier di pittura temporaneo, allestito in azienda e condotto da Matteo Fato, al quale hanno partecipato 159 dipendenti di Elica delle sedi di Fabriano, Mergo e Castelfidardo. L’ispirazione è quella storica, una narrazione in cui la grande arte del passato e le prospettive dell’azienda coincidono: il titolo è infatti una citazione del presunto autoritratto del pittore Gentile da Fabriano che compare nella tavola dell’Adorazione dei Magi (1423), oggi conservata agli Uffizi. Partendo da un capolavoro del passato e legato al territorio, concepire in maniera collettiva un’opera del presente, trasformare dunque l’autoritratto di Gentile in un ritratto attuale, dalla bottega rinascimentale al laboratorio e all’industria dell’azienda.

Matteo Fato, Gentile come un ritratto, 2020 (circa) Un momento del workshop in Elica di Fabriano Courtesy: Fondazione Ermanno Casoli Foto: Michele Alberto Sereni

I dipendenti di Elica partecipanti al progetto hanno avuto la possibilità di confrontarsi con l’artista, rispettando le misure di sicurezza imposte dall’emergenza Covid, riflettendo insieme sulla natura del ritratto. Il risultato è un’opera che, nella sua pluralità e nella sua astrazione, è capace di rappresentare tutti quelli che hanno contribuito a realizzarla. Il ritratto, come di consuetudine nella ricerca di Matteo Fato, entra a far parte di una più ampia installazione, composta da altre opere legate al suo processo di lavoro: da questa operazione collettiva sono state estratte infatti altre tele, ricavate dai panni utilizzati per la pulizia dei pennelli a ogni cambio di mano e di colore, a loro volta intelaiati e incorniciati all’interno delle loro casse da trasporto. L’opera corale è stata quindi allestita nell’ufficio deI CEO Elica, Mauro Sacchetto, ed entrerà a far parte della Elica Corporate Collection.

Matteo Fato con 159 dipendenti Elica, Gentili come un ritratto, 2020 (circa) olio su lino 40 x 50 + 18 x 24 cm, cassa da trasporto in multistrato; cavalletto in multistrato, 192 x 52 x 63 cm (circa) n° 13 pulizia pennello su straccio, 18 x 24 cm (ognuno), cassa da trasporto in multistrato; Installation view, Elica, Fabriano Courtesy: Fondazione Ermanno Casoli foto: Michele Alberto Sereni

Articoli recenti

  • Mostre

Il miracolo dei media a Roma, nella mostra personale di Irene Mathilda Alaimo

Studio Orma a Roma ospita fino al 12 giugno la mostra di Irene Mathilda Alaimo, che indaga il rapporto tra…

30 Maggio 2026 18:00
  • Fotografia

Una Menade del Novecento: da Gagosian Francesca Woodman riaccende il Surrealismo

Tra metamorfosi del corpo e iconografie del desiderio, la mostra romana, visitabile fino al 31 luglio 2026, indaga l’immaginario surrealista…

30 Maggio 2026 17:00
  • Progetti e iniziative

Acquisizioni, produzione, stipendi: un museo finlandese sperimenta un nuovo modello economico per gli artisti

L’EMMA – Espoo Museum of Modern Art ridefinisce il ruolo dell’istituzione museale con un programma di sostegno economico e curatoriale…

30 Maggio 2026 15:30
  • Film e serie tv

Le Backrooms sono giĂ  nella nostra vita: il film di Kane Parsons oltre lo schermo

Dal progetto del celebre youtuber Kane Parsons, un viaggio attraverso i non-luoghi, tra stanze infinite ed esperienze senza tempo: Backrooms…

30 Maggio 2026 14:30
  • Mercato

Market Radar: Joseph Yaeger, Ding Shilun e Salman Toor tra i giovani protagonisti di maggio

Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilitĂ  fieristica e sviluppo della carriera di…

30 Maggio 2026 14:03
  • Arte contemporanea

A Brooklyn la ribellione passa dall’arte: incontro con The Kollection

In occasione della mostra Rebel, Kian McHugh ci racconta la nascita della piattaforma The Kollection e il ruolo dell’arte nel…

30 Maggio 2026 12:30