Oltre 9000 pezzi per il Colosseo Lego da record. Anche nel prezzo

di - 24 Novembre 2020

Il Colosseo, l’anfiteatro più grande del mondo e autentica sfida monumentale e architettonica, venne definito da Charles Dickens «quanto di più stupendo e terribile», per Stendhal, invece, rappresentava non solo una «rovina immensa» ma anche, allo stesso tempo, «la più bella vestigia del popolo romano». Oggi il Colosseo diventa il nuovissimo set LEGO che batte ogni record: oltre 9mila mattoncini per il più grande set che sia mai stato creato. Vincendo a mani basse il primato detenuto finora dal Lego Star Wars Millennium Falcon – la mitica astronave di Guerre Stellari che conta 7541 pezzi – il Colosseo montabile verrà messo in vendita dal 27 novembre, in concomitanza con il Black Friday 2020, a 499,99 euro.

Il Colosseo Lego: la storia di Roma in mattoncini

Il monumento architettonico, riferimento iconico della città eterna, viene duplicato alla perfezione dando vita a Colosseo Lego: una riproduzione iperrealistica e miniaturizzata di una delle opere fondamentali della storia romana antica.

Con i suoi 27 centimetri di altezza, 52 di larghezza e 59 di profondità, la costruzione di mattoncini riprende tutti i dettagli dell’anfiteatro, confermando ancora una volta la cura minuziosa che contraddistingue ogni costruzione del colosso danese del giocattolo. Una riproduzione fedelissima alla realtà che ricrea i tre ordini architettonici delle colonne – doriche, ioniche e corinzie – oltre alle 80 volte ricche di nervature delle scalinate e le differenti tonalità superficiali, replicando così il processo di invecchiamento subito dall’edificio nel corso dei suoi 2000 anni di storia. A contribuire all’effetto di veridicità anche la costruzione dell’arena in finto legno, un efficace riferimento storico ai lavori eseguiti sul Colosseo nel corso degli anni Novanta.

Riprodotto nella sua spettacolare interezza, i “costruttori” potranno godere di una visione del monumento a 360 gradi, potendo ammirarne così sia la parte rimasta intatta, sia il lato meridionale dell’edificio disastrosamente colpito dalle diverse calamità naturali nel corso dei secoli, apprezzandone da vicino i preziosi dettagli costruttivi che lo hanno reso il simbolo grandioso della Roma imperiale.

A proposito di icone, qualche mese fa, Lego aveva lanciato anche una nuova collezione della serie Art dedicata ai ritratti, tra i quali anche quello di Marilyn Monroe realizzato da Andy Warhol.

Il set a Cinecittà

Per il lancio del set in Italia è stato girato, negli studi di Cinecittà, un video che intreccia storia passata  e presente: i frame della Roma antica popolati dalle mitiche figure dei gladiatori vengono alternati alle immagini dei mattoncini che compongono il Colosseo Lego, il tutto seguito dalle parole di Paolo Lazzarin, General Manager di LEGO Italia, Rok Zgalin Kobe, senior designer del set, e Ryan McNaught, artista LEGO Certified Professional, mentre ci raccontano le particolarità e unicità del prodotto.

Parlando del modellino, vero pezzo d’arredamento ed espositivo, Rok Zgalin Kobe approfondisce come piccoli espediente compositivi siano risultati essere fondamentali per portare a termine con successo la sfida più ardua della realizzazione, ovvero riuscire a mantenere la stessa monumentalità del Colosseo anche nella sua versione assemblabile: «Il modello LEGO doveva mettere in risalto la speciale caratteristica architettonica dell’originale: le file di colonne che fiancheggiano gli archi in stili differenti. Per ottenere questo risultato, il set è realizzato utilizzando un effetto di esagerazione verticale. La sezione trasversale è quindi molto più ripida rispetto alla struttura originale. Grazie all’esperienza di realizzazione del modello LEGO, speriamo di invogliare tutti i costruttori a saperne di più dell’originale».

Nata a Venezia nel 1994, consegue la laurea in Intermediazione Linguistica Applicata a Trieste nel 2017, e, nel 2020, nel corso magistrale di Storia dell’Arte Contemporanea presso la Sapienza di Roma. Dopo un’esperienza presso la storica casa d’aste Ansuini di Roma, attualmente lavora presso la Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea.

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