Alba, 1946: in un piccolo laboratorio di pasticceria, Pietro Ferrero dà vita a un’idea destinata a diventare un’icona del gusto. Con il nome di Pasta Gianduja o Giandujot, l’antenata della Nutella nasceva dalla creatività e dalla necessità , trasformando ingredienti semplici in una rivoluzione dolciaria. Oggi, la storia di questo prodotto leggendario si trasforma in un’esperienza tutta da scoprire con una mostra curata da Chiara Bertini, visitabile nello spazio Extra del MAXXI di Roma fino al 20 aprile 2025, che celebra l’universo Nutella, il suo impatto nella cultura di ogni livello e la sua capacità di unire intere generazioni.
Scandito da linee avvolgenti, per evocare la spalmabilitĂ , qualitĂ caratteristica del prodotto, il percorso espositivo racconta anche la crescita imprenditoriale della Ferrero, oggi guidata da Giovanni Ferrero, erede della terza generazione della famiglia. Dalla Pasta Gianduja del dopoguerra al marchio virale sui Social Network, i visitatori sono invitati a esplorare il mondo Nutella con tutti i sensi, giocando con materiali tattili, visivi e olfattivi.
La mostra inizia con una rappresentazione grafica della pasticceria dove tutto ebbe inizio negli anni ’40, evidenziando momenti chiave come la creazione della Pasta Gianduja e l’uscita del primo vasetto di Nutella nel 1964. Focus del percorso, un omaggio al senso di comunità che Nutella ha costruito nel tempo: una grande piazza ispirata ai luoghi di incontro e celebrazione legati al brand, su cui svetta un imponente wallpaper creato da Francesca Gastone. L’artista combina fotografie d’archivio e materiali contemporanei, utilizzando tecniche analogiche e digitali per raccontare la passione dei fan e il legame affettivo che unisce il brand al suo pubblico.
Nelle prossime settimane, il MAXXI proporrà workshop per famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni, in date selezionate, dove i partecipanti potranno progettare oggetti creativi ispirati alla Nutella. La mostra diventa un laboratorio in cui ognuno può lasciare una traccia personale, contribuendo a un’opera collettiva che riflette la gioia condivisa, valore fondante del marchio.
Assenza di code e proteste, ecco il clima che si respira di fronte al Padiglione degli USA. Flop di Alma…
Nella Chiesa di Sant’Antonin, Gabrielle Goliath presenta Elegy, un’opera che intreccia femminicidio, colonialismo e denuncia per la situazione a Gaza…
Dopo il clamoroso passo indietro della giuria internazionale, un fronte compatto di oltre cinquanta artisti e numerosi padiglioni nazionali ha…
Fino al 31 ottobre 2026, gli spazi storici di Palazzo Bragadin diventano il teatro di “Medea. Fragments of Memory”, una…
"Fare cose" è la mostra di Alfredo Pirri che fino al 30 settembre 2026 sarĂ visitabile all’interno della Fondazione Brodbeck…
Il nostro itinerario alla scoperta del Giappone meno battuto ci porta al Moment Contemporary Art Center di Nara: qui Kana…