Firenze, l’arte superpop di Gianpiero D’Alessandro in beneficienza all’Istituto degli Innocenti

di - 14 Dicembre 2023

Teddy Christmas Cocktail: l’evento si terrà il 15 dicembre alle ore 19 in pieno clima natalizio, aprendo al pubblico a partire dal giorno successivo. A cura di Luca Cantore D’Amore, l’Hotel Savoy di Firenze ospita diverse miniserie di grafiche, decorazioni e opere di Gianpiero D’Alessandro, designer, artista e grafico che ha svolto collaborazioni per brand e personaggi dello star system come Snoop Dogg, Justin Bieber, Dolce & Gabbana e Netflix. L’artista ha deciso di prestarsi al progetto con finalità benefica: le opere esposte in mostra, infatti, sono in vendita e il ricavato sarà devoluto interamente alla Fondazione Istituto degli Innocenti di Firenze.

Gianpiero D’Alessandro, Love Is In The Bear, 9.8 X 8.2 cm, materiale riciclato, Hotel Savoy Firenze, ©Rocco Forte Hotels

«La cosa incredibile di Gianpiero D’Alessandro – commenta Luca Cantore D’Amore –  è che produce un’arte che sembra non ispirarsi a nulla e, come tutte le cose sincere e pure, fuoriesce come da un cartone animato coniugando la fantasia e la realtà con frammenti di bellezza e armonia estetica. D’Alessandro produce qualcosa che proviene da un mondo elastico che fa quasi simpatia, pur non perdendo quella patina di dramma che appartiene originariamente alla pop art che viene tradotta in un bagliore di speranza, fiducia per coloro i quali possono avvicinarsi all’arte attraverso un codice, un linguaggio non elementare ma sicuramente più semplice, inteso come accessibile. Le corde estetiche che Gianpiero D’Alessandro tocca sono quelle che smuovono il fanciullo, l’età della spensieratezza. Lui è un artista pop nel senso di popolare, ovvero che si rivolge al popolo attraverso tematiche comuni che vengono affrontate con un punto di vista alternativo: cibo, amore, sentimenti, stati d’animo. L’arte è sempre stata percepita come inarrivabile, come vestita da una patina di inaccessibilità».

Le opere artistiche di D’Alessandro comprendono quelle natalizie in cui c’è anche il noto Teddy Bear (Love is in the Bear), l’iconico orsetto che ha affascinato diversi personaggi di Hollywood. Ma ci sono anche opere  d’arte con richiamo alla gastronomia, che lo riportano al suo luogo di origine che è Napoli, e opere che rappresentano l’amore con le sue varie sfaccettature: per se stessi o per gli altri.

Gianpiero D’Alessandro, Ssssselfie, 97×97 centimetri, stampa su plexiglass ©Catalogo opere Hotel Savoy

Nell’opera Ssssselfie, Medusa viene rivista in chiave moderna, truccata, messa in posa, intenta a immortalarsi assieme ai suoi serpenti: da qui il nome che richiama appunto il sibilo dell’animale associato a un quadro della società odierna e all’utilizzo smodato dei social network.

Gianpiero D’Alessandro, Love hurts you, 70×100 centimetri, stampa su tela ©Catalogo opere Hotel Savoy

In Love hurts you il palloncino, nonostante le numerose punture ricevute dalle spine del suo amato cactus, torna imperterrito tra le braccia di chi gli ha fatto del male. Talvolta è difficile andare contro a ciò che si ama, anche se quella cosa ha provocato delle ferite.

Gianpiero D’Alessandro, Burning love, 50×70 centimetri, stampa su tela ©Catalogo opere Hotel Savoy

I rapporti in cui la passione e il sentimento ardono troppo soltanto per una sola persona spesso finiscono male, ciò lo si vede bene nell’opera artistica di D’Alessandro dal titolo Burning love. I rapporti passionevoli finiscono per bruciarci e renderci cenere tra le braccia della persona amata.

Gianpiero D’Alessandro, Love is in the air, stampa su plexiglass, 30×40 centimetri  © Catalogo opere Hotel Savoy

L’amore si fonde in un solo corpo in Love is in the air: due anime distinte che, grazie all’amore, coesistono nella leggerezza riuscendo insieme a volare ancora più lontano. L’opera è composta da tre momenti diversi: le prime due immagini mostrano dei palloncini che volano nell’aria, nella terza immagine i palloncini si incontrano dando vita all’amore.

Gianpiero D’Alessandro, Too mouch souce, stampa su tela, 70×100 centimetri ©Catalogo opere Hotel Savoy

Le origini napoletane dell’arista danno vita a questa pizza in tela denominata Too mouch souce. L’opera, da come si intuisce, richiama la nota pizza Margherita.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Addio a VALIE EXPORT, pioniera della body art e dell’arte femminista

È morta a Vienna, nel giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, VALIE EXPORT: figura centrale della performance art, ha trasformato il…

14 Maggio 2026 23:06
  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35