Walk-In Studio 2019, Benedetta Mori Ubaldini, Roberta Savelli
Allâinterno ma anche allâesterno, pensato in primavera â sĂŹ, quella primavera cosĂŹ strana â e da svolgere in questi giorni dâautunno, tra il territorio e il web, con 300 artisti, 40 curatori, 63 mostre ed eventi: è Walk-In Studio, il festival che, dal 20 al 24 ottobre 2020, a Milano, ci invita a conoscere ciò che di prezioso abbiamo proprio qui vicino e di cui, magari, non sospettiamo lâesistenza. Studi e spazi dâartista, situazioni da attraversare e relazioni da attivare, insomma, fare rete con il territorio, tramite il dispositivo dellâarte.
Promosso dallâassociazione Studi e Spazi Festival, formata da artisti, curatori e professionisti del settore culturale, Walk-In Studio è unâiniziativa, arrivata alla seconda edizione, sviluppatasi con una impostazione orizzontale, precisamente ÂŤnata da una necessitĂ di relazione e di espressioneÂť, ci ha spiegato Anna Stuart Tovini che, insieme a Vincenzo ChiarandĂ , anima il duo Premiata Ditta e che, dagli anni â90, ha dato vita a UnDo.Net, la storica piattaforma relazionale online dedicata allâecosistema dellâarte contemporanea. Anche UnDo nasceva da unâesigenza, quella di aprire nuovi spazi nellâuniverso misterioso dellâinternet che, in quella decade, doveva ancora straripare nel mondo reale. Oggi la transizione si è compiuta ma questa dimensione ibrida continua a mantenere una cifra oscura e potenzialmente pericolosa. Per questo, è urgente avviare una discussione sulle modalitĂ in cui le relazioni tra le persone â e le reazioni â possono ridefinire luoghi e tempi. E se questa contrattazione può assumere le forme di una grande festa diffusa, tanto meglio.
La prima call è stata aperta in primavera, durante il lockdown, quindi ne è stata lanciata una seconda, per ampliare temi e partecipazioni. In unâera di distanziamento sociale, lâidea è ÂŤPartire dal basso, aprire spazi privati al pubblico, proporre occasioni di avvicinamento socialeÂť, ha continuato Stuart, perchĂŠ a far muovere Walk-In Studio è un ampio circuito di collaborazioni tra artisti i quali, ognuno nel proprio spazio, che può anche trovarsi allâesterno, ospiteranno le attivitĂ di un ÂŤprogramma eterogeneo, multigenerazionale e multidisciplinare, scandito da focus giornalieri per le varie aree cittadine, dalla Zona 1 alla Zona 9, con il coinvolgimento di altri autoriÂť.
Ma Walk-In Studio avrĂ anche una propaggine online, grazie alla collaborazione con lâAccademia di Brera e la NABA. Gli studenti delle due istituzioni, infatti, documenteranno ciò che succederĂ nei giorni del Walk-In Studio attraverso immagini e parole che confluiranno sul sito del Festival, mettendo a disposizione dei fruitori della rete una nutrita sezione archivistica e documentativa.
Per dare unâocchiata al programma completo, potete cliccare qui.
Scultore della percezione e dello spazio, Remo Salvadori è morto a 79 anni: una carriera internazionale, tra la Biennale e…
Contemporanea 2026 ha coinvolto 32 gallerie romane con mostre, aperture speciali e itinerari tra centro storico, Ostiense, San Lorenzo ed…
Per la 61. Biennale dâArte, lâartista nordirlandese Mark Francis trasforma il Tana Art Space di Venezia in un dispositivo sinestetico…
Non solo K-Pop e K-Beauty: la nuova Biennale dellâHangeul trasformerĂ la cittĂ di Sejong in un museo a cielo aperto,…
Astronauti, paesaggi alpini e giardini notturni nella mostra personale di Yuri Catania visitabile presso la Casa comunale Val Mara di…
Presentati a Venezia il titolo e il tema della Biennale Architettura 2027: gli architetti cinesi Wang Shu e Lu Wenyu…