Catania, tra le città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028
È stato annunciato l’elenco delle città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028: la Giuria ha selezionato dieci progetti, valutati sulla base del bando emanato dal Ministero della Cultura nella primavera del 2025, individuando le candidature che accederanno alla fase finale delle audizioni pubbliche.
I dieci progetti finalisti sono quelli presentati da Anagni con Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce, Ancona con Ancona. Questo adesso, Catania con Catania continua, Colle di Val d’Elsa con Colle28. Per tutti, dappertutto, Forlì con I sentieri della bellezza, Gravina in Puglia con Radici al futuro, Massa con La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia, Mirabella Eclano con L’Appia dei popoli, Sarzana con L’impavida. Sarzana crocevia del futuro e Tarquinia con La cultura è volo. Dieci proposte eterogenee per scala, collocazione geografica e identità culturale, che restituiscono un’immagine articolata del Paese e delle sue traiettorie di sviluppo fondate sulla cultura.
Le città finaliste saranno convocate per le audizioni pubbliche in programma giovedì e venerdì, 26 e 27 febbraio 2026, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura. Ogni candidatura avrà a disposizione 60 minuti complessivi, suddivisi tra presentazione del dossier e confronto diretto con la Giuria. Come previsto dal bando, le audizioni saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero. La proclamazione della città vincitrice è fissata entro il 27 marzo 2026.
Il titolo di Capitale italiana della Cultura è stato istituito dall’allora Ministero dei Beni Culturali nel 2014, con l’obiettivo di promuovere la cultura come leva strategica di sviluppo territoriale, coesione sociale e innovazione. Nel corso degli anni, la manifestazione si è affermata come strumento di politica culturale per l’attivazione di processi di medio-lungo periodo, incentivando progettualità integrate tra patrimonio, creatività contemporanea, turismo sostenibile e partecipazione delle comunità locali. A oggi, hanno ricevuto il riconoscimento Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena (2015); Mantova (2016); Pistoia (2017); Palermo (2018); Parma (2020-21); Procida (2022); Bergamo-Brescia (2023); Pesaro (2024); Agrigento (2025); L’Aquila (2026), Pordenone (2027). Da quest’anno è inoltre partita anche la Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, che nel 2026 è Gibellina, mentre nel 2027 sarà Alba.
Alla città vincitrice dell’edizione 2028 sarà assegnato un contributo di un milione di euro da parte del Ministero della Cultura, destinato alla realizzazione delle iniziative e degli obiettivi delineati nel dossier di candidatura. Al di là del finanziamento diretto, il titolo comporta una significativa visibilità nazionale e internazionale e la possibilità di attrarre ulteriori risorse pubbliche e private.
Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…
Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…
Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…
Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…
Acquerello, tecniche miste e sculture, tra materia e immaginazione: le opere Massimiliano Gissi in mostra alla Galleira Malinpensa by La…
Do ut do torna a Bologna con un programma diffuso e incentrato sul tema dell'identità come processo relazionale, dall'omaggio a…