Roma è una città di stratificazioni: alle testimonianze del passato si affianca la vivacità dell’immediato presente, grazie anche alle attività promosse da realtà emergenti e spazi indipendenti sempre più numerosi ma, spesso, non facilmente rintracciabili oppure a rischio di scomparire. Il progetto /culture.finder/, ideato dal team di /culture.future/ magazine, mira a invertire questa tendenza, tracciando una mappa digitale che individua e connette queste esperienze, aumentandone esponenzialmente la fruibilità .
Nato grazie al bando Transizione Digitale degli Organismi Culturali e Creativi – TOCC, il progetto coinvolge varie espressioni della creatività contemporanea. La mappa, che verrà presentata il 13 dicembre 2024 nello spazio Opera Lucifero, vuole offrire un punto di riferimento concreto per orientarsi tra artigiani artistici, artist-run space, centri e associazioni culturali, gallerie, CSA/CSOA, librerie indipendenti, salotti culturali, spazi espositivi, studi d’artista e teatri indipendenti.
Ogni luogo è rappresentato sulla mappa da un puntatore colorato, che ne distingue immediatamente la tipologia. Le schede dedicate a ciascuno spazio offrono un racconto approfondito: accanto alle informazioni pratiche, si trovano articoli, video e interviste realizzati dalla redazione di /culture.future/. Ma non solo. Grazie a un’indagine condotta attraverso questionari somministrati ai singoli enti, ogni scheda integra una serie di simboli che rendono visibili le caratteristiche distintive di ciascuna realtà culturale.
Tra questi, il Punto Viola, che identifica luoghi sensibilizzati e formati come punti sicuri per donne in difficoltà ; la certificazione di ecosostenibilità , valutata da una a cinque foglioline; e il grado di inclusività , segnalato da una a cinque ə. Inoltre, vengono riportati dettagli sull’accessibilità fisica e sensoriale, come la presenza di rampe, ascensori, bagni accessibili, scritte in Braille, didascalie, audioguide, guide specializzate, percorsi e laboratori per persone con disabilità cognitive, fino alla conformità dei siti web agli standard WCAG.
Ogni nuovo aggiornamento, segnalato con una stellina sul puntatore, è un invito a rimanere connessi, creando una narrazione in divenire di ciò che Roma ha da offrire al di fuori dei circuiti canonici. In questo modo, culture.finder diventa uno strumento di empowerment culturale, capace di mettere in luce la complessità e la specificità delle realtà mappate, rendendole accessibili e comprensibili a tutti.
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ottima iniziativa......ma non basta
ROMA sembra delegare tutto al DIGITALE.....in passato le conquiste dei Romani avevano piani strategici......
oggi mancano grandi DIRIGENTI di POLITICHE CULTURALI
finiti i soldi dell'EUROPA cosa resterĂ ?........
desidero ricordare che ROMA è gemellata con Pechino da oltre 20 anni, e che lo scorso mese di Novembre il Presidente Italiano ha confermato il progetto già avviato del DIGITALE nella CULTURA al Presidente Cinese, inoltre
l'ARCHIVIO della Biblioteca Vaticana riguardante la CULTURA CINESE (la più importante in EUROPA) è stata digitalizzata e finanziata dai cinesi-
personalmente collaboro con l'UNESCO e come partner ho la GATES FOUDATION PHILANTROPY- ELON MUSK e l'ALIBABA FOUNDATION -di JACK MA